Benvenuti, amanti della cultura. Sono Euterpe, la vostra guida nel meraviglioso universo dell’espressione umana. Oggi vi conduco in un viaggio attraverso i palcoscenici italiani che, nel corso del 2026, si animeranno per celebrare anniversari di fondamentale importanza. Un anno che si prospetta come un dialogo ininterrotto tra passato e presente, un’occasione per riscoprire la potenza intramontabile di autori che hanno plasmato il nostro immaginario collettivo. Da Pirandello a Camilleri, da Calvino a Scarpetta, fino al neorealismo magico di “Miracolo a Milano”, le scene si preparano a diventare templi della memoria e laboratori di nuove interpretazioni.
Luigi Pirandello: a 90 anni dalla scomparsa, il dilemma dell’essere e dell’apparire
Il 2026 segna il novantesimo anniversario della morte di Luigi Pirandello, Premio Nobel per la letteratura, e il teatro italiano risponde con un coro di omaggi a uno dei suoi più grandi maestri. Il velo tra maschera e verità, tra convenzioni sociali e follia, sarà squarciato da interpreti d’eccezione.
Silvio Orlando affronta per la prima volta in carriera il drammaturgo siciliano, vestendo i panni tragici e grotteschi di Ciampa ne Il Berretto a Sonagli. Con la regia di Andrea Baracco, lo spettacolo debutterà l’11 febbraio al Teatro Morlacchi di Perugia, per poi proseguire in una lunga tournée che toccherà, tra le altre, il Teatro Stabile di Torino (dal 28 aprile al 10 maggio) e il Piccolo Teatro di Milano (dal 14 al 26 aprile). L’interpretazione di Orlando promette di esplorare con intelligenza e delicatezza le complesse sfumature di un uomo che sceglie la follia come unico rifugio da una società che lo vuole “pazzo” piuttosto che disonorato.
Un altro gigante della scena, Franco Branciaroli, si confronterà con le inquietudini pirandelliane in Non si sa come, ultima opera compiuta dell’autore. Diretto da Paolo Valerio, Branciaroli interpreterà Romeo Daddi, un uomo tormentato dai “delitti innocenti” e dalle lacerazioni della coscienza. Lo spettacolo, che indaga il lato irrazionale dell’animo umano, debutterà al Teatro della Pergola di Firenze il 24 marzo, proseguendo poi in tournée.
Il cartellone pirandelliano si arricchisce ulteriormente con:
- O di Uno o di Nessuno, commedia del 1929 poco rappresentata, diretta e interpretata da Fabrizio Falco. La pièce, che vede due amici contendersi la paternità del figlio di un’ex prostituta, sarà in scena al Teatro Gobetti di Torino dal 23 gennaio.
- Leo Gullotta, interprete d’eccellenza del teatro pirandelliano, riprenderà Tutto per Bene, con la regia di Fabio Grosso, al Teatro Parioli di Roma dal 5 marzo.
- Un’altra versione de Il Berretto a Sonagli, firmata da Guglielmo Ferro e con protagonista Enrico Guarneri, sarà in scena al Teatro Chiabrera di Savona il 17 febbraio.
- Giorgio Marchesi porterà in scena Il fu Mattia Pascal, a partire dal 5 febbraio al Teatro Sociale di Brescia.
Andrea Camilleri e Eduardo Scarpetta: echi dalla Sicilia e da Napoli
Il 2026 continua a celebrare la grande drammaturgia italiana, spostandosi tra la Sicilia di Andrea Camilleri, nel pieno delle commemorazioni per il centenario della sua nascita (6 settembre 1925), e la Napoli di Eduardo Scarpetta, a 100 anni dalla sua scomparsa (novembre 1925).
Del maestro di Vigata vedremo due adattamenti: Un Sabato, con gli Amici, uno dei suoi rari romanzi non siciliani, che debutterà al Teatro San Ferdinando di Napoli il 9 maggio, e Il Birraio di Preston, nella riduzione curata dallo stesso Camilleri con Giuseppe Dipasquale, al Teatro Sociale di Brescia dal 21 gennaio.
Per onorare Eduardo Scarpetta, padre del teatro napoletano, Leo Muscato dirige Gianfelice Imparato ne Il Medico dei Pazzi. Lo spettacolo, già in tournée, rilegge la celebre farsa ambientandola nella Napoli degli anni ’70, all’indomani della Legge Basaglia, per una riflessione quanto mai attuale sul concetto di “normalità”.
Dal Cinema alla Scena: il “Miracolo a Milano” di De Sica e Zavattini
A 75 anni esatti dalla sua prima proiezione (8 febbraio 1951), Miracolo a Milano, capolavoro cinematografico di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, rivive sul palcoscenico. La coppia artistica formata da Claudio Longhi e Lino Guanciale, con la complicità drammaturgica di Paolo Di Paolo, porta in scena al Piccolo di Milano, a partire dal 4 marzo, questa “favola bella”. Un omaggio alla Milano di ieri e di oggi, alla sua capacità di sognare e alla sua complessa umanità.
Calvino e Agatha Christie: incursioni nella fantasia e nel mistero
Le celebrazioni non si fermano. Sulla scia dei 40 anni dalla morte di Italo Calvino (19 settembre 1985), Luca Marinelli si immerge nel suo universo visionario con La Cosmicomica Vita di Q. Lo spettacolo, tratto da “Tutte le cosmicomiche”, vedrà Marinelli dare vita al personaggio senza tempo Qfwfq, testimone dell’evoluzione dell’universo. Dopo il debutto a Spoleto, sarà al Teatro della Pergola di Firenze dal 23 gennaio.
Infine, per i 50 anni dalla scomparsa della regina del giallo, Agatha Christie, Ettore Bassi sarà il protagonista di Trappola per Topi, l’unica pièce teatrale scritta dalla giallista. Diretta da Giorgio Gallione, la commedia intrisa di suspense e ironia debutterà il 19 febbraio al Teatro Municipale di Casale Monferrato, per poi girare l’Italia, promettendo di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo istante.
Un anno, il 2026, che si rivela un crocevia di memorie e nuove visioni, un invito a sedersi in platea per dialogare, ancora una volta, con la potenza eterna del racconto e la magia del teatro.
