Bastano novantasei secondi di pura adrenalina per capovolgere un copione che sembrava già scritto. In un lunch match vibrante, valido per la venticinquesima giornata di Serie A, il Sassuolo di Fabio Grosso piazza un colpo da maestro, vincendo 2-1 in rimonta in casa dell’Udinese. Una vittoria che sa di svolta, arrivata dopo la pesante sconfitta interna con l’Inter, e che permette ai neroverdi di agganciare proprio i friulani a quota 32 punti in classifica, in una zona che ora appare decisamente più tranquilla. Per l’Udinese di Kosta Runjaic, invece, è la seconda sconfitta consecutiva, un brusco stop che lascia l’amaro in bocca per come è maturato.
Primo tempo a marca bianconera: Solet, il difensore goleador
Al Bluenergy Stadium, i padroni di casa partono con il piglio giusto, nonostante le assenze. Runjaic opta per un 4-4-2 con la coppia offensiva Zaniolo-Bayo. Grosso risponde con il collaudato 4-3-3, affidandosi al tridente di stelle Berardi, Pinamonti e Laurienté. A spaventare per primo è il Sassuolo: al 3′ un tiro-cross di Thorstvedt attraversa tutta l’area piccola, con Pinamonti che manca la deviazione vincente per un soffio. Ma è un fuoco di paglia. L’Udinese prende in mano le redini del gioco e al 10′ passa meritatamente in vantaggio. Oumar Solet si inventa un gol da attaccante puro: progressione palla al piede, dribbling secco su un avversario e destro preciso che batte Muric sul primo palo. Per il difensore francese è la terza marcatura stagionale, la seconda consecutiva, a testimonianza di uno stato di forma eccezionale. Il gol galvanizza i friulani, che controllano il ritmo senza affanni, mentre il Sassuolo appare contratto e incapace di creare pericoli concreti fino all’intervallo.
La furia neroverde: uno-due micidiale in 96 secondi
La ripresa si apre con un doppio cambio per il Sassuolo: Grosso inserisce Coulibaly e Garcia per gli ammoniti Muharemovic e Doig. La mossa si rivela la scossa che serviva. I neroverdi entrano in campo con un altro spirito. Al 56′, dopo un’occasione mancata di poco da Pinamonti, arriva il pareggio: l’attaccante ex Inter si trasforma in assist-man con un geniale colpo di tacco che smarca Armand Laurienté, freddissimo nel battere Okoye per l’1-1. L’Udinese accusa il colpo, va in confusione e, neanche il tempo di riorganizzarsi, subisce il raddoppio. Passano appena 96 secondi: cross perfetto del neo-entrato Garcia dalla sinistra e stacco imperioso di Andrea Pinamonti, che di testa insacca il gol del sorpasso. Una doppietta micidiale che ribalta completamente l’inerzia del match.
Il VAR nega il pareggio, il Sassuolo gestisce e vince
Sotto di un gol, l’Udinese prova a reagire. Al 70′ i bianconeri troverebbero anche il pareggio con Bertola, lesto a ribadire in rete sugli sviluppi di un corner. La gioia, però, dura pochi istanti: l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, richiamata dal VAR Lorenzo Maggioni, annulla la rete per un tocco di mano del difensore friulano. È l’episodio che spegne le speranze dei padroni di casa. Runjaic prova a cambiare le carte in tavola con una serie di sostituzioni, inserendo forze fresche in attacco come Buksa e Gueye, ma il Sassuolo si difende con ordine e rischia poco. Anzi, in contropiede è il neo-entrato Nzola a sfiorare il tris, colpendo anche un palo (seppur in posizione di fuorigioco). Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce la vittoria esterna del Sassuolo, un successo tanto pesante quanto meritato per la reazione avuta nella seconda frazione di gioco.
