Un tuono nell’emisfero australe per scuotere il mondo dell’atletica. Leonardo Fabbri ha scelto il caldo del Sudafrica per lanciare il suo primo, fragoroso messaggio della stagione 2026: un incredibile 22,05 metri nel getto del peso. La misura, ottenuta in una gara all’aperto a Parow, vicino a Città del Capo, non solo rappresenta il suo miglior debutto in carriera, ma sarebbe anche la miglior prestazione mondiale dell’anno, superando di un centimetro il 22,04 dello statunitense Geist. Un dettaglio, tuttavia, ne impedisce l’iscrizione ufficiale nelle liste iridate: il meeting della Wpa League non è inserito nel Global Calendar della World Athletics.
Poco male, verrebbe da dire, perché la sostanza di questo lancio va ben oltre la statistica. A sole sei settimane dai Mondiali indoor di Torun, in Polonia (20-22 marzo), il gigante fiorentino dell’Aeronautica Militare ha dimostrato una condizione fisica e mentale già smagliante, frutto di un intenso periodo di preparazione svolto proprio in terra sudafricana. La serie di lanci è stata di altissimo livello, con un esordio a 21,87 e un’altra spallata a 21,60, a testimonianza di una solidità tecnica impressionante.
Le parole di un campione affamato
“Questa località mi porta bene, qui nel 2020 ho superato per la prima volta in carriera i ventuno metri”, ha dichiarato un entusiasta Fabbri subito dopo la gara, come riportato da diverse testate. “È un ottimo inizio e cominciano a vedersi i frutti del lavoro delle ultime settimane. Ai Mondiali indoor di Torun farò di tutto per ‘spaccare il mondo’ e in estate a Birmingham voglio confermare l’oro europeo”. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni: l’azzurro, già campione d’Europa in carica e primatista italiano con un fantascientifico 22,95, punta a dominare la scena internazionale.
Un percorso di crescita inarrestabile
Il lancio di Parow è solo l’ultimo capitolo di una crescita esponenziale per l’atleta classe 1997. Allenato da Paolo Dal Soglio, Fabbri ha saputo trasformare il suo immenso potenziale in risultati concreti, diventando uno dei protagonisti assoluti della specialità. Dopo l’argento ai Mondiali di Budapest 2023 e il bronzo a quelli di Glasgow 2024 e Tokyo 2025, il suo mirino è ora puntato sull’oro iridato, l’unico grande alloro che ancora manca alla sua collezione. La misura ottenuta in Sudafrica, seppur non ufficiale, lo pone di diritto tra i favoritissimi per la rassegna polacca.
Prossimi appuntamenti: un calendario fitto di impegni
Il percorso di avvicinamento ai Mondiali di Torun è già stato definito e sarà denso di appuntamenti agonistici. Fabbri tornerà in pedana già mercoledì prossimo a Stellenbosch, sempre in Sudafrica, per un ultimo test prima del rientro in Europa. Successivamente, il calendario prevede:
- 22 febbraio: Torun (Polonia), un’occasione per testare la pedana che ospiterà i Mondiali.
- 25 febbraio: Nehvizdy (Repubblica Ceca).
- 27 febbraio: Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona.
Un tour de force che servirà al campione toscano per affinare la condizione e misurarsi con i migliori specialisti del continente, in un crescendo di emozioni che culminerà con l’assalto al titolo mondiale.
