Milano – L’attesa febbrile per l’inizio dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ha raggiunto uno dei suoi momenti più significativi con l’inaugurazione ufficiale di Casa Italia. A fare gli onori di casa, nella splendida cornice della Triennale di Milano, è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con la sua presenza ha voluto suggellare l’importanza di un evento che pone l’Italia al centro della scena sportiva e internazionale. “Siamo a poche ore dall’apertura dei Giochi ed emozione e attesa vanno crescendo, è motivo di grande soddisfazione vedere l’Italia al centro di una dimensione così importante della vita internazionale quale quella dello sport”, ha dichiarato il Capo dello Stato, esprimendo un sentimento di orgoglio nazionale.
Accompagnato dalla figlia Laura, che ha eseguito il tradizionale taglio del nastro, il Presidente Mattarella è stato accolto dalle massime cariche istituzionali e sportive, tra cui il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e i vertici del CONI. L’inaugurazione di Casa Italia non è solo un atto formale, ma rappresenta, come sottolineato dal Presidente, un gesto simbolico di benvenuto a tutte le delegazioni e agli atleti che giungeranno nel nostro Paese. “Casa Italia ha anche questo significato, di benvenuto. Un benvenuto che esprime la vocazione italiana al dialogo, alla concordia, alla collaborazione”, ha aggiunto Mattarella, evidenziando come lo sport possa essere un potente veicolo di unione tra i popoli.
Il Cuore Azzurro dell’Ospitalità e della Cultura
Per la prima volta nella sua storia, Casa Italia apre le sue porte al grande pubblico, trasformandosi da luogo esclusivo per atleti e addetti ai lavori a un vero e proprio progetto culturale accessibile a tutti. Allestita negli spazi della Triennale, tempio del design e dell’arte, la sede milanese di Casa Italia per i Giochi di Milano Cortina 2026 si sviluppa attorno al tema “Musa“, un omaggio alla capacità italiana di ispirare la cultura e l’immaginario mondiale nel corso dei secoli. Il percorso espositivo, curato da Beatrice Bertini, si articola in nove sezioni, ciascuna dedicata a una musa ispiratrice di una disciplina artistica, creando un dialogo suggestivo tra i valori dello sport e quelli della cultura italiana.
Il Presidente Mattarella, dopo il suo intervento, ha visitato la mostra “Musa”, potendo apprezzare l’allestimento che unisce oggetti iconici provenienti dal Museo Olimpico di Losanna con opere di artisti italiani e internazionali. Questa scelta di fondere sport, arte, design e natura riflette la volontà di presentare al mondo un’immagine completa e sfaccettata dell’Italia, un Paese che sa unire tradizione e innovazione, calore umano e competenza tecnica. Casa Italia non sarà presente solo a Milano, ma avrà altre due sedi a Livigno, presso il Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda, e a Cortina d’Ampezzo, nella Galleria Farsetti, per essere il punto di riferimento dell’ospitalità azzurra in tutte le principali località olimpiche.
Un Messaggio di Unità e Speranza
Le parole del Presidente Mattarella hanno risuonato con particolare intensità, caricandosi di un significato che va oltre la competizione sportiva. In un contesto internazionale complesso, il richiamo al dialogo e alla collaborazione assume un valore ancora più profondo. L’augurio rivolto ad atlete e atleti non è stato solo un incitamento alla vittoria, ma un riconoscimento per l’impegno e la dedizione dimostrati nella preparazione. “Per questo con gli auguri a tutti i nostri atleti, atlete, a tutti coloro che li seguono e li hanno sostenuti nella preparazione, va la riconoscenza e l’augurio più intenso di buona attività”, ha concluso il Capo dello Stato.
L’inaugurazione di Casa Italia segna di fatto l’inizio della grande avventura olimpica italiana, un evento che non solo porterà sulle Alpi i migliori atleti del mondo, ma accenderà i riflettori sulle eccellenze del nostro Paese, dalla capacità organizzativa alla ricchezza culturale, fino a quel senso di accoglienza che il Presidente ha voluto elevare a messaggio universale. Con l’apertura di questo spazio, l’Italia si presenta al mondo non solo come nazione ospitante, ma come una vera e propria “porta d’ingresso” che invita a scoprire la sua quintessenza.
