CAGLIARI – Cinismo, qualità e un pizzico di sofferenza. Con questa ricetta il Como di Cesc Fàbregas espugna la Unipol Domus di Cagliari per 1-2, ottenendo la terza vittoria consecutiva e tre punti pesantissimi che proiettano i lariani nel cuore della zona Champions League, agganciando la Roma a quota 51 punti in classifica. A decidere una partita intensa e a tratti spigolosa sono state le reti di Martin Baturina in avvio e una prodezza da fuori area del capitano Lucas Da Cunha, che ha vanificato il momentaneo pareggio siglato da Sebastiano Esposito per un Cagliari generoso ma sfortunato.
Baturina apre le danze, il Cagliari risponde con Esposito
In un pomeriggio sferzato dal vento sardo, le due squadre si presentano in campo con obiettivi diametralmente opposti: il Como per continuare a sognare l’Europa, il Cagliari per strappare punti vitali nella corsa salvezza. La squadra di Fàbregas, schierata con il consueto 4-2-3-1, mostra subito la sua identità e al 14° minuto trova il vantaggio. È Martin Baturina a sbloccare il risultato, dimostrando un incredibile istinto da predatore d’area: il trequartista croato è il più lesto di tutti ad avventarsi su una palla vagante nata da una serie di rimpalli e a battere il portiere Caprile. Per Baturina si tratta di una conferma del suo stato di grazia, con una statistica impressionante che lo vede trasformare in gol ogni suo tiro nello specchio della porta in questa stagione.
Il Cagliari, guidato da Fabio Pisacane, non si scompone e, pur faticando a creare nitide occasioni da gol nel primo tempo, cresce con il passare dei minuti. La reazione dei padroni di casa si concretizza nella ripresa. Al 56° minuto, una splendida accelerazione sulla fascia destra di Palestra innesca l’azione del pareggio: il suo cross viene raccolto da Obert che serve un assist al bacio per la testa di Sebastiano Esposito, abile a incornare da pochi passi e a riportare il match in equilibrio. Per l’attaccante rossoblù è un ritorno al gol dopo un lungo digiuno, una rete che riaccende le speranze della Unipol Domus.
La magia di Da Cunha e il muro di Butez
La partita vive di fiammate e di episodi controversi. Il Cagliari protesta vivacemente per due cartellini gialli per simulazione sventolati dall’arbitro Marinelli a Palestra e soprattutto a Esposito, con quest’ultimo che, diffidato, sarà costretto a saltare la prossima cruciale trasferta di Pisa. L’episodio sembra scuotere la partita, ma è la qualità superiore del Como a fare la differenza. Al 76° minuto, il capitano Lucas Da Cunha si inventa il gol della vittoria: riceve palla sulla trequarti, si sistema il pallone e lascia partire un missile di sinistro che si insacca all’incrocio dei pali, una vera e propria perla balistica che ammutolisce lo stadio.
Nel finale, il Cagliari si getta in avanti con la forza della disperazione. L’assalto finale dei sardi produce una colossale palla gol all’86° minuto sui piedi di Adopo, ma la sua conclusione a botta sicura viene respinta con un riflesso prodigioso dal portiere del Como, Jean Butez, che blinda il risultato e consegna la vittoria ai suoi. Una parata che vale quanto un gol e che certifica la solidità di una squadra che ora può davvero sognare in grande.
Implicazioni di classifica e prospettive future
Con questa vittoria, il Como sale a 51 punti, affiancando la Roma al quarto posto in attesa delle altre gare della 28ª giornata. Un traguardo straordinario per una neopromossa, che nel prossimo turno affronterà proprio i giallorossi in un vero e proprio scontro diretto per la Champions. Per il Cagliari, invece, la sconfitta è una battuta d’arresto che lascia la squadra a 30 punti, ancora pienamente invischiata nella lotta per non retrocedere. La prestazione, comunque generosa, lascia ben sperare il tecnico Pisacane, ma la strada per la salvezza resta irta di ostacoli.
