BOLOGNA – Archiviata con amarezza la settima sconfitta casalinga nelle ultime nove partite, maturata domenica contro l’Hellas Verona, per il Bologna è già tempo di voltare pagina e concentrarsi su uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione. Giovedì alle 18:45, le luci dello stadio Renato Dall’Ara si accenderanno per l’andata degli ottavi di finale di UEFA Europa League, un “derby” tutto italiano che vedrà i felsinei opposti alla Roma di Gian Piero Gasperini. Una sfida che promette spettacolo e che per i rossoblù rappresenta un’occasione d’oro per riscattare l’ultimo passo falso in campionato e proseguire il sogno europeo.

Infermeria che si svuota: Italiano ritrova pedine fondamentali

Le buone notizie per il tecnico Vincenzo Italiano arrivano dall’infermeria, che finalmente inizia a svuotarsi. Dopo un giorno di riposo, la squadra ha ripreso gli allenamenti a Casteldebole e il gruppo ha riabbracciato due elementi chiave del pacchetto arretrato: Juan Miranda e Torbjorn Heggem. Il terzino spagnolo, in particolare, ha bruciato le tappe del recupero dopo l’infortunio muscolare all’ileopsoas destro accusato contro l’Udinese, che inizialmente sembrava dovesse tenerlo lontano dai campi per almeno tre settimane. Il suo rientro, unito a quello di Lykogiannis già visto in campo contro il Verona, permette a Italiano di avere nuovamente a disposizione due terzini sinistri di ruolo, evitando così soluzioni di adattamento come quella di Joao Mario nelle ultime uscite. Anche il norvegese Heggem, fermo da circa un mese, è tornato a lavorare con i compagni, sebbene il suo impiego dal primo minuto appaia meno probabile.

A completare il quadro positivo c’è il rientro a centrocampo di Remo Freuler. Lo svizzero, assente per squalifica nell’ultimo turno di Serie A, si riprenderà le chiavi della mediana, garantendo quella solidità e quell’esperienza internazionale fondamentali in partite di questo calibro. Con i soli De Silvestri ed Helland indisponibili (entrambi fuori dalla lista UEFA), Italiano può finalmente lavorare con la rosa quasi al completo, una condizione che non si verificava dalla prima giornata di campionato.

Dubbi di formazione: si torna al 4-3-3?

Se i recuperi in difesa e a centrocampo offrono certezze, maggiori sono i dubbi che attanagliano il tecnico rossoblù per quanto riguarda il modulo e il reparto offensivo. L’esperimento del ritorno al 4-2-3-1 contro il Verona non ha dato i frutti sperati e, per la sfida europea contro i giallorossi, l’orientamento sembra quello di tornare a un più solido e collaudato 4-3-3.

In questo scenario, la linea mediana vedrebbe Freuler e Ferguson come punti fermi, con uno tra Nikola Moro e Tommaso Pobega a giocarsi il terzo posto da titolare. Davanti, invece, i ballottaggi sono ancora aperti:

  • Punta centrale: Santiago Castro appare in vantaggio su Thijs Dallinga, quest’ultimo non al meglio della condizione e poco utilizzato nelle ultime uscite.
  • Esterno sinistro: È duello serrato tra l’americano Jonathan Rowe e Nicolò Cambiaghi per una maglia da titolare.
  • Esterno destro: Federico Bernardeschi sembra destinato a partire dal primo minuto, portando la sua esperienza e qualità.

In difesa, davanti all’intoccabile Lukasz Skorupski, la coppia centrale dovrebbe essere composta da Martin Vitik e Jhon Lucumì. Sulle fasce, a destra è probabile la conferma di Joao Mario, mentre a sinistra Miranda potrebbe già riprendersi il suo posto, insidiando Lykogiannis.

Un avversario in salute ma con assenze importanti

Il Bologna si troverà di fronte una Roma reduce anch’essa da una sconfitta in campionato, patita sul campo del Genoa. La squadra di Gasperini, tuttavia, sta vivendo un buon momento di forma e considera l’Europa League un obiettivo primario. I giallorossi dovranno però fare i conti con assenze pesanti, su tutte quella dello squalificato Mancini in difesa. Anche la situazione di alcuni giocatori come Hermoso e Soulé è da valutare, mentre Dybala e Dovbyk sono ancora ai box per infortunio.

La sfida del Dall’Ara si preannuncia quindi equilibrata e tattica, con il Bologna chiamato a sfruttare il fattore campo per indirizzare la qualificazione sui binari giusti in vista del ritorno. Per Italiano e i suoi ragazzi, è l’occasione per dimostrare che la sconfitta con il Verona è stato solo un incidente di percorso e che il sogno europeo può continuare.

Di nike

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