FIRENZE – Una Fiorentina dall’animo verde, giovanissima e sperimentale. È questa la versione che Paolo Vanoli ha deciso di presentare per l’importante sfida di domani sera, calcio d’inizio alle 21:00, in terra polacca contro lo Jagiellonia Białystok, valida per l’andata dei playoff di UEFA Conference League. Una scelta tanto radicale quanto ponderata, che vede l’esclusione di gran parte dei titolari e la contemporanea promozione in prima squadra di ben otto ragazzi della Primavera. Una mossa che sottolinea, in maniera inequivocabile, le priorità del club viola in questo momento cruciale della stagione: la testa e le energie dei migliori uomini sono rivolte alla difficile rincorsa verso la salvezza in Serie A.
Una lista convocati che sorprende: fuori i big, dentro i giovani
L’elenco dei 23 convocati diramato dal tecnico viola ha destato stupore tra addetti ai lavori e tifosi. A rimanere a Firenze non sono solo giocatori alle prese con problemi fisici, ma anche colonne portanti della squadra lasciate a riposo per scelta tecnica. L’elenco degli assenti è lungo e di altissimo profilo: mancheranno l’attaccante Moise Kean e il terzino brasiliano Dodò, tenuti a riposo in vista del campionato. A questi si aggiungono gli infortunati di lusso: il portiere David De Gea, fermato da una sublussazione al terzo dito della mano sinistra, l’esterno offensivo Manor Solomon, colpito da una sindrome influenzale, e il fantasista Albert Gudmundsson, ancora alle prese con i postumi di una distorsione alla caviglia. A completare il quadro delle defezioni ci sono i giocatori non inseriti nella lista UEFA: Daniele Rugani, Marco Brescianini e il portiere Oliver Christensen.
La carica degli otto “millennial”: chi sono i volti nuovi della Fiorentina europea
A fronte di tante assenze, Vanoli ha pescato a piene mani dal serbatoio della Primavera, aggregando al gruppo ben otto giovani promesse. Per alcuni si tratta di una conferma, avendo già assaporato l’aria della prima squadra, per altri è un vero e proprio debutto nel calcio che conta. Ecco chi sono i talenti pronti a vivere una notte da sogno:
- Portieri: Pietro Leonardelli (classe 2006) e Mattia Magalotti (classe 2008, proveniente dall’Under 18).
- Difensori: Luis Balbo (terzino sinistro venezuelano classe 2006, già titolare in Coppa Italia), Edoardo Sadotti (centrale classe 2006 e figlio d’arte).
- Centrocampisti: Giorgio Bonanno (classe 2007, punto fermo della Primavera) e Lapo Deli (classe 2006, da sempre in maglia viola).
- Attaccanti: Riccardo Braschi (classe 2006, già in ritiro con la prima squadra) e Gabriele Bertolini (ala destra classe 2006).
Questi giovani si uniranno a un gruppo che, seppur privo di molti big, potrà contare sull’esperienza di giocatori come Robin Gosens, Rolando Mandragora, Marin Pongracic e Luca Ranieri, chiamati a fare da chioccia in una trasferta che si preannuncia tutt’altro che semplice.
Le probabili scelte di Vanoli: un undici inedito per la sfida in Polonia
Con una rosa così rimaneggiata, l’undici titolare che scenderà in campo allo Stadion Miejski di Białystok sarà per forza di cose sperimentale. Tra i pali, l’assenza di De Gea lancia Luca Lezzerini. La linea difensiva dovrebbe vedere sulle fasce Niccolò Fortini e uno tra Gosens e il giovane Balbo, con la coppia centrale formata da Pietro Comuzzo e Luca Ranieri. A centrocampo, probabile un turno di riposo per Fagioli, con il terzetto composto da Cher Ndour, Rolando Mandragora e Giovanni Fabbian. In attacco, il peso dell’attacco graverà su Roberto Piccoli, supportato ai lati dal nuovo acquisto Jack Harrison e da Jacopo Fazzini.
L’avversario: lo Jagiellonia capolista in Polonia
La Fiorentina non dovrà sottovalutare l’impegno. Lo Jagiellonia, allenato da Adrian Siemieniec, è attualmente primo in classifica nel campionato polacco, l’Ekstraklasa. La squadra ha superato la fase a gironi della Conference League con 9 punti, classificandosi al 17° posto, due posizioni dietro ai viola. Il modulo di riferimento è un offensivo 4-2-3-1, con giocatori di qualità come Pozo, Imaz e Nahuel Leiva a supporto dell’unica punta. Si prospetta dunque una sfida aperta, in uno stadio che si annuncia caldo e pronto a spingere i propri beniamini.
Priorità al campionato: la Conference League come vetrina e laboratorio
La scelta di Vanoli è un chiaro segnale alla piazza e alla squadra. La permanenza in Serie A è l’obiettivo primario e irrinunciabile. La delicatissima sfida salvezza contro il Pisa, in programma lunedì, incombe e richiede le migliori energie fisiche e mentali. La Conference League, pur essendo una competizione prestigiosa, diventa in questa fase della stagione un’opportunità per dare minutaggio a chi ha giocato meno e, soprattutto, una straordinaria vetrina per i giovani talenti del vivaio, chiamati a dimostrare il loro valore sul palcoscenico europeo. Una scommessa sul futuro, con la speranza che il coraggio di oggi possa portare frutti domani, sia in Europa che, soprattutto, in campionato.
