Roma – Un punto che vale oro, conquistato con i denti, con il cuore e con la forza della disperazione. La Juventus di Luciano Spalletti esce dall’Olimpico con un pareggio per 3-3 contro la Roma che, per come si era messa la partita, ha il sapore di una vittoria. Sotto di due gol a metà ripresa, i bianconeri hanno trovato la forza di reagire, culminata con la zampata decisiva di Gatti in pieno recupero che ha fissato il risultato finale. Un punto che muove la classifica e, soprattutto, tiene vive le speranze per l’obiettivo dichiarato, quasi un’ossessione per il tecnico di Certaldo: il quarto posto.
“Vivo per questo”: la Fede di Spalletti nella Corsa Champions
Nel post-partita, ai microfoni di DAZN, Luciano Spalletti non usa mezzi termini. Il suo volto è un misto di sollievo per il pericolo scampato e di amarezza per una prestazione con troppe ombre, ma le sue parole sono un manifesto programmatico, un grido di battaglia: “Se credo al quarto posto? Eccome se ci credo. Io vivo per questo, per il quarto posto. Diamogli una forma e io vivo per quello”. Una dichiarazione potente, che spazza via i dubbi e carica di responsabilità ambiente e squadra. Spalletti è consapevole delle difficoltà, ma indica la rotta con la determinazione di un condottiero che non ammette resa.
La Cronaca di una Partita Folle
La serata dell’Olimpico è stata un’altalena di emozioni. La Juventus, apparsa ancora appesantita dalle fatiche e dalle delusioni europee, ha sofferto l’approccio aggressivo della Roma. I padroni di casa hanno chiuso il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Wesley al 39′. A inizio ripresa, il pareggio illusorio di Conceição è stato subito vanificato da un uno-due micidiale dei giallorossi, a segno prima con Ndicka e poi con Malen in soli dieci minuti, portando il risultato sul 3-1. Una mazzata che avrebbe steso chiunque, ma non questa Juventus. Spalletti ha gettato nella mischia le sue carte migliori dalla panchina, come Boga, Yildiz e Zhegrova, e la squadra ha risposto presente. Prima proprio Boga ha riaperto la partita, e poi, quando tutto sembrava perduto, al 92′ è arrivato il graffio di Gatti a siglare un pareggio insperato.
Il Fardello della Champions e la Forza della Reazione
Spalletti, nella sua analisi, non ha nascosto le difficoltà psicologiche che la squadra sta attraversando. Il riferimento è alla cocente eliminazione dalla Champions League, un’uscita di scena “con un fardello di fatica e di dispiacere”, maturata dopo 120 minuti di battaglia. “Rimettere a posto quelle cose quando vai sotto di due gol diventa una montagna difficile da scalare”, ha ammesso il tecnico. Ed è proprio qui che risiede il valore più grande di questo pareggio: nella reazione. Nonostante gli errori, soprattutto in occasione del secondo e terzo gol subito, definiti “leggeri” dall’allenatore, la squadra non ha mai smesso di crederci. “La reazione vale più di un punto”, ha sottolineato Spalletti, elogiando la voglia e il carattere di un gruppo che, nonostante le difficoltà e le recenti tre espulsioni in cinque partite, ha dimostrato di essere vivo.
Uno Sguardo al Futuro: “Faremo un Grande Finale”
Nonostante un momento complicato, in cui “sono venute troppe cose addosso e non siamo stati neanche fortunati”, la fiducia di Spalletti nel suo gruppo è incrollabile. Anzi, il tecnico vede segnali di crescita importanti e promette battaglia fino all’ultima giornata. “Io la squadra la trovo cresciuta, secondo me faremo un grande finale di stagione”. Una promessa che suona come una sfida a sé stesso, ai suoi giocatori e a tutte le contendenti per un posto nella prossima Champions League. La strada è in salita, ma con questa grinta e con un allenatore che “vive” per l’obiettivo, la Juventus ha dimostrato di avere tutte le intenzioni di arrivare fino in fondo.
