In un contesto globale segnato da crisi umanitarie sempre più gravi e prolungate, l’inverno non rappresenta solo un cambio di stagione, ma una minaccia mortale per milioni di persone. Per rispondere a questa drammatica realtà, l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, ha lanciato la campagna “Ferma il Gelo“. L’obiettivo è raccogliere fondi vitali per distribuire aiuti essenziali a rifugiati e sfollati in sette nazioni particolarmente colpite: Afghanistan, Siria, Ucraina, Giordania, Libano, Pakistan e Moldavia. L’iniziativa, attiva fino al 15 febbraio, assume un’urgenza ancora maggiore a causa del drastico calo dei finanziamenti governativi agli aiuti umanitari, che compromette seriamente la capacità di intervento dell’organizzazione.
Un’emergenza nell’emergenza: l’impatto dei tagli ai fondi
Laura Iucci, Direttrice della raccolta fondi di UNHCR Italia, ha lanciato un allarme chiaro e preoccupante: “Milioni di persone vulnerabili, in fuga da conflitti e violenze, affrontano oggi il gelo senza protezione, mentre il drastico calo degli aiuti da parte di alcuni governi amplifica la gravità dell’emergenza“. Questa riduzione dei finanziamenti ha conseguenze dirette e potenzialmente letali. “Senza nuovi finanziamenti, la capacità di UNHCR di garantire assistenza vitale è gravemente compromessa, con conseguenze dirette su migliaia di vite”, ha aggiunto Iucci. Per una famiglia che ha perso tutto, gesti che possono sembrare semplici diventano fondamentali per la sopravvivenza. “Per una famiglia in fuga, una semplice coperta significa calore, protezione e la speranza di superare la notte”, sottolinea la direttrice, evidenziando come anche un piccolo contributo possa fare la differenza: con soli 5 euro, l’UNHCR può fornire due coperte termiche e salvare due bambini dal rischio di ipotermia.
Le crisi umanitarie nei paesi coinvolti
La campagna si concentra su paesi dove l’inverno si abbatte su popolazioni già stremate da anni di conflitti, instabilità e disastri naturali.
- Ucraina: A causa del conflitto, circa 2,5 milioni di case sono state danneggiate o distrutte. Milioni di famiglie affrontano temperature sottozero senza riscaldamento ed elettricità, a seguito degli attacchi alle infrastrutture energetiche. Si stima che 12,7 milioni di persone abbiano urgente bisogno di assistenza umanitaria.
- Siria: Dopo oltre un decennio di guerra, la situazione resta drammatica. Circa 16,5 milioni di persone necessitano di assistenza e la metà di queste sono bambini. Molti vivono in rifugi di fortuna o edifici danneggiati, del tutto inadeguati a proteggerli dal freddo pungente.
- Afghanistan: Il paese affronta una crisi umanitaria complessa, aggravata dal deterioramento dei diritti umani, dal collasso dei servizi essenziali e da ricorrenti disastri naturali. Le temperature possono scendere fino a -25 gradi, e il rientro di oltre 2,8 milioni di persone da Iran e Pakistan nel 2025 ha aumentato la pressione sulle già scarse risorse.
In questi e negli altri paesi coinvolti (Giordania, Libano, Pakistan e Moldavia), il gelo non è un disagio, ma un pericolo che si somma alla malnutrizione e allo stress psicologico, colpendo in modo particolare i più vulnerabili: bambini, anziani e persone con disabilità.
La solidarietà degli italiani: un dato di speranza
Nonostante le difficoltà economiche, la sensibilità degli italiani verso chi soffre il freddo rimane alta. Una ricerca condotta da AstraRicerche per l’UNHCR, intitolata “L’inverno nell’immaginario e nella vita degli italiani“, ha rivelato dati incoraggianti. Su un campione di oltre 1.000 persone, la prima preoccupazione legata al gelo è per le persone vulnerabili e senza riparo (23,8%), superando il timore di ammalarsi (22,0%) e l’aumento dei costi energetici (21,8%). Inoltre, più di 8 italiani su 10 (l’84,4%) provano un forte senso di empatia verso chi non ha modo di proteggersi dal freddo.
Come contribuire alla campagna “Ferma il Gelo”
Fino al 15 febbraio, chiunque può sostenere l’operato dell’UNHCR e aiutare a salvare vite. È possibile donare attraverso il numero solidale 45588. Le modalità di donazione sono le seguenti:
- 2 euro con un SMS da cellulari TIM, Vodafone, WINDTRE, iliad, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Fastweb.
- 5 o 10 euro chiamando da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Tiscali e Geny Communications.
- 5 euro chiamando da rete fissa Convergenze e PosteMobile.
È inoltre possibile donare tramite il sito web www.unhcr.it, con bonifico bancario o bollettino postale. I fondi raccolti saranno utilizzati per distribuire coperte, abiti invernali, stufe, materiali per l’isolamento termico e contributi economici diretti alle famiglie più bisognose.
La mobilitazione del mondo dello sport e dello spettacolo
La campagna “Ferma il Gelo” gode anche quest’anno del prezioso sostegno di numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport. Tra i testimonial figurano attori come Alessandro Gassmann, Lino Guanciale, Paola Minaccioni e Francesco Pannofino, e giornalisti e presentatori come Lorena Bianchetti e Laura Delli Colli. Anche il mondo dello sport si mobilita: la Lega Serie A Enilive dedicherà alla campagna la 24ª giornata di campionato, in programma dal 6 al 9 febbraio. Atleti come Demetrio Albertini, Beppe Bergomi, Khéphren Thuram e Timothy Weah hanno prestato il loro volto per sostenere l’iniziativa. Importanti network televisivi, tra cui Rai per la Sostenibilità ESG, Sky per il Sociale, La7 e Tv2000, garantiranno visibilità alla campagna.
