Archiviata la complessa sfida contro la capolista Inter, per il Lecce di Eusebio Di Francesco è già tempo di un nuovo, probante esame. I giallorossi sono attesi domani pomeriggio allo stadio “Sinigaglia” per affrontare il Como di Cesc Fabregas, una delle squadre più in forma e sorprendenti del campionato, reduce dalla storica vittoria in casa della Juventus. Un avversario che, come sottolineato dal tecnico salentino in conferenza stampa, richiederà massima concentrazione e una prestazione tatticamente impeccabile.
Di Francesco: “Attenzione e equilibrio le parole d’ordine”
Il tecnico giallorosso ha analizzato con lucidità le caratteristiche della squadra lariana, elogiandone la qualità e l’organizzazione di gioco. “Ci saranno alcuni momenti della gara da eseguire con particolare attenzione”, ha dichiarato Di Francesco. “Con il lavoro settimanale abbiamo curato le disattenzioni mostrate nella gara contro l’Inter. Affrontiamo un Como che dispone di giovani molto bravi, in primis il portiere abile nella costruzione dal basso, così come Da Cunha che è un giocatore straordinario. È una squadra che ha qualità, allenata molto bene da Fabregas”.
Un focus particolare è stato posto su Nico Paz, talento cristallino rientrante dalla squalifica e già decisivo nella gara d’andata. “Ci ha fatto un gol controverso nella gara di andata, calcia appena ha il pallone tra i piedi”, ha proseguito l’allenatore. “Sarebbe troppo facile parlare di lui: è un talento. Ma il Como dispone di altri giocatori importanti, che possono mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Sarà fondamentale il nostro atteggiamento, con l’equilibrio necessario all’interno dei novanta minuti. Rischieremo quando sarà possibile e nei momenti giusti della gara”.
Situazione infortunati e ballottaggi in casa Lecce
Sul fronte della formazione, Di Francesco deve fare i conti con alcune assenze e dubbi. Pesa l’assenza per infortunio di Gaspar, che costringerà il tecnico a ridisegnare il pacchetto arretrato. Al suo posto, al centro della difesa, dovrebbe agire Siebert. Ancora in dubbio la presenza dal primo minuto di Gandelman, a causa di una tendinopatia al ginocchio che ne ha limitato il lavoro in settimana. “Si è allenato in gruppo solo oggi”, ha sottolineato Di Francesco, “valuteremo domani, se avrò risposte positive sarà della gara”.
Nonostante la diffida di Tiago Gabriel e l’imminente sfida con la Cremonese, il tecnico è stato chiaro: “Ad oggi la gara più importante è quella con il Como. Dunque schiererò i calciatori più opportuni per portare il risultato a casa. Non c’è Gaspar, ma ci sono giocatori affidabili”. In attacco, si rinnova il consueto ballottaggio tra Stulic e Cheddira, con quest’ultimo che sembra in leggero vantaggio. “Sono contento per Stulic, che ha svolto una settimana di lavoro piena, ma valuteremo domani”, ha concluso Di Francesco, senza svelare le sue scelte definitive.
Il Como di Fabregas: pressing e qualità per sognare l’Europa
Il Lecce si troverà di fronte una squadra che sta vivendo un momento magico. Il Como, attualmente sesto in classifica, non è solo una sorpresa, ma una solida realtà del campionato. La squadra di Fabregas è reduce da una vittoria per 2-0 sul campo della Juventus e si distingue per un’identità di gioco ben precisa, basata su un pressing molto intenso, il più alto d’Europa secondo recenti statistiche del CIES Football Observatory. I lariani possono contare su individualità di spicco come il rientrante Nico Paz e il centrocampista Da Cunha, ma la loro forza risiede soprattutto nel collettivo. La sfida per il Lecce sarà anche e soprattutto tattica: riuscire a eludere la pressione avversaria e sfruttare gli spazi che inevitabilmente si creeranno.
Precedenti e statistiche: il “Sinigaglia” è un tabù da sfatare
La storia non sorride ai colori giallorossi quando si parla di trasferte a Como. Lo stadio “Sinigaglia” è un vero e proprio tabù per il Lecce, che in 14 precedenti tra Serie A, B, C1 e Coppa Italia ha raccolto una sola vittoria, 3 pareggi e ben 10 sconfitte. L’unico successo risale addirittura al 1982 in Coppa Italia. Un dato che testimonia la difficoltà storica di questa trasferta e che i ragazzi di Di Francesco dovranno cercare di sovvertire con una prestazione di carattere e personalità.
