Vigilia complessa in casa Udinese. Alla conferenza stampa che precede la delicata trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona, valida per la ventiduesima giornata di Serie A, il tecnico Kosta Runjaic non nasconde le difficoltà di una formazione falcidiata dagli infortuni, ma allo stesso tempo suona la carica, chiedendo ai suoi uomini una reazione d’orgoglio e una prestazione di alto livello. Il focus principale è inevitabilmente sull’assenza di Nicolò Zaniolo, per il quale l’allenatore non usa mezzi termini: “È un giocatore insostituibile per noi, unico per caratteristiche”.

Un’assenza che pesa come un macigno

L’infortunio di Zaniolo rappresenta una tegola pesantissima per l’economia del gioco friulano. Il trequartista, recentemente sottoposto a un intervento di pulizia meniscale al ginocchio destro presso la clinica Villa Stuart di Roma, ha iniziato l’iter di recupero ma i tempi per il rientro non sono ancora certi. L’obiettivo, forse ottimistico, è un recupero lampo per la sfida contro la sua ex squadra, la Roma, il 2 febbraio. Runjaic ha sottolineato come le qualità e la forza del giocatore lascino un segno indelebile sul campo, rendendo la sua sostituzione un vero e proprio rompicapo tattico. “Sta lavorando per fare ancora meglio ma al momento è infortunato e non ci sarà. Dobbiamo pensare a come sostituirlo”, ha ammesso il tecnico.

Infermeria affollata: non solo Zaniolo

A rendere ancora più critica la situazione contribuisce una lunga lista di indisponibili. Oltre a Zaniolo e al lungodegente Piotrowski, l’Udinese dovrà fare a meno anche dell’attaccante Adam Buksa, che ne avrà ancora per qualche tempo. A questa lista, nelle ultime ore, si sono aggiunti anche l’esterno Hassane Kamara, fermato da un fastidio muscolare, e Rui Modesto, anche lui alle prese con qualche acciacco. Una vera e propria emergenza che costringe Runjaic a ridisegnare la squadra. “Non sono frustrato, sono cose che capitano”, ha commentato con filosofia l’allenatore. “Dobbiamo adattarci, i giocatori che scenderanno in campo dovranno trovare le giuste soluzioni”.

Le possibili soluzioni tattiche e gli uomini chiave

Di fronte a tante assenze, Runjaic valuta diverse opzioni. L’idea è quella di non snaturare la squadra, chiedendo una prova di carattere a chi sarà chiamato in causa. “Potremmo giocare con un attaccante in più o con un centrocampista avanzato dietro la punta, sono entrambe soluzioni possibili”, ha spiegato. In attacco, potrebbero avere una chance dal primo minuto Vakoun Bayo e Sékou Gueye, giocatori che godono della fiducia del tecnico. Sulla fascia sinistra, orfana di Kamara, si registra il recupero di Jordan Zemura dopo un mese e mezzo di stop. L’allenatore ha però precisato che valuterà le sue condizioni nella rifinitura, tenendo in considerazione anche le alternative rappresentate da Axel Guessand e, in caso di necessità, da Kingsley Ehizibue.

La probabile formazione vede Atta agire da trequartista alle spalle dell’unica punta Davis, con un centrocampo a cinque che dovrà garantire equilibrio e supporto.

  • Modulo: 3-5-1-1
  • Portiere: Okoye
  • Difesa: Kristensen, Kabasele, Solet
  • Centrocampo: Zanoli, Miller, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara (o Zemura)
  • Trequartista: Atta
  • Attaccante: Davis

L’avversario: un Verona da non sottovalutare

Nonostante le difficoltà, l’obiettivo è chiaro: fare punti e, soprattutto, mostrare un volto diverso rispetto al primo tempo contro l’Inter. Runjaic ha messo in guardia i suoi sulle insidie della sfida contro l’Hellas Verona di Paolo Zanetti: “È un avversario scomodo, non bisogna sottovalutarlo. Se sono in giornata possono dire la loro”. L’aspettativa del tecnico è quella di avere un maggior possesso palla rispetto all’ultima uscita, gestendolo con più qualità e mantenendo sempre l’equilibrio tra le due fasi, aspetto ritenuto fondamentale.

Appello alla squadra: “Energia, disciplina e coraggio”

Al di là degli aspetti tattici e dei nomi degli interpreti, il messaggio di Kosta Runjaic alla sua squadra è stato forte e chiaro. L’allenatore ha chiesto di mettere in campo attributi fondamentali per uscire dal momento difficile e per espugnare un campo ostico come il Bentegodi. “Al di là della bellezza del gioco bisogna mettere in campo energia, disciplina e coraggio. Dobbiamo approcciare con intensità la gara, come squadra dobbiamo portare la partita dalla nostra parte”, ha concluso. Un appello alla battaglia, per trasformare le difficoltà in un’opportunità di dimostrare il vero valore del gruppo.

Di nike

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