MILANO – Un fulmine a ciel sereno, o quasi, si abbatte sulla Juventus alla vigilia della sfida più attesa, il Derby d’Italia contro l’Inter. Khephren Thuram, uno dei pilastri del centrocampo di Luciano Spalletti, non prenderà parte al match di San Siro. La notizia, anticipata da voci sempre più insistenti nel pomeriggio, ha trovato conferma ufficiale con la diramazione della lista dei convocati, nella quale non figura il nome del centrocampista francese.
A fermare il figlio d’arte, che avrebbe vissuto una serata speciale affrontando il fratello Marcus, è stata una forte contusione rimediata durante l’allenamento della vigilia. Un colpo duro che, come riportato da diverse fonti, ha causato un edema osseo. Nonostante i tentativi dello staff medico bianconero di recuperare il giocatore in extremis, il dolore persistente ha convinto il tecnico e i sanitari a non correre rischi inutili, optando per l’esclusione.
LE OPZIONI DI SPALLETTI PER SOSTITUIRE THURAM
L’assenza di Thuram rappresenta una vera e propria tegola per Luciano Spalletti, che perde un elemento fondamentale per dinamismo, fisicità e capacità di inserimento. Il tecnico di Certaldo si trova ora di fronte a un rebus tattico di non facile soluzione per ridisegnare la linea mediana e arginare la qualità del centrocampo nerazzurro.
Il ballottaggio principale sembra essere a due, con Teun Koopmeiners e Fabio Miretti in lizza per una maglia da titolare al fianco dell’inamovibile Manuel Locatelli.
- L’ipotesi Koopmeiners: L’olandese rappresenta la soluzione più “logica” e naturale. Con lui in campo, la Juventus guadagnerebbe in qualità di palleggio e controllo del ritmo, a discapito forse di un po’ di fisicità. Koopmeiners ha visto ridursi il suo minutaggio nelle ultime uscite, ma la grande notte di San Siro potrebbe rappresentare per lui un’occasione d’oro per rilanciarsi.
- L’alternativa Miretti: Il giovane centrocampista italiano gode della stima di Spalletti, che ne apprezza l’intelligenza tattica e il dinamismo. Un suo impiego dal primo minuto potrebbe portare a due scenari differenti: un centrocampo a due con l’arretramento di Weston McKennie al fianco di Locatelli, oppure un modulo a tre con Miretti e lo stesso McKennie a fare da mezzali.
IL RUOLO CHIAVE DI MCKENNIE E LA “SPALLETTATA” A SORPRESA
Indipendentemente da chi affiancherà Locatelli, il ruolo di Weston McKennie sarà cruciale nell’economia del gioco bianconero. La sua incredibile duttilità tattica offre a Spalletti molteplici soluzioni. Lo statunitense è certo del posto, ma la sua posizione in campo resta un’incognita: potrebbe agire da trequartista, come fatto con ottimi risultati nelle ultime uscite, oppure arretrare il suo raggio d’azione in mediana.
Non è da escludere, inoltre, una delle cosiddette “spallettate”, ovvero una soluzione a sorpresa per sparigliare le carte. Un’ipotesi affascinante, anche se meno probabile, vedrebbe l’accentramento di Andrea Cambiaso. L’esterno ha già dimostrato in passato di possedere le qualità per agire da centrocampista aggiunto, e una sua mossa in mezzo al campo cambierebbe radicalmente l’assetto della Juventus.
UN DERBY D’ITALIA DECISIVO
L’assenza di Khephren Thuram complica notevolmente i piani della Juventus in vista di una partita che si preannuncia già di per sé infuocata e potenzialmente decisiva per le ambizioni di entrambe le squadre. I bianconeri dovranno trovare nuove certezze e un equilibrio diverso per affrontare la capolista Inter, in una sfida che promette spettacolo e alta tensione. La decisione finale di Spalletti arriverà solo a ridosso del fischio d’inizio, ma una cosa è certa: la Juventus dovrà fare a meno di uno dei suoi uomini migliori nella notte più importante.
