Una serata intensa e spettacolare sui parquet della NBA ha visto le squadre di vertice delle due Conference impegnate in sfide dall’esito tutt’altro che scontato. I Detroit Pistons, saldamente in testa alla Eastern Conference, hanno rischiato grosso ma alla fine hanno espugnato il campo dei Denver Nuggets con il punteggio di 109-107. A Ovest, gli Oklahoma City Thunder hanno mantenuto il passo superando in casa i New Orleans Pelicans per 104-95. Contemporaneamente, i Philadelphia 76ers hanno offerto una prestazione offensiva dominante per battere i Milwaukee Bucks 139-122.

Pistons, vittoria col brivido a Denver

I Detroit Pistons hanno ottenuto una vittoria di platino in trasferta contro i Denver Nuggets, dimostrando ancora una volta la solidità che li contraddistingue in questa stagione. La squadra del Michigan, che ora vanta un record di 34 vittorie e 11 sconfitte, sembrava avviata verso un successo tranquillo, costruendo un vantaggio di 18 punti già nel secondo quarto. Tuttavia, i Nuggets, pur privi di ben quattro titolari, tra cui la superstar serba e due volte MVP Nikola Jokic, hanno messo in campo un’incredibile reazione d’orgoglio.

Guidati da un ottimo Jamal Murray, autore di una doppia doppia da 24 punti e 10 assist, i padroni di casa hanno gradualmente ricucito lo strappo, arrivando a un solo punto di distanza (106-107) a una manciata di secondi dalla sirena finale. Proprio Murray ha avuto tra le mani la palla del potenziale pareggio o addirittura della vittoria, guadagnandosi tre tiri liberi a un secondo dalla fine con i Pistons avanti 109-106. L’emozione ha però giocato un brutto scherzo al playmaker canadese, che ha sbagliato il secondo e il terzo tentativo, consegnando di fatto la vittoria a Detroit.

Per i Pistons, mattatore della serata è stato Cade Cunningham, che ha chiuso con una prestazione a tutto tondo da 22 punti e 11 assist, ben supportato dai 22 punti di Tobias Harris. Questa vittoria consolida il primato di Detroit a Est, mentre per Denver, nonostante la sconfitta, resta la consapevolezza di poter competere anche in condizioni di emergenza. I Nuggets scendono al terzo posto nella Western Conference.

Thunder, Gilgeous-Alexander non si ferma più

A Oklahoma City, i Thunder continuano la loro marcia inarrestabile in vetta alla Western Conference. La squadra di casa ha superato i New Orleans Pelicans per 104-95, interrompendo una mini-striscia di due sconfitte interne consecutive. Protagonista assoluto, ancora una volta, l’MVP della scorsa stagione Shai Gilgeous-Alexander. La stella canadese ha messo a referto 29 punti, 6 rimbalzi e 4 assist, realizzando la sua 118esima partita consecutiva con almeno 20 punti a segno. Nonostante una serata non impeccabile al tiro (8/22 dal campo), la sua capacità di attaccare il ferro e guadagnare falli (13/14 ai liberi) si è rivelata decisiva.

Fondamentale anche il contributo del centro Chet Holmgren, che ha dominato sotto i tabelloni con una doppia doppia da 20 punti, 14 rimbalzi e ben 5 stoppate. I Thunder, pur privi di diversi giocatori importanti, hanno costruito il loro successo nel terzo quarto, vinto con un parziale di 31-23. Per i Pelicans, ultimi in classifica a Ovest e in difficoltà, non è bastata la doppia doppia di Zion Williamson da 21 punti e 11 rimbalzi per evitare la sconfitta.

Philadelphia a valanga sui Bucks orfani di Giannis

A Philadelphia, i 76ers hanno dato vita a una vera e propria sinfonia offensiva, travolgendo i Milwaukee Bucks con un netto 139-122. La partita è stata segnata dall’assenza pesantissima tra le fila degli ospiti del due volte MVP Giannis Antetokounmpo, fermato da un infortunio al polpaccio destro che lo terrà fuori a tempo indeterminato.

I Sixers hanno approfittato al meglio della situazione, mandando in scena uno spettacolo corale guidato dalla coppia Joel Embiid e Paul George. George è stato il top scorer della serata con 32 punti, frutto di un impressionante 9/15 al tiro da tre punti. Embiid ha aggiunto 29 punti (di cui 18 nel solo primo quarto), 9 rimbalzi e 5 assist, dimostrando una condizione fisica smagliante. Ottima anche la prova di Tyrese Maxey, che ha contribuito con 22 punti. Per i Bucks, alla terza sconfitta consecutiva, non è stato sufficiente il season-high di Myles Turner, autore di 31 punti. Con questo successo, Philadelphia si consolida al sesto posto nella Eastern Conference, mentre per Milwaukee la situazione si fa più complicata, con la squadra scivolata al dodicesimo posto.

Di nike

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