Il Circuit de Barcelona-Catalunya si conferma ancora una volta il teatro delle prime, cruciali verità della stagione di Formula 1. Nella quarta giornata di test pre-campionato, gli occhi di tutti gli addetti ai lavori e degli appassionati erano puntati sul box dell’Aston Martin, dove ha fatto il suo attesissimo debutto in pista la AMR26, la prima monoposto nata sotto la supervisione del geniale progettista Adrian Newey. Le aspettative, altissime, si sono però scontrate con una realtà più complessa del previsto, segnando un esordio tutt’altro che esaltante.
L’Esordio Travagliato della “Misteriosa” Aston Martin
La nuova creatura di Newey, avvolta in una livrea provvisoria “total black” che ne celava le forme e le soluzioni aerodinamiche più innovative, ha vissuto una giornata decisamente complicata. Dopo poche tornate, un problema tecnico ha costretto la vettura a un mesto rientro ai box, ponendo fine anzitempo alla sessione di Lance Stroll. Il pilota canadese è riuscito a completare un solo giro cronometrato, un bottino magrissimo che non ha permesso al team di raccogliere i dati sperati. A osservare la scena con attenzione dal muretto c’era anche il due volte campione del mondo Fernando Alonso, il cui volto non lasciava trasparire grande soddisfazione. L’inconveniente tecnico, la cui natura non è stata specificata dal team, rappresenta una prima, significativa battuta d’arresto per un progetto su cui si concentrano le speranze di un salto di qualità definitivo per la scuderia di Lawrence Stroll.
Mercedes: Un Martello Pneumatico di Affidabilità e Prestazioni
Se in casa Aston Martin regna l’incertezza, il box della Mercedes trasuda fiducia e solidità. La scuderia di Brackley continua a impressionare, macinando chilometri e raccogliendo una mole di dati fondamentale per lo sviluppo della W17. Sia George Russell che il giovane talento italiano Kimi Antonelli hanno dimostrato un passo eccellente, chiudendo ancora una volta la giornata nelle posizioni di vertice della classifica dei tempi. La monoposto anglo-tedesca appare già ben bilanciata e veloce, confermando le buone impressioni dei giorni precedenti e candidandosi prepotentemente al ruolo di anti-Red Bull.
Ferrari: Hamilton Cerca Conferme e le Trova nell’Affidabilità
In casa Ferrari, la parola d’ordine di questa quarta giornata sembra essere stata “affidabilità”. Dopo aver cercato la prestazione pura nei giorni scorsi, il team di Maranello si è concentrato su long run e simulazioni di gara. Protagonista assoluto è stato Lewis Hamilton, che ha compiuto una serie impressionante di giri, ben 85 solo nella sessione mattutina. Un lavoro instancabile che ha permesso di testare la resistenza della SF-26 e di raccogliere informazioni preziose sul comportamento degli pneumatici sulla lunga distanza.
“Oggi ho fatto 85 giri, è incredibile”, ha dichiarato un visibilmente soddisfatto Hamilton ai microfoni di Sky Sport. “Questo è merito di tutto il personale in fabbrica che ha fatto un lavoro fantastico per garantire che la macchina, finora, sia davvero affidabile. L’anno scorso abbiamo avuto un inizio di test pessimo”. Le parole del sette volte campione del mondo sottolineano un cambio di rotta rispetto al recente passato, quando i problemi di affidabilità avevano spesso condizionato l’avvio di stagione della Rossa. La solidità dimostrata oggi è un segnale incoraggiante in vista del primo Gran Premio in Bahrain.
McLaren: Lavoro nell’Ombra
Anche la McLaren, come l’Aston Martin, ha girato con una livrea “total black”, proseguendo il suo programma di lavoro lontano dai riflettori. Il team di Woking si sta concentrando sulla comprensione della nuova vettura e sulla correlazione dei dati tra pista e simulatore, un lavoro oscuro ma fondamentale per sbloccare il potenziale della monoposto nel corso della stagione.
La quarta giornata di test a Barcellona ha dunque offerto un quadro ricco di spunti e contrasti. Da un lato, la partenza a rilento e avvolta nel mistero dell’ambiziosa Aston Martin di Newey; dall’altro, le certezze granitiche di una Mercedes che appare già in forma smagliante e la solida affidabilità di una Ferrari che vuole costruire le sue fortune sulla costanza. La strada verso la prima gara è ancora lunga, ma le gerarchie iniziano lentamente a delinearsi.
