Un’atmosfera di vibrante orgoglio e consapevolezza ha pervaso la Sala Dante della Spezia, teatro del primo evento inaugurale che celebra l’inserimento della città nella Rete delle Città Creative UNESCO per il Design. Un titolo prestigioso, effettivo dal 2025, che non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di un nuovo capitolo luminoso nella storia di un territorio da sempre legato a doppio filo con il mare e con la capacità di “lasciare un segno”, come ha sottolineato il sindaco Pierluigi Peracchini nel suo discorso di apertura. Questo riconoscimento colloca La Spezia in un consesso internazionale di metropoli come Seoul, Berlino e Torino, che hanno fatto della creatività un pilastro del loro sviluppo.
Il Design: un’eredità che si fa futuro
Le parole del sindaco Peracchini hanno tracciato un affresco eloquente della profonda identità spezzina, partendo dall’etimologia stessa della parola design: “de-signare, lasciare un segno”. Un concetto che in questa terra ligure si è incarnato in una metamorfosi continua, un’evoluzione costante che dalle antiche botteghe dei maestri d’ascia ha attraversato la carpenteria pesante, l’arsenale militare voluto da Cavour, fino a raggiungere le vette della nautica sofisticata e della creatività digitale. “La Spezia ha lasciato un segno, ispirato dalla natura nel suo pieno rispetto”, ha affermato il primo cittadino, evidenziando una resilienza e una capacità di guardare oltre l’orizzonte che hanno permesso di trasformare una vocazione storica in un’opportunità economica e culturale moderna. Il design, per La Spezia, è dunque “la più alta forma di espressione intellettuale, una capacità estetica di interpretare il mondo”, un ponte tra la sapienza classica e la visione avanguardista del Futurismo che rende ogni imbarcazione un’ “opera d’arte semovente”.
Questo percorso di eccellenza è stato riconosciuto e lodato anche a livello nazionale. Con un video messaggio, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha espresso il suo orgoglio per un riconoscimento che vede “la tradizione spezzina farsi innovazione, volano di crescita e sviluppo”. Tajani ha definito l’ingresso nella rete UNESCO non un traguardo, ma “un punto di partenza per portare nel mondo questa eccellenza”.
Una visione condivisa per lo sviluppo del territorio
L’importanza strategica di questo titolo è stata ribadita dall’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone, intervenuto in rappresentanza del presidente della Regione Liguria. Giampedrone ha evidenziato come la “visione” sia stata l’elemento cruciale, il fil rouge che ha unito l’amministrazione locale e regionale in questo ambizioso percorso. Un impegno che ha ricevuto il plauso di Federico Giorgilli, project manager della candidatura, il cui lavoro è stato fondamentale per il raggiungimento di questo storico obiettivo. Anche il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, presente all’evento, ha definito il riconoscimento come il “giusto coronamento di un percorso innovativo e importante”, sottolineando come La Spezia rappresenti la “personificazione della capacità di fare rete”.
Il successo della candidatura si fonda su pilastri solidi: un distretto nautico di rilievo internazionale, un sistema di ricerca all’avanguardia e un tessuto imprenditoriale dinamico. Alessandro Laghezza, Presidente di Confindustria La Spezia, ha rimarcato come per il territorio il design non sia mera decorazione, ma “funzione, tecnica, sostenibilità, unicità del prodotto”, un elemento di valore industriale che distingue il Made in Italy nel mondo. Luciano Galimberti, Presidente dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, ha aggiunto che “fare design alla Spezia è diverso che farlo altrove: qui c’è un DNA produttivo unico”.
Progetti futuri e il nuovo logo: un segno per il domani
L’ingresso nella rete UNESCO non è solo una celebrazione del passato, ma un impegno programmatico per il futuro. Il sindaco Peracchini ha delineato le prossime tappe: consolidare la centralità della cultura e della creatività, rigenerare spazi urbani da destinare all’innovazione, potenziare la formazione e la ricerca e trasformare la città in un laboratorio internazionale per la nautica sostenibile.
Momento culminante dell’evento è stato lo svelamento del logo ufficiale di “La Spezia Città Creativa UNESCO per il Design”. Nato da un concorso di idee che ha coinvolto i giovani talenti del territorio, il logo, ideato dal designer Marco Esposito, sintetizza graficamente l’identità cittadina. Ispirato alla forma del Golfo, il design presenta due frecce che puntano verso l’esterno, a simboleggiare la vocazione internazionale e l’export, mentre nello spazio centrale emerge una “S”, l’iniziale della città, che si adagia idealmente sulle acque del suo mare. Un simbolo potente che racchiude la storia, il presente e le aspirazioni future di una città che ha saputo, e saprà ancora, lasciare il suo segno inconfondibile nel mondo.
