Il Teatro Nuovo di Dogana si veste a festa, le luci sono pronte ad accendersi sul palco che deciderà le sorti musicali della più antica repubblica del mondo. La finale del San Marino Song Contest 2026 non è solo un evento televisivo, ma il culmine di un percorso ambizioso, un vero e proprio ponte sonoro che collega il Monte Titano con il resto del globo. A poche ore dall’atto conclusivo, che designerà chi porterà i colori biancazzurri sul prestigioso palcoscenico dell’Eurovision Song Contest a Vienna, le parole del Direttore Generale della Rai e di San Marino Rtv, Roberto Sergio, risuonano come una dichiarazione d’intenti: trasformare questa manifestazione in un “punto di riferimento internazionale importante”.

In una conversazione con i giornalisti durante le prove, Sergio ha delineato con orgoglio la caratura unica del concorso: “Questa è l’unica iniziativa alla quale partecipano artisti da tutto il mondo, quindi non è esclusivamente legata al territorio“. E la line-up dei finalisti ne è la prova tangibile. Accanto ai talenti italiani e al rappresentante di casa, la competizione vedrà esibirsi artisti provenienti dagli Emirati Arabi, dall’Albania, dall’Estonia e da molte altre nazioni, creando un mosaico di culture e sonorità che è l’essenza stessa del progetto.

Una macchina organizzativa imponente

Questa seconda edizione sotto la gestione Sergio segna un deciso passo in avanti. “Vogliamo fare molto di più e molto meglio rispetto alla edizione dell’anno scorso, che pure ha avuto grande successo“, ha sottolineato il Direttore Generale. La strategia per raggiungere questo obiettivo si è basata su scelte precise e di grande impatto mediatico. La prima, e forse la più visibile, è stata quella di affidare il timone della serata finale a una delle professioniste più amate e carismatiche della televisione italiana: Simona Ventura. “È una straordinaria professionista e quindi siamo certi che saprà presentare questa edizione nel migliore dei modi“, ha commentato Sergio, esprimendo piena fiducia nella conduttrice.

Il format stesso è stato ampliato e strutturato su tre serate, con le semifinali del 4 e 5 marzo che hanno scremato il campo dei partecipanti. Un percorso a ostacoli, iniziato a novembre, che ha visto oltre 800 aspiranti contendendersi un posto al sole. Da 800 a 40, e infine ai 10 talenti emergenti che hanno conquistato l’accesso alla finalissima. A loro, in un’interessante fusione tra novità e nomi affermati, si aggiungono 10 artisti “Vip”, italiani e internazionali, e il rappresentante designato di San Marino, portando il totale dei contendenti a 21.

Ospiti e giuria: un parterre di stelle

A impreziosire una serata già di per sé ricca di attesa, ci sarà un parterre di ospiti e giurati di prim’ordine. Il palco del San Marino Song Contest accoglierà leggende della musica e icone contemporanee. Tra questi, spiccano:

  • Al Bano, una delle voci italiane più riconoscibili e amate nel mondo.
  • Cristiano Malgioglio, che riceverà un premio speciale per il valore artistico della sua carriera e per un brano immortale come “Ancora ancora ancora”.
  • Elettra Lamborghini, pronta a infiammare il pubblico con la sua energia e a fare chiarezza, con la sua consueta ironia, sui “festini bilaterali” che sono diventati un tormentone sanremese.
  • Tommy Cash, l’artista estone che ha lasciato il segno nell’edizione passata dell’Eurovision con il suo stile eclettico.

Il verdetto finale sarà affidato a un sistema di giurie multiple (tecnica e giornalistica), ma l’attenzione è tutta per la giuria di qualità, un trio tanto eterogeneo quanto esplosivo: Red Ronnie, Morgan e Iva Zanicchi. “Ci faranno anche divertire“, ha promesso Sergio, consapevole del potenziale di spettacolo e di analisi critica che questi tre personaggi possono portare alla serata.

Dall’Eurovision a Sanremo: le strategie future della Rai

In un contesto internazionale segnato da forti tensioni, la musica diventa un’ancora di salvezza, un momento di leggerezza necessaria. “Credo che ci sia bisogno anche di un po’ di evasione“, ha affermato Sergio, auspicando che per l’Eurovision di maggio a Vienna il clima possa essere più sereno e garantendo che, in ogni caso, i livelli di sicurezza saranno altissimi.

L’incontro con la stampa è stato anche l’occasione per guardare al futuro di un altro gioiello della programmazione Rai: il Festival di Sanremo. Roberto Sergio ha confermato ufficialmente la scelta di Stefano De Martino come conduttore e direttore artistico per l’edizione del 2027. Una decisione che non nasce oggi, ma che affonda le radici in una visione strategica a lungo termine. “Nei tre anni di nuova governance con Giampaolo Rossi il nostro pensiero da sempre è sempre stato che De Martino fosse il futuro dell’azienda“, ha rivelato, spiegando come l’ipotesi di un suo approdo a Sanremo fosse già contemplata nel contratto firmato due anni fa. Con la decisione di Carlo Conti di condurre per due edizioni, si è aperta la porta per quella che Sergio definisce “una scommessa sulla quale tutta l’azienda crede“.

Rispondendo alle polemiche sul doppio incarico affidato a un profilo così giovane, il Direttore Generale ha difeso la scelta con fermezza: “Penso che Stefano sia un ragazzo intelligente e preparato che fa già tante cose. Non è solo un bravo presentatore. Dopodiché avrà attorno una squadra che lo sosterrà, lo supporterà, lo aiuterà e renderà forte la presenza artistica al Sanremo del 2027. C’è in lui una totale fiducia“. Una dichiarazione che chiude un capitolo e ne apre un altro, delineando un percorso di rinnovamento per l’evento musicale più importante d’Italia.

Di euterpe

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