Riva Trigoso (Genova) – Una giornata di celebrazione e orgoglio per l’industria navale e la Difesa italiana, seppur con un imprevisto dettato dalla forza del mare. Si è svolta questa mattina, presso il cantiere integrato di Fincantieri a Riva Trigoso, la cerimonia di battesimo della nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (NIOM) “Quirinale”. L’evento ha visto il tradizionale taglio del nastro da parte della madrina, Eleonora Di Palma, nipote dell’Ammiraglio di Squadra Luigi Di Paola e figlia dell’Ammiraglio Giampaolo Di Paola, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e Ministro della Difesa. Tuttavia, il momento più atteso, il varo vero e proprio, è stato rinviato a causa delle condizioni proibitive del mare, che non hanno garantito la necessaria sicurezza per la complessa operazione.
Alla cerimonia ha presenziato un parterre di altissimo livello, a testimonianza dell’importanza strategica di questa nuova unità per il Paese. Erano presenti i sottosegretari di Stato alla Difesa, la senatrice Isabella Rauti e l’onorevole Matteo Perego di Cornago, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il governatore della Liguria, Marco Bucci, il presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, e l’amministratore delegato del gruppo, Pierroberto Folgiero.
Un laboratorio galleggiante al servizio della ricerca e della sicurezza
La “Quirinale” non è una semplice nave militare, ma un vero e proprio gioiello di tecnologia e ingegneria, progettato per essere un laboratorio galleggiante polifunzionale. L’unità, che sarà consegnata alla Marina Militare nel 2027, andrà a sostituire la storica nave oceanografica “Ammiraglio Magnaghi”, costruita 50 anni fa proprio nei cantieri di Riva Trigoso e prossima alla conclusione della sua lunga e onorata vita operativa.
Le caratteristiche tecniche della NIOM sono impressionanti e la proiettano nel futuro della ricerca marittima:
- Lunghezza: circa 110 metri
- Larghezza: 20 metri
- Dislocamento: circa 6.400 tonnellate
- Personale a bordo: potrà ospitare fino a 140 persone, di cui 80 di equipaggio e un team di 35 ricercatori
- Propulsione: un sistema “tutta elettrica” di tipo IFEP (Integrated Full Electric Propulsion) a basse emissioni, che le consentirà di operare anche in aree marine protette e particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale.
Una delle peculiarità più significative della “Quirinale” è la sua capacità di operare in condizioni climatiche estreme. È stata progettata, infatti, per poter navigare con temperature dell’acqua fino a 20 gradi sotto zero e in presenza di strati di ghiaccio, rendendola uno strumento fondamentale per le crescenti attività della Difesa nella regione artica. Questa capacità di “proiezione artica” è in linea con gli obiettivi strategici della politica italiana di sicurezza e diplomazia scientifica.
Tecnologie all’avanguardia per l’esplorazione dei fondali
Totalmente priva di armamenti, la sua forza risiede nella dotazione scientifica di ultimissima generazione. La nave sarà in grado di effettuare rilievi idrografici, oceanografici, geofisici, topografici e geodetici fino a una profondità di 10.000 metri. Sarà equipaggiata con una vasta gamma di sensori, tra cui ecoscandagli, profilatori acustici e sistemi per rilevare anomalie magnetiche.
Inoltre, la “Quirinale” fungerà da nave-madre per veicoli subacquei a controllo remoto (ROV), autonomi (AUV) e di superficie (USV), ampliando in modo esponenziale le sue capacità di mappatura e monitoraggio dei fondali. Questa piattaforma tecnologicamente avanzata non solo supporterà l’Istituto Idrografico della Marina nell’aggiornamento della cartografia nautica nazionale, ma sarà anche a disposizione della comunità scientifica nazionale e internazionale.
Un asset strategico per il “Sistema Paese”
L’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha definito la “Quirinale” “un esempio di eccellenza tecnologica al servizio del Paese”. L’unità, infatti, rappresenta un asset strategico che coniuga capacità operative, innovazione e sostenibilità ambientale, confermando il ruolo di Fincantieri come partner chiave della Marina Militare. La sua costruzione valorizza il know-how della filiera industriale italiana, rispondendo a esigenze complesse in materia di sicurezza e ricerca scientifica.
La sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti, ha sottolineato il ruolo anche “geopolitico” della nave, evidenziando come le aree polari siano un laboratorio avanzato per lo studio dei cambiamenti climatici e un’area di crescente interesse strategico. La “Quirinale”, quindi, non sarà solo uno strumento di conoscenza, ma anche un veicolo di diplomazia scientifica e un presidio per la tutela degli interessi nazionali in aree remote e cruciali per gli equilibri globali.
Dopo il battesimo di oggi, la nave sarà trasferita tramite chiatta al cantiere del Muggiano (La Spezia) per completare l’allestimento finale, in attesa della consegna ufficiale prevista per il 2027.
