BERGAMO – Un’Atalanta dal cuore grande ribalta il Napoli e conquista tre punti pesantissimi in chiave Champions League. In una gara valida per la 26ª giornata di Serie A, i nerazzurri di Raffaele Palladino si sono imposti per 2-1 sui campioni d’Italia in carica, al termine di una seconda frazione di gioco giocata con intensità e determinazione. I gol di Mario Pasalic e Lazar Samardzic, entrambi di testa, hanno vanificato il momentaneo vantaggio ospite siglato da Sam Beukema, proiettando la Dea a quota 45 punti in classifica, agganciando il Como e portandosi a una sola lunghezza dalla Juventus quarta.
Primo tempo a tinte azzurre: Beukema illude Conte
La sfida della New Balance Arena si apre con le due squadre che si studiano a lungo. Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, deve fare a meno dell’infortunato McTominay e lancia dal primo minuto il giovane Alisson Santos nel tridente offensivo al fianco di Vergara e del grande ex della partita, Rasmus Højlund. Dall’altra parte, Palladino, reduce dalla sconfitta in Europa League contro il Borussia Dortmund, opera un massiccio turnover, lasciando in panchina uomini come Scamacca ed Ederson e affidandosi in attacco a Krstovic, supportato da Sulemana e Zalewski.
Nonostante un avvio migliore dei padroni di casa, è il Napoli a sbloccare il risultato al 18′: su una punizione calciata da Gutierrez, Beukema svetta più in alto di tutti e di testa batte Carnesecchi, siglando il suo secondo gol in campionato. La reazione dell’Atalanta è affidata a qualche spunto di Krstovic e a una conclusione di Sulemana, deviata in angolo da Milinkovic-Savic. Il finale di primo tempo è caratterizzato da episodi controversi: prima un gol annullato ad Alisson Santos per fuorigioco, poi un calcio di rigore concesso da Chiffi per un contatto tra Hien e Hojlund e successivamente revocato dopo la revisione al VAR, tra le proteste della panchina partenopea.
La rimonta della Dea: i cambi di Palladino sono decisivi
Nella ripresa, la partita cambia volto. Palladino getta nella mischia forze fresche e l’inerzia del match si sposta a favore dei nerazzurri. Dopo un altro gol annullato al Napoli, questa volta a Gutierrez per un fallo dubbio di Hojlund su Hien, l’Atalanta cresce di colpi. Al 61′ arriva il pareggio: da un calcio d’angolo battuto da Zalewski, Mario Pasalic anticipa tutti e con un’incornata precisa firma la sua 50ª rete in Serie A.
Il gol galvanizza l’Atalanta che continua a spingere. Palladino inserisce anche Scamacca e Bernasconi, e proprio dai piedi di quest’ultimo nasce l’azione del sorpasso. All’81’, il giovane esterno crossa in area dove Lazar Samardzic, entrato a inizio ripresa, stacca imperiosamente e di testa realizza il gol del definitivo 2-1, facendo esplodere di gioia il pubblico di casa. Nel finale, la Dea difende con ordine il prezioso vantaggio, portando a casa una vittoria che estende a nove la striscia di risultati utili consecutivi in campionato.
Implicazioni di classifica e prossimi impegni
Con questo successo, l’Atalanta sale a 45 punti, affiancando il Como al sesto posto e mettendo nel mirino la Juventus, distante ora solo un punto. Il Napoli, invece, resta fermo a quota 50, vedendo allontanarsi la vetta della classifica occupata dall’Inter. Per i bergamaschi, ora, testa al cruciale ritorno dei playoff di Champions League contro il Borussia Dortmund, con la consapevolezza che questa vittoria può dare una spinta emotiva fondamentale.
