Bologna – Un passo alla volta, con i piedi ben saldi a terra e la consapevolezza che nel calcio, e soprattutto in Europa, nulla è scontato. Potrebbe essere riassunto così il pensiero di Vincenzo Italiano, allenatore di un Bologna che si appresta a vivere una delle notti più importanti della sua storia recente. Domani sera, alle ore 21:00, le luci dello stadio Renato Dall’Ara si accenderanno per il ritorno dello spareggio di Europa League contro i norvegesi del Brann, una partita che vale l’accesso agli ottavi di finale della competizione. Si riparte dal prezioso 1-0 conquistato in Norvegia, un vantaggio minimo che il tecnico rossoblù non vuole assolutamente che si trasformi in un’illusione.
“NON ABBIAMO FATTO NULLA”: LA LEZIONE DEL BODO/GLIMT
“Non abbiamo fatto nulla, guai a sottovalutare il Brann: il Bodo Glimt insegna”. Le parole di Italiano in conferenza stampa sono un monito forte e chiaro, diretto tanto alla squadra quanto all’ambiente. Il riferimento non è casuale: le recenti imprese del Bodo/Glimt, capace di umiliare la Roma di Mourinho, sono la testimonianza più lampante della crescita esponenziale del calcio norvegese. “Il calcio norvegese è in grande crescita e lo ha dimostrato anche la nazionale contro l’Italia”, ha rincarato la dose il mister, sottolineando come il Brann sia una squadra tattica, organizzata e da affrontare con il massimo rispetto. L’obiettivo è chiaro: evitare cali di tensione e approcciare la gara con la stessa fame e determinazione mostrate all’andata.
Il tecnico chiede di sfruttare ogni elemento a favore: “Dobbiamo sfruttare lo stadio, l’atmosfera e questo piccolo vantaggio che ci siamo portati dalla Norvegia”. La qualificazione, insomma, è ancora tutta da scrivere e il Bologna dovrà dimostrare sul campo di meritarsi il passaggio del turno contro un avversario che arriverà al Dall’Ara senza nulla da perdere.
PROBABILITÀ E RISPETTO: “SIAMO AL 51% CONTRO IL 49% LORO”
Per quantificare il concetto, Italiano ha usato una metafora numerica che la dice lunga sulla sua percezione dell’equilibrio: “Siamo al 51 per cento per noi contro il 49 per cento loro”. Una dichiarazione che serve a tenere alta l’asticella della concentrazione, allontanando ogni forma di euforia che potrebbe rivelarsi fatale. È il pragmatismo di un allenatore che sa come le partite europee si decidano sui dettagli e che un singolo episodio possa ribaltare l’inerzia di un doppio confronto. Il Bologna, reduce da un buon momento di forma con tre vittorie consecutive tra campionato e coppa, vuole continuare a sognare in Europa, ma per farlo dovrà giocare una partita attenta, solida e cinica.
EMERGENZA SULLE FASCE: LE SCELTE OBBLIGATE IN DIFESA
A complicare i piani di Vincenzo Italiano ci si mette anche l’infermeria. La vigilia è stata segnata da notizie non positive sul fronte infortuni, che colpiscono in particolare il reparto arretrato. La tegola più pesante è l’assenza di Juan Miranda, uscito malconcio dalla sfida di campionato contro l’Udinese. Gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado dell’ileopsoas destro, che lo terrà lontano dai campi per circa tre settimane. A questo si aggiunge l’indisponibilità di Lykogiannis, che sta ancora intensificando il lavoro per tornare a disposizione. Anche le condizioni di Heggem non sono ottimali: il giocatore è stato convocato ma il suo impiego è in forte dubbio.
Questa situazione di emergenza costringe il tecnico a ridisegnare la linea difensiva. “Sulle fasce giocheranno Zortea e Joao Mario”, ha annunciato Italiano, svelando di fatto due quarti della retroguardia che proteggerà la porta di Skorupski. Una difesa che dovrà essere impeccabile per non concedere al Brann quel gol che riaprirebbe completamente i giochi qualificazione.
L’ORIZZONTE DEGLI OTTAVI: ROMA O FRIBURGO SULLA STRADA DEL BOLOGNA
Oltre alla gloria e al prestigio, superare il turno significherebbe per il Bologna entrare nel vivo della competizione. Il sorteggio ha già delineato il percorso successivo: la squadra che uscirà vincitrice dal doppio confronto del Dall’Ara affronterà negli ottavi di finale una tra la Roma e i tedeschi del Friburgo. Una prospettiva tanto affascinante quanto impegnativa, che aggiunge ulteriore pepe alla sfida di domani. Ma, come ha giustamente sottolineato Italiano, il focus deve rimanere unicamente sul Brann. C’è un ostacolo da superare, una qualificazione da conquistare, per continuare a regalare ai propri tifosi un cammino europeo da protagonisti.
