MILANO – Una favola di ghiaccio, tenacia e tricolore. Arianna Fontana non è più solo una campionessa, è un’icona, un pezzo di storia vivente dello sport italiano. A 35 anni, in una disciplina dove l’esplosività giovanile sembra essere tutto, la “Freccia Bionda” di Polaggia ha compiuto l’ennesimo capolavoro della sua carriera, conquistando una medaglia d’argento nei 500 metri di short track ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che brilla più di qualsiasi oro.
Un argento che non è una sconfitta, ma il culmine di un percorso straordinario, segnato da un recente infortunio che avrebbe potuto compromettere tutto. “Sono senza parole perché essere qui oggi, competitiva, non era scontato“, ha dichiarato a caldo un’emozionata Fontana ai microfoni della Rai. “Ad ottobre mi sono infortunata, ho fatto pochissima velocità, ma in qualche modo, con il mio team, sono riuscita a recuperare“.
Una Gara di Cuore e Tattica per la Storia
Sulla pista del Forum di Assago, l’atmosfera era elettrica. La finale dei 500 metri vedeva Arianna opposta ad atlete anagraficamente più giovani, come la fortissima olandese Xandra Velzeboer, che ha poi conquistato l’oro dominando la gara e stabilendo anche il nuovo record del mondo in semifinale (41.399 secondi). Ma l’esperienza e la determinazione della valtellinese hanno fatto la differenza. Con una partenza bruciante e una difesa strenua della posizione, ha tenuto a bada i tentativi di attacco della canadese Courtney Sarault, finita poi terza. Il tempo finale di Arianna, 42.294 secondi, le ha consegnato non solo l’argento, ma anche l’immortalità sportiva.
Questa medaglia, la tredicesima della sua carriera olimpica, le permette di eguagliare il record assoluto italiano detenuto per 66 anni da una leggenda come lo schermidore Edoardo Mangiarotti. Un traguardo incredibile, che la consacra come l’atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi Olimpici, a pari merito con il gigante della scherma.
Dall’Infortunio al Podio: il Calvario e la Rinascita
Il cammino verso questo storico argento è stato tutt’altro che semplice. Lo scorso ottobre, un infortunio al flessore dell’anca destra l’aveva costretta a un periodo di stop forzato, mettendo in dubbio non solo la sua competitività ma anche la sua stessa partecipazione. Un momento difficile, che ha richiesto un lavoro immenso per recuperare la forma migliore. “Sono arrivata qua con un po’ di dubbi su come sarei riuscita a gareggiare, non ero convintissima di quel che potevo fare“, ha confessato l’azzurra. “Però mi sentivo bene ed il lavoro ha ripagato. Ci tenevo ad essere qui nelle migliori condizioni possibili e devo veramente ringraziare il mio staff, il sostegno del club e del Coni“.
Un recupero che testimonia la sua incredibile forza mentale e fisica, una resilienza che l’ha portata a superare le difficoltà e a presentarsi all’appuntamento più importante nelle migliori condizioni possibili, sfidando atlete “che ne hanno anche 10 meno di me“.
Un Palmarès da Leggenda
L’argento di Milano Cortina 2026 è solo l’ultima perla di una collana di successi senza precedenti. La carriera olimpica di Arianna Fontana è un romanzo sportivo iniziato vent’anni fa, a Torino 2006, quando a soli 15 anni vinse il bronzo con la staffetta. Da quel momento, non ha mai smesso di salire sul podio, per sei edizioni consecutive dei Giochi, eguagliando un altro mostro sacro come Armin Zöggeler.
Il suo medagliere personale ora recita:
- 3 Ori (500m a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, staffetta mista a Milano Cortina 2026)
- 5 Argenti (500m a Sochi 2014 e Milano Cortina 2026, 1500m e staffetta mista a Pechino 2022, staffetta 3000m a PyeongChang 2018)
- 5 Bronzi (500m a Vancouver 2010, 1000m a PyeongChang 2018, 1500m a Sochi 2014, staffetta 3000m a Torino 2006 e Sochi 2014)
Questo argento arriva inoltre pochi giorni dopo lo storico oro vinto con la staffetta mista, insieme a Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel, un’altra medaglia che ha infiammato il pubblico di casa. Con la tredicesima medaglia, Arianna non è solo la donna più vincente dello sport italiano, ma anche l’atleta più medagliata di sempre nella storia dello short track olimpico.
Il Futuro è Ancora da Scrivere
Nonostante il traguardo storico, la fame di Arianna Fontana non sembra placarsi. I suoi Giochi Olimpici non sono ancora finiti e la sua attenzione è già rivolta al prossimo obiettivo. “Ora avremo una qualifica importante per la staffetta, quindi mi raccomando, tutti incollati alla tv“, ha concluso con il sorriso, dimostrando che la sua voglia di vincere e di emozionare l’Italia intera è ancora intatta. La leggenda continua a pattinare veloce sul ghiaccio, pronta a scrivere nuovi, incredibili capitoli.
