La città di Savona si veste a festa per celebrare uno dei suoi gioielli più preziosi, l’indimenticabile soprano Renata Scotto. In occasione di quello che sarebbe stato il suo 92° compleanno, il Teatro dell’Opera Giocosa, in sinergia con il Comune di Savona, ha orchestrato una manifestazione articolata per onorare la memoria di un’artista che ha portato il nome della città ligure sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Una serata che fonde il ricordo istituzionale, l’intimità del racconto cinematografico e la promessa di nuovi talenti, nel solco tracciato dalla stessa Scotto, scomparsa nell’agosto del 2023.
Un tributo che inizia dalla città: i “Giardini Renata Scotto”
Il sipario sulla serata-evento si è alzato alle 20:30 con un momento di alto valore simbolico: la cerimonia di intitolazione dei giardini di piazza Diaz, antistanti il Teatro Chiabrera, a Renata Scotto. Un gesto tangibile con cui l’amministrazione comunale ha voluto imprimere in modo permanente nel tessuto urbano il nome di un’artista che ha segnato in modo indelebile la vita culturale di Savona. Proprio in quel teatro, nel 1952, una giovanissima Scotto, appena diciannovenne, mosse i primi passi di una sfolgorante carriera interpretando Violetta in “Traviata”, un’esibizione che le spalancò le porte dei teatri nazionali e, di lì a poco, internazionali.
“Primadonna or nothing”: uno sguardo intimo sugli ultimi mesi di vita
Il cuore della commemorazione si è poi spostato all’interno del Teatro Chiabrera, dove alle 21:00 è stato proiettato in prima nazionale il docufilm “Primadonna or nothing”. L’opera, firmata dalla giovane regista tedesca Juliane Sauter, ha offerto al pubblico un ritratto inedito e commovente degli ultimi mesi di vita del grande soprano. Girato anche a Savona nell’estate del 2023, il documentario è una testimonianza ricca di momenti “teneri e crudi”, come descritto, che esplora non solo la grandezza dell’artista ma anche la fragilità della vecchiaia, toccando corde profonde e universali.
Il film, che presenta dialoghi in lingua inglese, è stato reso accessibile al pubblico italiano grazie alla sottotitolazione realizzata con il sostegno dell’Unione Industriali di Savona. Oltre alla figura centrale di Renata Scotto, il documentario vede la partecipazione di due altre importanti voci del panorama lirico: il celebre soprano Angel Joy Blue e la giovane mezzosoprano tedesca Valerie Eickhoff. Il documentario esplora le vite di queste tre donne, tre generazioni di cantanti, raccontando la passione, l’ambizione, i dubbi e i sacrifici che costellano una vita dedicata all’arte della lirica.
La voce del futuro: il concerto di Valerie Eickhoff
A coronamento della serata, il palco del Chiabrera ha accolto l’esibizione della mezzosoprano Valerie Eickhoff, una delle protagoniste del docufilm. Accompagnata al pianoforte dal Maestro Gianluca Ascheri, la giovane artista, vincitrice di prestigiosi riconoscimenti internazionali tra cui l’Opus Klassik come giovane talento del 2024, ha offerto al pubblico un concerto che simboleggia il passaggio di testimone tra generazioni. La sua presenza a Savona non è stata solo un omaggio alla memoria della Scotto, ma anche la testimonianza vivente di come l’eredità di un grande artista possa continuare a ispirare e a far crescere nuovi talenti.
Un’eredità che continua: il sostegno ai giovani cantanti
In linea con l’impegno che Renata Scotto ha sempre profuso nell’insegnamento e nella formazione dei giovani, l’intero incasso della serata sarà devoluto a sostegno di giovani cantanti lirici. Questi avranno l’opportunità di entrare a far parte del cast della stagione lirica 2026, perpetuando così la missione didattica della diva. Giovanni Di Stefano, presidente dell’Opera Giocosa, ha sottolineato il “contributo fondamentale” della Scotto alla città, ricordando il suo ruolo di didatta nelle masterclass di canto e di consulente artistica per l’istituzione savonese. “La sua presenza ha segnato profondamente la vita culturale di Savona,” ha dichiarato Di Stefano, evidenziando un’eredità fatta di “professionalità, impegno, arte e umanità”.
L’omaggio della città si è esteso anche oltre le mura del teatro: in collaborazione con Ascom Savona, una ventina di negozi del centro hanno allestito vetrine a tema, esponendo fotografie e materiali dedicati alla grande soprano, in un abbraccio corale che ha coinvolto l’intera comunità.
