VERONA – Si è chiuso a Verona un raduno cruciale per la Nazionale Italiana di rugby maschile, un appuntamento che segna l’ultimo passo prima dell’attesissimo esordio nel Guinness Sei Nazioni 2026. Gli occhi di tutti gli appassionati sono puntati sullo Stadio Olimpico di Roma, dove sabato 7 febbraio alle 15:10 gli Azzurri di Gonzalo Quesada affronteranno la Scozia in un match che si preannuncia carico di tensione e aspettative. La partita inaugurale del torneo per l’Italia sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8, offrendo a un vasto pubblico la possibilità di sostenere la squadra.
Un Raduno Intenso e Strategico al Payanini Center
Il Commissario Tecnico Gonzalo Quesada ha definito “molto intenso” il lavoro svolto nella città scaligera. La scelta di Verona e del Payanini Center non è stata casuale: già a novembre, prima delle Nations Series, la struttura era stata selezionata per la sua capacità di offrire le migliori condizioni per la preparazione atletica e tattica. Durante il raduno, iniziato domenica 25 gennaio, il gruppo si è allenato intensamente, con doppie sedute tra campo e palestra. Lo staff tecnico ha potuto così lavorare sui dettagli e affinare le strategie in vista di un torneo che richiede la massima concentrazione sin dal primo minuto. Il CT Quesada e il capitano Michele Lamaro si sono uniti al gruppo con un leggero ritardo, dopo aver partecipato a Edimburgo al lancio internazionale del torneo.
Patto tra Generazioni: la Nazionale Maggiore e l’Under 20 Insieme
L’ultimo giorno del raduno veronese è stato caratterizzato da un momento di grande significato sportivo e simbolico: l’allenamento congiunto tra la Nazionale maggiore e l’Italia Under 20. Un’intera giornata dedicata alla condivisione di metodologie, approcci e, soprattutto, di un sogno comune. La mattinata ha visto i due gruppi lavorare fianco a fianco in palestra e sulle skills, in un continuo scambio di informazioni tra atleti e staff. Nel pomeriggio, il campo del Payanini Center è diventato il teatro di un allenamento collettivo che ha permesso a Quesada di avere una “visione allargata dei giocatori a disposizione”.
“La giornata trascorsa insieme alla Nazionale U20 ha una grande valenza a 360 gradi”, ha dichiarato un soddisfatto Quesada. “È stato un momento di grande scambio reciproco di informazioni. Oltre che sul presente, lavorare con lo staff degli Azzurrini ci dà l’opportunità di avere uno sguardo sui futuri prospetti del rugby italiano”. Parole che evidenziano una strategia chiara: costruire un percorso di crescita continuo e sinergico, che parta dalle fondamenta del movimento giovanile per arrivare ai vertici della Nazionale maggiore. Un dialogo costante con Andrea Di Giandomenico, responsabile tecnico degli Azzurrini, è alla base di questo progetto a medio-lungo termine.
La Tegola Todaro: un’Assenza Pesante
Purtroppo, il raduno di Verona è stato segnato anche da una notizia negativa. La giovane e promettente ala Edoardo Todaro, atteso al debutto da titolare nel torneo, ha riportato in allenamento una lesione al legamento crociato anteriore destro. Un infortunio grave che lo costringerà a un lungo stop, privando Quesada di una delle sue potenziali stelle. Todaro farà rientro al suo club, il Northampton, per iniziare il percorso di recupero in sinergia con lo staff medico della Nazionale. Un vero peccato per un talento che aveva già impressionato e su cui si concentravano molte attese.
Il Calendario degli Azzurri nel Sei Nazioni 2026
Dopo l’esordio casalingo con la Scozia, l’Italia sarà attesa da un calendario impegnativo che metterà alla prova la tenuta fisica e mentale della squadra. Ecco il dettaglio degli impegni degli Azzurri:
- 7 febbraio, ore 15:10: Italia vs Scozia (Stadio Olimpico, Roma)
- 14 febbraio, ore 14:10 (locali): Irlanda vs Italia (Aviva Stadium, Dublino)
- 22 febbraio, ore 16:10: Francia vs Italia (Decathlon Arena, Lille)
- 7 marzo, ore 17:40: Italia vs Inghilterra (Stadio Olimpico, Roma)
- 14 marzo, ore 16:40 (locali): Galles vs Italia (Principality Stadium, Cardiff)
Un percorso che vedrà l’Italia affrontare due partite in casa e tre in trasferta, con sfide di altissimo livello contro le potenze del rugby europeo. L’obiettivo è quello di continuare il percorso di crescita mostrato nelle recenti uscite e di competere ad armi pari in ogni singolo match.
