FIRENZE – Un lampo di Moise Kean in apertura di gara è bastato alla Fiorentina per aggiudicarsi un tesissimo e cruciale derby toscano contro il Pisa. Allo stadio Artemio Franchi, i viola si sono imposti per 1-0, un risultato di platino che permette loro di abbandonare, almeno per il momento, le sabbie mobili della zona retrocessione e di guardare con un pizzico di ottimismo in più al prosieguo della stagione. Per il Pisa, invece, si tratta dell’ennesima battuta d’arresto di un’annata fin qui da incubo, con la salvezza che appare ormai un miraggio lontano nove punti.
La cronaca del match: decide il guizzo di Kean
La partita, sentitissima da entrambe le tifoserie, ha visto una Fiorentina partire con il piede giusto, determinata a imporre il proprio gioco fin dalle prime battute. La pressione dei padroni di casa si è concretizzata al 13′ del primo tempo: sugli sviluppi di un’azione insistita, un tiro di Cher Ndour è stato respinto goffamente dalla difesa pisana, con il pallone che è carambolato sui piedi di Moise Kean. L’attaccante della nazionale non si è fatto pregare e da pochi passi ha trafitto il portiere avversario Nicolas, siglando il suo ottavo gol stagionale in Serie A, il terzo consecutivo dopo le reti contro Torino e Como. Forte del vantaggio, la squadra di casa, guidata in panchina dal vice di Vanoli, Cavalletto (l’allenatore era squalificato), ha continuato a controllare il gioco per tutto il primo tempo, sovrastando il centrocampo nerazzurro e sfiorando il raddoppio in un paio di occasioni, la più ghiotta delle quali capitata ancora a Kean, il cui colpo di testa da posizione ravvicinata è terminato alto sopra la traversa.
La reazione del Pisa nella ripresa e la solidità difensiva viola
Nella ripresa, l’allenatore del Pisa, Oscar Hiljemark, ha provato a scuotere i suoi con una serie di cambi, inserendo forze fresche per dare maggior peso all’attacco. La mossa ha sortito qualche effetto, con i nerazzurri che hanno guadagnato campo e si sono resi pericolosi per la prima volta intorno all’ora di gioco, prima con Caracciolo e poi con il neo-entrato Meister, la cui conclusione è stata provvidenzialmente murata da un intervento difensivo di Ranieri. Nonostante la crescita degli ospiti, la Fiorentina ha saputo soffrire, difendendosi con ordine e cercando di colpire in contropiede. Il portiere del Pisa, Nicolas, si è rivelato decisivo in più circostanze, negando il raddoppio a Ndour e allo stesso Kean con interventi di pregevole fattura. Nel finale, il Pisa ha tentato il tutto per tutto, ma la difesa viola ha retto l’urto, portando a casa una vittoria tanto sofferta quanto preziosa.
Implicazioni di classifica: una boccata d’ossigeno per la Fiorentina, Pisa sempre più giù
Con questo successo, il secondo consecutivo in campionato, la Fiorentina sale a quota 24 punti in classifica, agganciando Lecce e Cremonese al sedicesimo posto e uscendo per la prima volta dopo mesi dalla zona retrocessione grazie a una migliore differenza reti. Una vera e propria boccata d’ossigeno per l’ambiente viola, che ora può preparare con maggiore serenità il ritorno dei playoff di Conference League. Diametralmente opposto lo stato d’animo in casa Pisa. La squadra nerazzurra rimane mestamente all’ultimo posto in classifica, a pari punti con l’Hellas Verona, con un distacco di nove lunghezze dalla zona salvezza a dodici giornate dal termine. La striscia senza vittorie si allunga a quindici partite, e la strada verso la permanenza in Serie A si fa sempre più in salita.
Le parole del post-partita
Nel dopo-gara, l’allenatore del Pisa, Oscar Hiljemark, non ha nascosto la sua delusione per la prestazione dei suoi, soprattutto nel primo tempo: “L’obiettivo è salvarsi, abbiamo 36 punti a disposizione, so che è difficile ma c’è la possibilità di fare bene in queste partite: certo non come abbiamo giocato nei primi 45 minuti, questo è impossibile. Il primo tempo il Pisa non ha giocato, non era possibile entrare in una partita con la paura”.
