Sarà un’edizione dedicata allo sguardo fresco, incorrotto e potente delle nuove generazioni quella del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 negli spazi consueti del Lingotto Fiere. La direttrice editoriale, Annalena Benini, confermata alla guida della kermesse fino al 2029, ha svelato il tema che farà da filo conduttore alla XXXVIII edizione: “Il mondo salvato dai ragazzini”. Un titolo che è un omaggio diretto all’omonima opera di Elsa Morante del 1968 e, al contempo, un vero e proprio manifesto programmatico.

“È un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte”, ha dichiarato Annalena Benini durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi al Politecnico di Torino. La scelta di questo tema, come sottolineato dalla direttrice, vuole essere un “messaggio di speranza” e un invito a guardare al mondo con l’inventiva e la dedizione tipiche della gioventù.

Zadie Smith e un’inaugurazione nel segno dell’adolescenza

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, giovedì 14 maggio, sarà una delle voci più acute e influenti della letteratura contemporanea, la scrittrice britannica Zadie Smith. La sua lezione inaugurale, dal titolo “Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così”, si preannuncia come una profonda riflessione sull’adolescenza, quel periodo della vita in cui tutto appare amplificato, urgente e denso di possibilità. Una scelta in perfetta sintonia con il tema portante del Salone, che pone i giovani non solo come destinatari ma come veri e propri protagonisti del dibattito culturale.

Un parterre internazionale con la Grecia come Paese Ospite

Come da tradizione, il Salone del Libro si conferma un crocevia di culture e letterature da tutto il mondo. Per l’edizione 2026, il Paese Ospite d’Onore sarà la Grecia, un’occasione per approfondire i legami secolari tra la cultura ellenica e quella italiana e per scoprire le nuove voci della scena letteraria contemporanea greca. Tra gli autori greci più attesi spicca il nome di Petros Markaris, scrittore e sceneggiatore di fama internazionale.

Accanto alla Grecia, l’Umbria sarà la Regione Ospite, portando al Lingotto la ricchezza del suo patrimonio culturale e letterario. Il programma umbro celebrerà figure come San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della morte, e il premio Nobel Dario Fo, ma darà spazio anche alla poesia e all’editoria locale, con un’attenzione particolare al mondo dei fumetti e dei manga per coinvolgere le nuove generazioni. Tra i primi ospiti internazionali annunciati figurano nomi di primissimo piano come Emmanuel Carrère, David Grossman, Valeria Luiselli, Irvine Welsh e Ece Temelkuran, a testimonianza della vocazione globale della manifestazione.

Le novità: una nona sezione curata dai giovani

La vera novità di questa edizione è l’introduzione di una nona sezione, che si affianca alle otto già consolidate e che porta lo stesso titolo del tema generale: “Il mondo salvato dai ragazzini”. A curarla sarà un team di giovani collaboratori del Salone – Veronica Frosi, Gloria Napolitano, Lorenzo Riggio, Sebastian Tanzie e Francesca Tassini – che avranno il compito di raccontare la contemporaneità attraverso la loro prospettiva. Questa nuova sezione rafforza ulteriormente la volontà di rendere i giovani non solo fruitori, ma creatori attivi di contenuti culturali.

Tornano anche le sezioni tematiche affidate a curatori d’eccezione, tra cui Melania Mazzucco per l’arte, Francesco Piccolo per il cinema e Luciana Littizzetto. Il manifesto ufficiale della XXXVIII edizione è stato affidato all’illustratrice Gabriella Giandelli, che ha saputo tradurre in immagine la forza e la delicatezza del tema morantiano.

Un Salone che cresce e guarda al futuro

La presentazione al Politecnico di Torino ha visto la partecipazione del rettore Stefano Corgnati, che ha sottolineato la condivisione di valori tra l’ateneo e il Salone, entrambi impegnati nel ruolo di mediatori culturali per comprendere le trasformazioni della società. L’evento si conferma un appuntamento cruciale per l’intera filiera editoriale, in particolare per le piccole e medie case editrici che trovano al Lingotto una vetrina fondamentale per la propria visibilità e crescita. Dopo il record di 231.000 presenze nel 2025, l’attesa per l’edizione 2026 è altissima, con la promessa di cinque giorni intensi di incontri, dialoghi e scoperte, nel segno di una fiducia rinnovata nel potere salvifico della letteratura e dei giovani lettori.

Di euterpe

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