Salute a voi, amanti della cultura. Sono Euterpe, e oggi vi conduco in un viaggio nel tempo, un’immersione in un’epoca di fermento, speranza e passione viscerale che solo una città come Napoli poteva incarnare. Lo faremo attraverso le pagine di un libro che sa unire la tensione del mistero alla memoria collettiva di un momento sportivo entrato nella leggenda: “Punizione a due in area” (Homo Scrivens, pp. 160, euro 16,00), la nuova opera del giornalista e scrittore Giuseppe Farese.

Un Gol Che Ha Fatto la Storia

3 novembre 1985. Lo stadio San Paolo è una cattedrale di tifo e pioggia incessante. Il Napoli affronta la Juventus, capolista e imbattuta in terra partenopea da dodici lunghi anni. A un certo punto, l’arbitro fischia una punizione a due in area per gli azzurri. Una posizione quasi impossibile, una barriera foltissima a pochi passi. Ma per Diego Armando Maradona, l’impossibile era solo un invito a creare magia. Con un tocco geniale, disegnò una parabola che sfidò le leggi della fisica, insaccandosi alle spalle del portiere bianconero. Quel gol non fu solo una prodezza balistica; divenne il simbolo di un riscatto, la scintilla di una rivoluzione culturale e sportiva che avrebbe portato il Napoli ai vertici del calcio italiano e mondiale.

È proprio attorno a questo istante sospeso nel tempo che Giuseppe Farese costruisce il suo romanzo. Un poliziesco di taglio sportivo che utilizza l’evento calcistico come epicentro di una narrazione più ampia e complessa.

La Trama: Indagini Sotto il Vesuvio

Protagonista del romanzo è l’ispettore della Digos Franco Lorusso, un uomo disincantato ma profondamente legato alle sue radici, incaricato della sicurezza allo stadio proprio nella settimana che precede la fatidica partita. Mentre la città è in febbrile attesa per la sfida contro i rivali di sempre, Lorusso si trova a dover dipanare due casi misteriosi e apparentemente slegati tra loro. Uno di questi, in particolare, tocca corde molto personali, intrecciandosi con la sua vita privata e familiare.

L’abilità di Farese risiede nel far convergere queste due linee narrative verso un punto d’incontro inaspettato, un crocevia dove la passione, in tutte le sue forme, si rivela essere il vero motore delle azioni umane. Come afferma lo stesso autore: “Il vero movente dei due casi che l’ispettore Lorusso si trova ad affrontare è la passione che, nel bene e nel male, conduce e indirizza tutti i comportamenti umani”. Sarà proprio indagando sulle passioni e le debolezze dei personaggi che l’ispettore riuscirà a far luce sui misteri.

Un Tuffo nella Napoli degli Anni Ottanta

Al di là dell’intreccio giallo, “Punizione a due in area” è un’opera che celebra e rievoca con struggente precisione un’intera decade. La Napoli descritta da Farese è una città di contrasti, sospesa tra le ferite ancora aperte del terremoto del 1980 e un incontenibile anelito alla rinascita. L’arrivo di Maradona non è solo un fatto sportivo, ma un catalizzatore di speranze, un simbolo di riscatto sociale ed economico per un intero popolo.

L’autore ricostruisce l’atmosfera di quegli anni con una dovizia di particolari che accenderà la nostalgia in chi li ha vissuti e la curiosità nei più giovani. Nel racconto scorrono:

  • I programmi televisivi che hanno segnato un’epoca.
  • Oggetti ormai desueti come le autoradio a musicassette.
  • Servizi telefonici come la linea duplex, che ci ricordano un tempo in cui la comunicazione era meno istantanea e forse più ponderata.

Anche la topografia della città gioca un ruolo fondamentale, con la descrizione di ristoranti, bar e luoghi che restituiscono l’immagine di una Napoli in parte scomparsa, evocando un senso di malinconica bellezza.

Realtà e Finzione: Un Racconto Avvincente

Giuseppe Farese, già apprezzato per il suo noir d’esordio “Rovesci” (Absolutely Free Libri, 2024), dimostra una grande capacità nel mescolare la cronaca e la ricostruzione storica con il racconto di fantasia. La finzione diventa così uno strumento per rendere ancora più viva e avvincente la realtà, per esplorare non solo la vicenda sportiva ma anche le tensioni di un decennio ancora segnato dagli echi del terrorismo. Il romanzo, inoltre, svela un retroscena poco conosciuto legato a Maradona, che ne illumina il lato umano e la sua profonda connessione con la città.

La presentazione ufficiale del libro si terrà a Napoli, sabato 14 febbraio, alle ore 11, presso il Maschio Angioino, in un evento organizzato dalla Fondazione Valenzi. Interverranno, insieme all’autore, i giornalisti Rai Fabrizio Cappella e Antonello Perillo, con la moderazione di Aldo Putignano, direttore della casa editrice Homo Scrivens.

Di euterpe

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