Dal cuore del Mutti Training Center di Collecchio, la voce di Federico Cherubini risuona chiara e programmatica. L’Amministratore Delegato del Parma Calcio ha incontrato la stampa per la consueta analisi post-mercato, un’occasione, però, per spaziare su tutti i temi caldi del mondo crociato. Dalla sessione di trasferimenti appena conclusa, definita “intelligente”, all’obiettivo irrinunciabile della salvezza, passando per il nodo di un attacco che fatica a decollare e le prospettive future, legate a doppio filo alla valorizzazione dei giovani e al sogno di un Tardini moderno. Un’analisi a 360 gradi che svela la filosofia di un club che cerca di coniugare competitività e sostenibilità.
Un Mercato di “Riparazione” e Prospettiva
Il giudizio sul mercato invernale è sospeso, affidato al verdetto supremo del campo. “Soddisfatti lo saremo quando il campo ci dirà se abbiamo fatto bene o meno“, ha esordito Cherubini, sottolineando come le operazioni siano state condotte in piena sintonia con le indicazioni del tecnico Cuesta. La strategia è stata duplice: da un lato, sfoltire la rosa per accontentare chi cercava maggior minutaggio; dall’altro, inserire elementi di qualità per innalzare il livello tecnico della squadra. Sono arrivati in quattro:
- Gabriel Strefezza: un ritorno in Serie A per l’esterno offensivo, chiamato a portare fantasia e imprevedibilità.
- Hans Nicolussi Caviglia: un regista per dare ordine e qualità alla manovra in mezzo al campo.
- Franco Carboni: un giovane terzino per aumentare le opzioni sulle fasce.
- Nesta Elphege: un attaccante di fisico prelevato dalla Ligue 2, una scommessa per il futuro.
A questi si aggiunge la promozione in prima squadra del giovane difensore Mikolajewski, che si allenerà con i “grandi” pur continuando a giocare con la Primavera quando necessario. Una notizia fondamentale è anche il recupero di Frigan, il cui rientro dopo un lungo infortunio è atteso con ansia per dare man forte al reparto offensivo nel finale di stagione.
Salvezza da Conquistare e un Attacco da Sbloccare
La posizione in classifica del Parma, a sei punti dalla zona retrocessione, è un punto di partenza che Cherubini avrebbe “firmato ad inizio stagione“. Tuttavia, l’AD crociato ha messo in guardia dall’abbassare la tensione: “non significa che siamo in una zona di comfort, la salvezza è da conquistare“. La consapevolezza delle difficoltà è alta, così come la necessità di migliorare, soprattutto in fase realizzativa. Con sole 15 reti segnate, quello del Parma è il secondo peggior attacco della Serie A, un dato che preoccupa ma non paralizza. “Sappiamo di dover provare a fare qualcosa in più a livello offensivo“, ha ammesso Cherubini, definendo al contempo “intelligente e pragmatico” il lavoro di mister Cuesta, tenendo conto del profondo rinnovamento della rosa e dei numerosi infortuni che hanno condizionato la prima parte di stagione.
La Linea Verde: Sostenibilità e Rinnovi Strategici
Il futuro del Parma passa inevitabilmente dai suoi giovani. “C’è solo un modo per raggiungere la sostenibilità ed è quello di continuare a investire sui giovani“, ha ribadito con forza Cherubini. Questa filosofia si traduce in azioni concrete, come i dialoghi aperti per i rinnovi contrattuali di due pezzi pregiati della gioielleria ducale: il talentuoso centrocampista Adrián Bernabé e il portiere Edoardo Corvi, protagonista di ottime prestazioni dopo l’infortunio di Suzuki. Si tratta di operazioni strategiche per patrimonializzare il club e assicurarsi una base solida su cui costruire i successi futuri.
Il Nodo Tardini: Tra Analisi e Speranze
Infine, uno sguardo al futuro infrastrutturale del club: il progetto del nuovo Stadio Tardini. Su questo fronte, Cherubini non ha annunciato novità imminenti, spiegando che la complessità dell’opera richiede tempo. “Sono in corso analisi, un ente privato che deve fare un intervento così importante su un’opera pubblica legittimamente può prendersi qualche tempo per valutare costi e benefici“. La proprietà Krause sta valutando attentamente ogni aspetto, ma la volontà del club resta immutata: “Tutti noi speriamo di giocare in un Tardini rinnovato, al più presto“. Un sogno che, una volta realizzato, rappresenterebbe un passo fondamentale per la crescita e l’affermazione del Parma nel calcio che conta.
