ROMA – La tensione sale, gli obiettivi si fanno più nitidi e ogni partita assume il peso specifico di un macigno. Alla vigilia della delicatissima sfida in casa del Napoli di Antonio Conte, l’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, si presenta in conferenza stampa per fare il punto sulla situazione, tra ambizioni europee, emergenza infortuni e la consapevolezza di essere a un punto di svolta della stagione. Le sue parole, come di consueto, sono un misto di pragmatismo e carica agonistica, un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente: la strada per la Champions League è lunga e tortuosa, ma la Roma ha tutte le intenzioni di percorrerla fino all’ultimo metro.

Scontri diretti: “Valore più alto, ma valgono sempre 3 punti”

Il calendario mette di fronte ai giallorossi, in rapida successione, Napoli e Juventus, due scontri che sanno di spareggio per un posto nella massima competizione europea. Gasperini, però, getta acqua sul fuoco, smorzando i toni da “ultima spiaggia”. “Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre 3 punti”, ha dichiarato il tecnico. Un modo per togliere pressione eccessiva dalle spalle dei suoi giocatori, pur riconoscendone l’importanza strategica. “La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto”. Un concetto ribadito con forza: la costanza di rendimento è la vera chiave per il successo finale.

L’analisi del mister è lucida: “Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. Per quanto mi riguarda i risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o ultima giornata. Dobbiamo esser pronti a stare dentro fino alla fine”. Un invito alla maratona, non allo sprint, consapevole che la volata per l’Europa si deciderà solo negli ultimi metri.

Il valore delle Coppe Europee e la gestione delle energie

Interrogato sulla densità del calendario e sul dibattito relativo al “giocare troppo”, Gasperini offre una prospettiva controcorrente, figlia della sua esperienza. “Per quella che è la mia esperienza, giocare in coppa aiuta”, ha affermato con convinzione. “Poi ovvio c’è il rischio degli infortuni. Per tanti altri aspetti però mi ha sempre aiutato giocare in Europa, perché ti permette di confrontarti con altre realtà. Preferirei sempre fare le coppe, la Champions ancora di più…”. Una filosofia che vede l’impegno infrasettimanale non come un ostacolo, ma come un’opportunità di crescita tecnica e mentale per tutta la rosa.

Infermeria e competitività: la fiducia nel gruppo al completo

Un tema caldo in casa Roma è quello legato agli infortuni, che stanno “un po’ rallentando” il percorso della squadra, come ammesso dallo stesso Gasperini. Le condizioni di giocatori chiave come Paulo Dybala e Matías Soulé sono monitorate con apprensione. “Dybala e Soulé sono ancora da valutare”, ha confermato il tecnico, lasciando intendere che le decisioni verranno prese solo a ridosso del match. Le ultime notizie, tuttavia, indicano un probabile forfait per Dybala, ancora alle prese con un problema al ginocchio, mentre Soulé dovrebbe stringere i denti.

Nonostante le assenze, che si sommano a quelle di altri elementi importanti, la fiducia del tecnico nel suo organico rimane intatta. “Rispetto al girone d’andata siamo cresciuti”, ha sottolineato, evidenziando i progressi del gruppo. La convinzione di fondo è una e non ammette repliche: “Quando siamo tutti, siamo convinti della nostra competitività”. Una frase che suona come una promessa per quando l’emergenza sarà finalmente alle spalle, e la Roma potrà sprigionare tutto il suo potenziale nella volata finale.

Di nike

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