PISA – Un pomeriggio da incubo per il Pisa, una boccata d’ossigeno fondamentale per il Sassuolo. All’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani, gli emiliani di Fabio Grosso si impongono con un netto 3-1 sui padroni di casa, al termine di una gara a due volti che condanna i toscani a una situazione di classifica sempre più disperata. Protagonista assoluto del match è stato Domenico Berardi, autore del gol che ha sbloccato la partita e ispiratore del raddoppio, dimostrando ancora una volta di essere il faro tecnico e carismatico dei neroverdi.
Il primo tempo: Berardi spezza l’equilibrio
La partita, valida per la 23esima giornata di Serie A, vedeva contrapposte due squadre con obiettivi diametralmente opposti: il Pisa, alla disperata ricerca di punti salvezza, e il Sassuolo, desideroso di allontanarsi dalle zone calde della classifica. Nonostante un avvio pimpante dei padroni di casa, capaci di creare alcune occasioni interessanti, la maggiore qualità tecnica degli ospiti è emersa con prepotenza. In una fase di sostanziale equilibrio, è stata la giocata del campione a fare la differenza. Al 25′, Domenico Berardi, al rientro da titolare, ha ricevuto palla da Thorstvedt, ha puntato e saltato un avversario e con un destro potente sotto la traversa ha battuto l’incolpevole Scuffet per il gol del vantaggio. La rete ha dato fiducia al Sassuolo, che ha sfiorato il raddoppio in altre occasioni, sempre con il suo incontenibile numero 10. Il colpo del KO per i toscani è arrivato in pieno recupero del primo tempo, al 46′, quando un cross teso dello stesso Berardi ha trovato la sfortunata deviazione di Antonio Caracciolo, che ha insaccato nella propria porta nel tentativo di anticipare un avversario.
La ripresa: l’illusione di Aebischer e il sigillo di Konè
Al rientro dagli spogliatoi, la squadra toscana, guidata in panchina da Caridi per la squalifica di Gilardino, ha provato a riaprire la partita con coraggio. Gli sforzi sono stati premiati al 51′, quando Michel Aebischer ha accorciato le distanze con un destro potente su assist del neoentrato Durosinmi, riaccendendo le speranze del pubblico di casa. Il Pisa ha persino sfiorato il pareggio pochi minuti dopo con Leris, ma un salvataggio provvidenziale di Idzes sulla linea ha negato la gioia del 2-2. Tuttavia, nel momento di massima pressione dei nerazzurri, è arrivata la doccia fredda. Al 58′, una perfetta imbucata di Matic ha pescato in area Ismaël Koné, che di prima intenzione ha superato Scuffet, ristabilendo il doppio vantaggio e chiudendo di fatto i conti. La restante mezz’ora ha visto il Sassuolo gestire con maturità il risultato, portando a casa tre punti pesantissimi.
Le conseguenze sulla classifica e il futuro
Questa vittoria, la seconda consecutiva per gli emiliani, permette al Sassuolo di salire a 29 punti in classifica, affiancando l’Udinese in una posizione decisamente più tranquilla. Per il Pisa, invece, la sconfitta è amarissima. I toscani restano mestamente all’ultimo posto con soli 14 punti, e la panchina di Alberto Gilardino appare ora seriamente a rischio. La fragilità difensiva e la mancanza di incisività offensiva sono problemi che la società dovrà affrontare rapidamente per tentare un’impresa salvezza che, giornata dopo giornata, si fa sempre più ardua. Il pubblico dell’Arena Garibaldi, per la prima volta, non ha applaudito la squadra, manifestando tutta la propria delusione con il coro “Noi vogliamo gente che lotta“.
