Cresce l’attesa per il ritorno di una delle figure femminili più amate della fiction italiana contemporanea. A partire da mercoledì 4 marzo, in prima serata su Canale 5, Giusy Buscemi vestirà nuovamente i panni di Giovanna Guarrasi, per tutti Vanina, nella seconda stagione di “Vanina – Un vicequestore a Catania”. La serie, prodotta da Palomar (a Mediawan company) per RTI, promette di affascinare ancora una volta il pubblico mescolando l’asprezza delle indagini criminali alla profonda fragilità dei sentimenti umani. Accanto a Giusy Buscemi, torna Giorgio Marchesi nel ruolo del magistrato Paolo Malfitano, figura chiave nella vita tormentata della protagonista.
Una protagonista complessa e le sfide della seconda stagione
La nuova stagione, composta da quattro puntate trasmesse ogni mercoledì, riparte dalle tensioni lasciate in sospeso. Vanina si trova ad affrontare un nuovo capitolo della sua vita, ancora segnato dai fantasmi del passato e da una minaccia concreta: una pallottola recapitata a casa sua, un chiaro avvertimento legato all’ultimo assassino di suo padre ancora latitante, Salvatore Fratta. Questa minaccia costringe Vanina a vivere sotto scorta, una condizione che mal sopporta, protetta dalla sua fedele squadra.
Giusy Buscemi, in una recente intervista, ha sottolineato la complessità del suo personaggio: “Amo molto questo ruolo femminile ricco di sfaccettature, è forte e fragile, è una donna complessa, che rifiuta la bidimensionalità del poliziotto infallibile per abbracciare le nevrosi, le insonnie… e le paure di chi cerca ostinatamente la normalità”. Questa seconda stagione vedrà Vanina ancora più divisa, soprattutto sul piano sentimentale. Il rapporto con il magistrato Paolo Malfitano è a un punto di svolta: lui è pronto a lasciare l’Antimafia di Palermo per costruire un futuro con lei, ma solo dopo aver assicurato Fratta alla giustizia. A complicare ulteriormente il quadro emotivo, il ritorno di Manfredi Monterreale (Corrado Fortuna), un medico affascinante che riaccende la gelosia di Paolo e offre a Vanina una prospettiva diversa sull’amore, fatta di leggerezza e spensieratezza.
I nuovi casi e l’universo narrativo di Cristina Cassar Scalia
Le quattro nuove puntate sono tratte dai romanzi di successo di Cristina Cassar Scalia, editi da Giulio Einaudi editore: “L’uomo del porto”, “Il talento del cappellano”, “La carrozza della Santa” e “La banda dei carusi”. La scrittura della serie, firmata da Leonardo Marini con la collaborazione di Debora Alessi e Carlotta Massimi e della stessa autrice, garantisce una narrazione solida e fedele all’universo letterario originale. Le nuove indagini che Vanina e la sua squadra dovranno affrontare saranno complesse e cariche di mistero, affondando le radici nel passato e intrecciando dinamiche familiari e tensioni sociali. Tra i casi, spiccano l’omicidio di un benefattore, un cadavere scomparso da un hotel abbandonato e un delitto avvenuto durante la suggestiva festa di Sant’Agata.
Un cast corale e una regia attenta
La forza della serie risiede anche in un cast corale di grande talento. Al fianco di Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi, ritroviamo Claudio Castrogiovanni nei panni dell’ispettore capo Carmelo Spanò, braccio destro di Vanina, e l’efficientissima ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini). Completano la squadra il sovrintendente Mimmo Nunnari (Giulio Della Monica), il giovane agente Salvatore Lo Faro (Danilo Arena) e il “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque). Figure importanti nella vita privata della protagonista sono l’amica avvocata Giuli De Rosa (Dajana Roncione) e il medico legale Adriano Calì (Alessandro Lui). La regia è affidata a Davide Marengo e Riccardo Mosca, che hanno saputo catturare l’essenza della città di Catania, rendendola un personaggio a tutti gli effetti.
Catania: non solo una location, ma l’anima della serie
Anche in questa seconda stagione, Catania è la protagonista indiscussa. Le riprese hanno interessato i luoghi più iconici del capoluogo etneo, dal centro storico al mare, con l’imponente sagoma dell’Etna a fare da costante sfondo. Gli spettatori potranno riconoscere Piazza Mazzini con i suoi portici, Piazza Vincenzo Bellini, sede del commissariato di Vanina, il Castello Ursino, Piazza del Duomo e il Cimitero Monumentale. La troupe si è spinta anche lungo la costa, mostrando scorci della Plaia e del pittoresco borgo marinaro di Ognina. Come sottolineato dagli stessi attori, alcune di queste immagini mostrano il litorale prima del ciclone che lo ha colpito, con l’augurio che possano sensibilizzare sulla necessità di riportare quei luoghi al loro antico splendore. La città, con le sue contraddizioni, le sue luci e le sue ombre, riflette perfettamente l’animo inquieto e vitale di Vanina.
