Un vero e proprio ciclone si è abbattuto sulla Sampdoria. A poche ore dalla notizia dell’esonero, arriva una tegola pesantissima dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC che squalifica per dieci giornate gli ormai ex allenatori blucerchiati, Angelo Gregucci e Salvatore Foti. Ma non è tutto: la sentenza coinvolge anche i vertici societari, con un’inibizione di due mesi per il presidente Matteo Manfredi e per il CEO dell’area tecnica Jesper Fredberg, oltre a un’ammenda di cinquemila euro per il club.

L’accusa: Foti allenatore senza patentino

Al centro delle indagini degli ispettori della Procura Federale, durate settimane, c’è una violazione tanto grave quanto, purtroppo, non inedita nel mondo del calcio. Secondo il verdetto, Salvatore Foti avrebbe di fatto esercitato il ruolo di allenatore della prima squadra, impartendo disposizioni tecniche ai giocatori durante le partite, senza possedere la necessaria abilitazione UEFA Pro. Angelo Gregucci, formalmente indicato come primo allenatore, avrebbe agito in concorso, permettendo e avallando questa irregolarità.

La squalifica di dieci giornate, precisa il dispositivo, dovrà essere scontata “nell’effettivo esercizio dell’attività di allenatore”. Questo significa che entrambi i tecnici non potranno sedere in panchina per le prossime dieci partite ufficiali della loro futura squadra, un colpo durissimo per la loro carriera professionale.

Le responsabilità della società: inibiti Manfredi e Fredberg

La sentenza del Tribunale Federale non si limita a sanzionare i due tecnici, ma estende le responsabilità ai massimi livelli della dirigenza blucerchiata. Il presidente Matteo Manfredi e il CEO Jesper Fredberg sono stati inibiti per due mesi. L’accusa nei loro confronti è quella di aver violato i principi di lealtà, correttezza e probità, nonché le norme che impongono di non avvalersi di soggetti non abilitati per compiti che richiedono specifiche qualifiche federali.

In sostanza, la dirigenza è stata ritenuta colpevole di non aver vigilato e, anzi, di aver permesso che una figura priva dei requisiti necessari svolgesse un ruolo chiave come quello dell’allenatore. Una negligenza che costa cara sia in termini di immagine che operativi, dato che per due mesi non potranno rappresentare il club in ambito federale, firmare contratti o svolgere altre attività ufficiali.

Un quadro complesso in un momento delicato

Questa stangata giudiziaria si inserisce in un contesto già estremamente turbolento per la Sampdoria. La decisione del club di sollevare dall’incarico il duo di allenatori era arrivata a seguito di risultati sportivi altalenanti, ma la tempistica della sentenza federale aggiunge un ulteriore strato di complessità alla vicenda.

Le indagini della Procura Federale erano note da tempo nell’ambiente, ma l’ufficialità del verdetto e la sua durezza rappresentano un colpo significativo per una società che sta cercando di ricostruire un futuro solido dopo anni difficili. La multa di cinquemila euro, sebbene rappresenti la sanzione economicamente meno pesante, sigilla la responsabilità oggettiva del club nella vicenda.

Cosa succede ora? Le implicazioni future

Le conseguenze di questa sentenza sono molteplici:

  • Per Gregucci e Foti: La lunga squalifica rappresenta un ostacolo importante per il loro immediato futuro professionale. Trovare una nuova panchina sarà più complicato, dovendo “scontare” un fardello di dieci giornate.
  • Per la Sampdoria: L’inibizione di Manfredi e Fredberg arriva in un momento cruciale della stagione e della pianificazione futura. Sebbene la gestione ordinaria del club possa proseguire, l’assenza delle due figure apicali in contesti ufficiali si farà sentire.
  • Per il sistema calcio: La sentenza ribadisce la fermezza della FIGC nel punire l’esercizio abusivo della professione di allenatore, un fenomeno che mina la credibilità e la regolarità delle competizioni, oltre a svalutare il percorso formativo richiesto per ottenere le licenze federali.

La Sampdoria, ora, deve guardare avanti. La scelta del nuovo allenatore sarà il primo, fondamentale passo per cercare di lasciarsi alle spalle questo periodo nero, ma le cicatrici di questa vicenda, sia a livello sportivo che di immagine, rimarranno a lungo.

Di nike

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