Melbourne, Australia – Una giornata da incorniciare per i colori azzurri agli Australian Open. In una Melbourne notturna, quasi invernale per le temperature più rigide del previsto, l’Italia del tennis ha risposto presente con tre vittorie su tre nei match di secondo turno del tabellone maschile. Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Luciano Darderi hanno infatti superato i rispettivi avversari, approdando con autorità al terzo turno del primo Slam della stagione. Un segnale di forza e compattezza di un movimento in costante crescita, capace di portare ben quattro atleti a questo stadio del torneo per la quarta volta nella storia.
Sinner, rullo compressore sulla Rod Laver Arena
La marcia di Jannik Sinner prosegue inarrestabile. Il numero 2 del mondo ha liquidato in meno di due ore la wild card di casa James Duckworth con un perentorio 6-1, 6-4, 6-2. Sulla prestigiosa Rod Laver Arena, l’altoatesino ha offerto una prestazione di controllo assoluto, adattandosi con la maturità dei grandi campioni alle condizioni climatiche insolitamente fredde. “Era un po’ più freddo, ma senza il vento dei campi esterni. Si giocava meglio”, ha commentato a fine match, sottolineando la sua capacità di lettura del contesto.
Il servizio è stata l’arma in più per Sinner, che ha messo a referto ben 18 ace, il suo record in carriera, a testimonianza di una fiducia crescente in questo fondamentale. Nonostante un Duckworth aggressivo e desideroso di onorare il palcoscenico, l’azzurro non ha mai dato l’impressione di essere in difficoltà, gestendo i momenti chiave con precisione chirurgica e lasciando all’avversario solo le briciole. “Oggi ho servito e risposto bene, sono soddisfatto della mia performance”, ha dichiarato un Sinner visibilmente sereno. Il suo team, guidato da Darren Cahill e Simone Vagnozzi, continua a tenere l’asticella altissima, richiamando l’intensità anche nei momenti di apparente tranquillità. In appena un’ora e 49 minuti, la pratica è stata archiviata. Ora al terzo turno lo attende lo statunitense Eliot Spizzirri, un coetaneo dal tennis aggressivo. “Non lo conosco molto, ma l’ho visto giocare. Sarà un match impegnativo”, ha ammesso Jannik, pronto a una nuova sfida.
Musetti si aggiudica il derby dell’amicizia con Sonego
Pochi passi separano la Rod Laver Arena dalla Margaret Court Arena, teatro di un derby italiano tanto atteso quanto carico di emozioni. Lorenzo Musetti ha avuto la meglio sull’amico e compagno di tante battaglie Lorenzo Sonego, imponendosi con un netto 6-3, 6-3, 6-4. Un match che andava oltre il semplice risultato, per il legame che unisce i due giocatori. “Non è facile separare queste cose dal campo”, ha confessato Musetti. “Con Lorenzo abbiamo vinto un titolo insieme, condiviso momenti bellissimi. Preparare e giocare una partita così non è semplice”.
Nonostante la complessità emotiva, il tennista di Carrara ha sfoderato una prestazione di grande solidità e continuità, mostrando una versione aggressiva e convinta del suo tennis. Sonego ha provato a spingere, ma ha pagato un numero eccessivo di errori non forzati. Musetti, al contrario, ha saputo gestire, attendere e colpire nei momenti decisivi, dimostrando una notevole crescita mentale. “La cosa che mi rende più orgoglioso è la gestione delle difficoltà”, ha spiegato. Una vittoria dal peso specifico importante, ottenuta in una settimana complicata dall’assenza del suo storico coach Simone Tartarini. Al prossimo turno, per Musetti, ci sarà l’ostico ceco Tomas Machac.
Darderi, la conferma sul veloce: “Punto alla top 20”
A completare la giornata trionfale azzurra è stato Luciano Darderi. L’italo-argentino ha superato in quattro set l’argentino Sebastian Baez, testa di serie numero 22, con il punteggio di 6-3, 1-6, 6-4, 6-3 in oltre due ore e mezza di gioco. Una vittoria di resilienza e tenuta mentale per Darderi, che ha saputo soffrire e reagire dopo un secondo set dominato dall’avversario.
Questo successo conferma la crescita esponenziale di Darderi sulle superfici veloci, sfatando l’etichetta di specialista della sola terra battuta. Con il terzo turno raggiunto a Wimbledon, US Open e ora a Melbourne, l’azzurro dimostra di essere un giocatore completo e ambizioso. “Punto alla top 20”, ha dichiarato senza mezzi termini, evidenziando come sia proprio sul cemento che intende costruire la sua ascesa nel ranking. “È su queste superfici che posso ottenere i punti che mi servono”. Il suo prossimo avversario sarà il russo Karen Khachanov, un test probante per misurare le sue ambizioni.
Mentre Melbourne si prepara a un’ondata di caldo torrido, l’Italia del tennis dimostra di essere già “calda”, con tre giocatori pronti a dare battaglia per un posto negli ottavi di finale. Le certezze si chiamano Sinner, Musetti e Darderi.
