MILANO – Una serata che doveva servire per accorciare le distanze e mettere pressione alla capolista si trasforma in una frenata inaspettata. Nel recupero della 24ª giornata di Serie A, il Milan non riesce ad andare oltre un pareggio per 1-1 contro un Como solido e ben organizzato, vedendo così l’Inter allungare a +7 in classifica. A San Siro, un errore clamoroso del solitamente impeccabile Mike Maignan ha spianato la strada al vantaggio lariano, firmato da un rapace Nico Paz. Nella ripresa, una magia di Rafael Leão ha ristabilito la parità, ma non è bastata per completare la rimonta, lasciando l’amaro in bocca ai tifosi rossoneri.

La cronaca della partita: un primo tempo bloccato, poi l’errore che cambia tutto

L’avvio di gara è caratterizzato da un grande equilibrio a centrocampo, con le due squadre che si studiano a lungo senza creare vere occasioni da gol. Il Como di Cesc Fabregas, tutt’altro che timoroso, gestisce il possesso palla con personalità, mentre il Milan di Massimiliano Allegri fatica a trovare le giuste geometrie per impensierire la difesa ospite. La prima vera emozione arriva al 25′, quando Vojvoda insacca alle spalle di Maignan, ma l’arbitro annulla per una netta posizione di fuorigioco. È il segnale che scuote la partita. Poco dopo, il Milan si fa vedere con Leão, tornato titolare, ma la sua conclusione viene respinta da un attento Butez.

Quando i rossoneri sembrano aver preso in mano le redini del gioco, arriva l’episodio che non ti aspetti. Al 31′, Mike Maignan, nel tentativo di avviare l’azione dal basso, commette un’incredibile leggerezza, servendo involontariamente Nico Paz. L’argentino, lesto e cinico, non si fa pregare e con un preciso sinistro batte il portiere francese, portando in vantaggio il Como. Un errore pesantissimo che gela San Siro e complica terribilmente i piani del Milan. La reazione dei padroni di casa è immediata ma confusa: Tomori ci prova con una girata al volo, ma Butez è ancora una volta provvidenziale. Anzi, è il Como a sfiorare il raddoppio con Sergi Roberto, ma questa volta Maignan si riscatta parzialmente salvando i suoi.

La ripresa: la perla di Leão e l’assedio finale

Al rientro dagli spogliatoi, Allegri cerca di dare una scossa ai suoi. Pavlovic, non al meglio, lascia il posto a Gabbia. Il Milan aumenta la pressione, ma il Como si difende con ordine e riparte con pericolosità. L’inerzia della partita cambia con i cambi decisi dal tecnico rossonero: dentro Saelemaekers, Fofana e Füllkrug per dare più vivacità all’attacco. E la mossa paga quasi subito. Al 63′, Ardon Jashari inventa un lancio millimetrico dalla propria trequarti, pescando Rafael Leão in campo aperto. Il portoghese controlla magistralmente e con un delizioso pallonetto scavalca Butez in uscita, firmando il gol del pareggio. Una rete di pregevole fattura che riaccende le speranze di San Siro.

Il gol rivitalizza il Milan, che si lancia all’assalto alla ricerca del vantaggio. Fofana ha una buona occasione di testa su cross di Saelemaekers, ma non inquadra la porta. Poco dopo, è ancora Leão a rendersi pericoloso, colpendo una traversa di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua posizione era irregolare. Il finale di gara è concitato e nervoso. La tensione sale anche a bordo campo, culminando in un battibecco tra le panchine che porta all’espulsione di Massimiliano Allegri e del team manager del Como, Davide Cattaneo. Nonostante l’assedio finale e l’ingresso di Pulisic, il risultato non cambia più. Il Como strappa un punto preziosissimo in chiave europea, mentre il Milan mastica amaro per un’occasione persa.

Le conseguenze in classifica e le prossime sfide

Questo pareggio ha un peso specifico notevole sulla classifica di Serie A. Il Milan sale a 54 punti, mantenendo il secondo posto, ma vede l’Inter, vittoriosa, fuggire a +7. Un distacco importante che complica la rincorsa scudetto. D’altra parte, il Como con questo punto aggancia l’Atalanta al sesto posto a quota 42 punti, entrando a pieno titolo nella lotta per un posto in Champions League. Per il Milan diventa ora fondamentale non commettere più passi falsi, a partire dalla prossima sfida casalinga contro il Parma. Il Como, invece, sarà atteso dalla difficile trasferta di Torino contro la Juventus, ma dovrà fare a meno di Nico Paz, ammonito e squalificato.

Di nike

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