ATENE – Un bivio europeo dal sapore di campionato. Alla vigilia dell’ultima, cruciale, giornata della fase a gironi di Europa League, l’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, non usa mezzi termini e detta la linea: la priorità, in questo momento della stagione, è la Serie A. Parole chiare, dirette, pronunciate nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Panathinaikos allo Stadio Spyros Louis, che non lasciano spazio a interpretazioni. Un messaggio forte alla squadra e all’ambiente, che inquadra la trasferta greca in una prospettiva più ampia, quella di una stagione lunga e dispendiosa dove la gestione delle energie diventa un fattore strategico fondamentale.
La qualificazione in tasca, ma l’obiettivo è evitare i playoff
La Roma si presenta ad Atene con la certezza di aver già staccato il pass per la fase a eliminazione diretta, essendo matematicamente tra le prime 24 squadre del torneo. L’obiettivo, però, è più ambizioso: chiudere tra le prime otto per evitare il turno di playoff, due partite in più che andrebbero a intasare ulteriormente un calendario già fitto di impegni. “Cercheremo di fare risultato ma non è una gara da vincere assolutamente a ogni costo“, ha precisato Gasperini. “Se riuscissimo a entrare nei primi otto, saremmo ancora più felici perché eviteremmo un turno di playoff“. Una vittoria garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi, mentre un pareggio aprirebbe a una serie di combinazioni legate ai risultati delle dirette concorrenti.
Nonostante la priorità dichiarata, il tecnico giallorosso ha assicurato massimo impegno: “Di certo domani faremo il massimo per ottenere la qualificazione, visto che siamo arrivati all’ultima giornata ed essere dentro è un obiettivo normale“. Un concetto che Gasperini ha rafforzato, sottolineando come la squadra sia cresciuta proprio attraverso il ritmo serrato delle partite: “Non mi preoccupa dover eventualmente giocare un turno in più: siamo cresciuti giocando e la quantità di partite disputate ci ha permesso di crescere qualitativamente“.
Emergenza in attacco e il “rebus” formazione
A complicare i piani del tecnico c’è una vera e propria emergenza nel reparto offensivo. Tra infortuni e giocatori non presenti nella lista UEFA, le scelte sono ridotte all’osso. Particolarmente in dubbio è l’impiego di Paulo Dybala, uscito malconcio dalla sfida di campionato contro il Milan per un fastidio al ginocchio. “Ieri stava molto meglio, oggi avverte ancora un po’ di fastidio. Lo valuteremo domani“, ha ammesso Gasperini, mantenendo il riserbo sulla formazione. L’assenza di punte di ruolo ha portato il tecnico a scherzare con i giornalisti su soluzioni estreme: “Chi sarà il centravanti? Sto pensando fortemente a uno tra Mancini e Ndicka“. Una battuta che, al di là dell’ironia, fotografa perfettamente la situazione di difficoltà numerica che costringerà l’allenatore a inventare soluzioni alternative.
La filosofia del “Gasp”: crescere giocando su tutti i fronti
Le dichiarazioni della vigilia non rappresentano una novità assoluta nel pensiero di Gian Piero Gasperini. La sua filosofia è sempre stata quella di affrontare ogni competizione con la massima serietà, utilizzando le partite per migliorare la condizione fisica e la consapevolezza tattica del gruppo. “Noi abbiamo sempre cercato, fin dall’inizio, di fare bene in tutte le competizioni: campionato, Europa League e Coppa Italia. L’obiettivo è sempre stato quello di giocarle tutte al meglio“, ha concluso l’allenatore. Una mentalità che ha permesso alla Roma di crescere esponenzialmente, trovando un equilibrio tra una maggiore produzione offensiva e una solida stabilità difensiva, come riconosciuto dallo stesso tecnico. La sfida di Atene, quindi, si inserisce in questo percorso di maturazione: un test importante, un’occasione per consolidare il proprio status europeo, ma con un occhio sempre vigile e attento al cammino in campionato, il vero motore delle ambizioni giallorosse.
