Quante volte, attraversando frettolosamente le vie di una città, i nostri occhi incrociano statue e monumenti senza coglierne realmente la presenza, quasi fossero elementi trasparenti di un paesaggio urbano fin troppo familiare? È da questa riflessione che prende le mosse il recente e pregevole lavoro di Silvia Camerini Maj, “Statue per le vie di Bologna: sculture e monumenti del centro storico”, pubblicato dalla casa editrice In riga edizioni. Un volume di 142 pagine che si propone come una guida colta e appassionata per riscoprire il patrimonio scultoreo felsineo, un invito a rallentare il passo e a sollevare lo sguardo per interrogare quelle “sentinelle di pietra” che custodiscono la memoria collettiva della città.
Un Itinerario tra Arte, Storia e Memoria
L’autrice, con la sua prosa eloquente e il suo rigore da storica dell’arte, conduce il lettore in un itinerario che si snoda attraverso il cuore pulsante di Bologna, alla scoperta di 47 opere scultoree. Un percorso che non è solo geografico, ma anche temporale e tematico, capace di intrecciare la grande storia con le vicende locali, il sacro con il profano, le celebrazioni ufficiali con gli omaggi più intimi e sentiti. Il libro si rivela così uno strumento prezioso, non solo per il turista desideroso di andare oltre i consueti circuiti, ma anche per lo stesso cittadino bolognese, a cui offre una nuova chiave di lettura per decifrare i simboli della propria identità urbana.
Come sottolinea la stessa Camerini Maj nel testo, “le statue sono state collocate con una precisa volontà e hanno un compito ben più che decorativo: devono commemorare eventi e personaggi in uno spazio urbano significativo”. Ed è proprio questa volontà che l’autrice si impegna a ricostruire, restituendo voce e contesto a opere che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, rischiano di diventare mute e incomprensibili. Ogni statua diventa il capitolo di un racconto più ampio, un tassello di quel mosaico complesso e affascinante che è la storia di Bologna.
Dal Gigante a Lucio Dalla: Un Dialogo tra Epoche
Il viaggio proposto da Silvia Camerini Maj parte inevitabilmente da uno dei simboli più iconici della città: la Fontana del Nettuno, affettuosamente soprannominata dai bolognesi “il Gigante”. L’imponente opera del Giambologna, che domina l’omonima piazza, è analizzata non solo per il suo indiscutibile valore artistico, ma anche come emblema del potere pontificio. Si prosegue poi verso Palazzo D’Accursio, dove sulla facciata troneggia la statua di Papa Gregorio XIII, protagonista di un curioso aneddoto storico: per salvarla dalla furia iconoclasta di Napoleone, i bolognesi la “travestirono” da San Petronio, il patrono della città, modificandone temporaneamente le insegne.
L’itinerario tocca poi luoghi carichi di spiritualità, come le colonne votive di San Domenico, della Madonna del Rosario e dell’Immacolata, testimonianze di una devozione popolare profondamente radicata. Non mancano, ovviamente, i monumenti dedicati ai protagonisti del Risorgimento, come la statua equestre di Giuseppe Garibaldi, e al santo patrono, San Petronio. Il percorso si spinge fino ai giorni nostri, in un dialogo continuo tra passato e presente, culminando nell’omaggio a uno degli artisti più amati della città: Lucio Dalla, immortalato in una scultura in bronzo che lo ritrae seduto su una panchina nella “sua” Piazza Grande (Piazza Cavour), un’opera che trasmette un senso di familiarità e affetto.
Uno Sguardo d’Autore: Fotografie e Contributi
A impreziosire il volume e a rendere ancora più vivido il racconto, contribuiscono in modo essenziale gli scatti fotografici di Giacomo Pompanin e Piero Orlandi. Le loro immagini non si limitano a documentare le opere, ma ne catturano l’essenza, giocando con la luce, le prospettive e i dettagli per svelare aspetti inediti e suggestivi. Le fotografie dialogano costantemente con il testo, creando un contrappunto visivo che arricchisce l’esperienza di lettura. Il libro è inoltre corredato da una nota introduttiva dello stesso Piero Orlandi e da una pratica piantina che permette al lettore di orientarsi e di costruire il proprio personale itinerario alla scoperta delle statue bolognesi.
“Statue per le vie di Bologna” si configura, in definitiva, non come un semplice catalogo di opere d’arte, ma come un vero e proprio atto d’amore verso la città e il suo inestimabile patrimonio. Un invito a riscoprire, con occhi nuovi e consapevoli, la bellezza e la storia che si celano in ogni angolo di Bologna, trasformando una semplice passeggiata in un’autentica esperienza culturale.
