Il mondo dell’automobilismo ad alte prestazioni è in fermento per una creazione che sembra uscita da un film di fantascienza. A Cambiano, in provincia di Torino, presso gli stabilimenti della Italtecnica Engineering, è stato svelato il cuore pulsante della futura hypercar De Tomaso P900. Non si tratta di un semplice motore, ma di una vera e propria scultura meccanica, un V12 aspirato da 6.2 litri che ha già conquistato l’appellativo di “mostro alieno” da parte della stampa specializzata. Un capolavoro di ingegneria destinato a equipaggiare una vettura prodotta in soli 18 esemplari, con un prezzo di partenza che nel 2022 era stato fissato a 3 milioni di dollari.
Un V12 che sfida le convenzioni
Ciò che colpisce al primo sguardo è il design di questo propulsore. Un incredibile e quasi organico intreccio di tubi di scarico che si avvolgono attorno al blocco motore, una soluzione mai vista prima su un V12. Questa complessa configurazione, definita “12 in 1”, non ha solo una valenza estetica, ma è frutto di uno studio ingegneristico volto a ottimizzare le frequenze dei gas di scarico per generare un sound unico e prestazioni estreme. L’obiettivo dichiarato dalla stessa De Tomaso è quello di offrire un’auto “scolpita per gli occhi, e progettata per le orecchie”.
Sotto il profilo tecnico, i numeri sono altrettanto impressionanti. Il motore è in grado di erogare 900 CV di potenza, con un regime di rotazione massimo che tocca i 12.300 giri/min. Un valore sbalorditivo che promette un’erogazione esplosiva e un urlo meccanico da far venire i brividi. Il tutto, in un’ottica di sostenibilità: il V12 è stato progettato per funzionare esclusivamente con carburanti sintetici a zero emissioni, dimostrando che è possibile coniugare performance estreme e rispetto per l’ambiente. Questa scelta, come affermato dal CEO di De Tomaso, Norman Choi, rappresenta una soluzione per “mantenere viva la passione per il mondo dei motori a combustione” in un futuro sempre più orientato all’elettrico.
Leggerezza e rapporto peso/potenza da record
Il nome P900 non è casuale: deriva dal peso a secco target della vettura, appena 900 kg. Un risultato ottenuto grazie a un telaio monoscocca in fibra di carbonio e a un motore che, nonostante la sua complessità, ferma l’ago della bilancia a soli 220 kg, rendendolo uno dei V12 più leggeri e compatti mai realizzati. Questa combinazione si traduce in un rapporto peso/potenza perfetto di 1:1 (1 kg per CV), un valore che pone la P900 nell’olimpo delle hypercar più performanti al mondo, al pari di icone come la Koenigsegg One:1. La potenza viene scaricata a terra attraverso le sole ruote posteriori, per un’esperienza di guida pura e senza filtri, gestita da un cambio sequenziale firmato Xtrac.
Il ritorno di un marchio leggendario
La realizzazione di questo gioiello tecnologico segna un nuovo, importante capitolo per il marchio De Tomaso. Fondato nel 1959 da Alejandro De Tomaso, il brand ha vissuto momenti di grande successo, in particolare con il modello Pantera, per poi affrontare un periodo di difficoltà dopo la scomparsa del suo fondatore nel 2003. Nel 2014, il marchio è stato acquisito dalla holding di Hong Kong Ideal Team Ventures (ITV), guidata dall’imprenditore Norman Choi. La stessa holding ha rilanciato con successo anche il marchio Apollo Automobil (precedentemente Gumpert), dimostrando una chiara visione nel ridare lustro a nomi storici dell’automobilismo.
La P900, insieme alla già presentata P72, rappresenta la punta di diamante di questa rinascita. Un progetto ambizioso che ha richiesto quattro anni di sviluppo per il solo motore, il doppio del tempo inizialmente previsto. Questo testimonia l’estrema cura per il dettaglio e la volontà di non accettare compromessi, avvalendosi di partner di eccellenza come la tedesca Capricorn Group per lo sviluppo del telaio e, appunto, l’italiana Italtecnica Engineering per il propulsore.
Un futuro scritto in pista
La De Tomaso P900 è una vettura concepita senza compromessi per l’uso esclusivo in pista. Non è pensata per essere omologata per la circolazione stradale, un dettaglio che ha permesso ai progettisti di spingersi oltre ogni limite in termini di aerodinamica, leggerezza e prestazioni pure. Consegne e produzione, inizialmente previste per il 2023 e poi per il 2024, sono ora in fase di avvio, e i 18 fortunati proprietari potranno presto scatenare la furia di questo V12 “alieno” sui circuiti più prestigiosi del mondo.
