INDIAN WELLS (USA) – Si è spento al terzo turno il sogno di Flavio Cobolli al BNP Paribas Open di Indian Wells. Il tennista romano, reduce dalla splendida vittoria nel torneo ATP 500 di Acapulco, non è riuscito a ripetersi contro lo statunitense Frances Tiafoe, cedendo con un netto 6-1 6-2 in appena 68 minuti di gioco. Una sconfitta che interrompe una striscia di sei vittorie consecutive per l’azzurro e che sa di rivincita per l’americano, battuto da Cobolli proprio nell’atto conclusivo del torneo messicano una settimana fa.

La cronaca di un match a senso unico

Fin dalle prime battute si è intuita la serata difficile per il tennista italiano. Nonostante sia stato proprio Cobolli ad avere la prima palla break del match nel terzo game, non è riuscito a capitalizzarla. Da quel momento, Tiafoe ha preso il controllo delle operazioni, strappando il servizio all’avversario nel gioco successivo e chiudendo il primo parziale con un perentorio 6-1. La musica non è cambiata nel secondo set: Cobolli ha tenuto fino al 2-2, per poi subire un altro break che ha di fatto chiuso l’incontro. Lo statunitense, numero 22 del ranking mondiale e testa di serie numero 21, ha continuato a spingere, archiviando la pratica con il punteggio di 6-2. Per Tiafoe ora si prospetta un ottavo di finale di prestigio contro il tedesco Alexander Zverev.

Le chiavi della sconfitta: stanchezza e cinismo

A pesare sull’esito dell’incontro è stata senza dubbio la stanchezza accumulata da Cobolli nelle ultime settimane. Lo stesso giocatore ha ammesso a fine partita di aver pagato le fatiche fisiche e mentali dei recenti impegni. Un calo di energie che si è tradotto in una prestazione sottotono, caratterizzata da ben 30 errori non forzati contro i soli 9 dell’avversario. Inoltre, l’azzurro non è mai riuscito a incidere con il servizio, ottenendo basse percentuali di punti sia con la prima (52%) che con la seconda (39%).

Dall’altra parte della rete, Tiafoe è stato impeccabile nel capitalizzare le occasioni avute e soprattutto glaciale nell’annullare le cinque palle break concesse a Cobolli, un dato che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match. L’americano ha servito in maniera eccellente, mettendo a segno 7 ace e ottenendo l’82% di punti con la prima di servizio.

Il contesto: una rivalità in evoluzione

Quello andato in scena sul cemento californiano era il quarto confronto diretto tra i due tennisti, con il bilancio ora che pende dalla parte di Tiafoe per 3-1. Prima della finale di Acapulco, l’americano si era imposto nei quarti a Delray Beach nel 2024 e a Washington nel 2025. La vittoria in Messico aveva illuso che Cobolli potesse aver trovato la chiave per scardinare il gioco potente e creativo dell’avversario, ma la rivincita di Indian Wells ha dimostrato come le condizioni di gioco e la freschezza atletica possano ribaltare i pronostici.

Il percorso di Cobolli e le prospettive future

Nonostante la battuta d’arresto, il bilancio di questa trasferta nordamericana rimane ampiamente positivo per Flavio Cobolli. Il trionfo ad Acapulco lo ha proiettato per la prima volta tra i primi 15 giocatori del mondo, raggiungendo il suo best ranking alla posizione numero 14. Un traguardo straordinario per il 23enne romano, che si conferma il terzo miglior giocatore italiano in classifica. Ora per lui ci sarà tempo per riposare e preparare il prossimo appuntamento, il Masters 1000 di Miami, con la consapevolezza di aver compiuto un ulteriore e importante passo avanti nella sua giovane carriera.

Di nike

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