Bergamo – Pochi istanti prima del fischio d’inizio del quarto di finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, andato in scena alla New Balance Arena, il ‘Director of Football Strategy’ della Juventus, Giorgio Chiellini, si è concesso ai microfoni di Mediaset per un’analisi a tutto tondo del momento bianconero. Dalle strategie di mercato all’infortunio di Dusan Vlahovic, fino all’impatto di Luciano Spalletti sulla squadra, l’ex capitano ha offerto una visione chiara sulle dinamiche interne al club.

Mercato: nessuna recriminazione, fiducia al gruppo

Interrogato su un possibile rammarico per non aver aggiunto un nuovo attaccante alla rosa durante la sessione invernale di calciomercato, Chiellini ha risposto con fermezza: “No, ma io penso che abbiamo scandagliato il mercato per supplire all’assenza di Vlahovic”. Il dirigente ha spiegato come la società abbia esplorato diverse opzioni senza però trovare la soluzione ideale. La fiducia, quindi, è riposta nel gruppo attuale e nella sua crescita. “Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, siamo contenti di come la squadra stia crescendo e stia migliorando”, ha aggiunto, sottolineando come diversi giocatori stiano acquisendo fiducia e importanza all’interno dello scacchiere tattico. Un segnale di coesione e di volontà di valorizzare le risorse interne, in attesa del pieno recupero del centravanti serbo.

L’assenza di Vlahovic: un mese senza il bomber

Il punto più delicato toccato da Chiellini riguarda le condizioni di Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo, fermo da fine novembre a causa di un serio problema muscolare che ha richiesto un intervento chirurgico, è tornato da poco a lavorare alla Continassa. Nonostante i progressi, i tempi per il rientro in campo non sono ancora maturi. “Sta bene, siamo contenti dell’esito dell’operazione e di come sta procedendo. Però realisticamente questo mese non ce l’avremo”, ha chiarito Chiellini, spegnendo le speranze di un recupero lampo. L’obiettivo è quello di non forzare i tempi e di assicurarsi che il giocatore torni al 100% della forma, presumibilmente verso metà marzo. La sua assenza peserà, ma per la dirigenza rappresenta anche un’opportunità per altri giocatori di mettersi in mostra e prendersi maggiori responsabilità. “C’è bisogno di tutti, devono salire di livello anche chi finora ha performato bene”, ha chiosato il dirigente.

  • Infortunio: Lesione muscolare all’adduttore a fine novembre.
  • Operazione: Intervento chirurgico eseguito con successo.
  • Recupero: Rientrato a Torino per la riatletizzazione.
  • Rientro previsto: Non prima di marzo.

Spalletti, l’uomo della svolta: un impatto oltre le aspettative

Una delle note più positive della stagione juventina è senza dubbio rappresentata dall’impatto di Luciano Spalletti. Chiellini non ha nascosto una certa sorpresa per la rapidità con cui il tecnico di Certaldo è riuscito a trasmettere le sue idee alla squadra. “La speranza era che potesse incidere da subito”, ha ammesso, “mi aspettavo che un allenatore ci mettesse di più”. Secondo il dirigente, un periodo chiave è stato quello delle festività natalizie. “Secondo me è stato importante il periodo di Natale dove è riuscito ad allenare perché giocavamo una volta a settimana. Da metà dicembre a metà gennaio, dove abbiamo avuto un po’ più tempo, la squadra è riuscita a recepire ancora di più quello che chiede il mister e ha fatto un salto di qualità”. Queste parole evidenziano come il lavoro tattico e psicologico di Spalletti sia stato fondamentale per la crescita del gruppo, che ora sembra aver trovato una sua precisa identità di gioco e una maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Un’accelerazione nel processo di apprendimento che sta dando i suoi frutti e che fa ben sperare per il prosieguo della stagione.

Di nike

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