Melbourne, Australia – Il sole estivo di Melbourne Park batte sui campi, ma l’aria è già elettrica per l’uragano Jannik Sinner. Il campione in carica, a caccia del suo terzo titolo consecutivo all’Australian Open, sta calamitando l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori con una preparazione che non lascia nulla al caso. L’entusiasmo attorno all’azzurro, numero 2 del ranking mondiale, è palpabile, trasformando ogni sua sessione di allenamento in un vero e proprio evento.

Nella mattinata di lavoro sul campo, Sinner ha incrociato la racchetta con l’australiano Jason Kubler, in una sessione che ha avuto ben poco del semplice “training”. Sugli spalti, un’affluenza inusuale ha accompagnato ogni scambio, con un tifo da stadio che testimonia l’amore di Melbourne per il suo campione. Ritmi forsennati, aggressività controllata e una cura maniacale per i dettagli hanno caratterizzato l’allenamento, confermando uno stato di forma psicofisica eccezionale. Al termine, come di consueto, Jannik si è concesso a un lungo bagno di folla, firmando autografi e scattando foto, simbolo di un campione maturo dentro e fuori dal campo.

La sfida con Duckworth: un ostacolo da non sottovalutare

Archiviato un primo turno reso breve dal ritiro del francese Hugo Gaston, il cammino di Sinner verso la gloria prosegue con la sfida del secondo turno contro un altro idolo di casa, James Duckworth. L’incontro, in programma sulla prestigiosa Rod Laver Arena alle ore 9 italiane, si preannuncia più insidioso di quanto la classifica possa suggerire. Duckworth, attuale numero 88 del ranking ATP, arriva galvanizzato dalla maratona vinta al quinto set contro il croato Dino Prizmic e non ha mai nascosto la sua fiducia.

“So che sarà durissima, ma se gioco aggressivo posso creargli dei problemi”, ha dichiarato l’australiano, memore di aver già battuto Sinner in passato. I precedenti tra i due sono tre, con l’azzurro in vantaggio per 2-1. L’unica vittoria di Duckworth risale al Masters 1000 del Canada nel 2021, su cemento outdoor, una superficie simile a quella di Melbourne. Gli altri due incontri, a Colonia nel 2020 e a Sofia nel 2021 (entrambi su cemento indoor), hanno visto trionfare Jannik. L’ultimo confronto diretto risale proprio ai quarti di finale del torneo bulgaro, poi vinto dall’italiano.

A caccia della storia: nel mirino il record di Djokovic

Ogni colpo di Sinner a Melbourne Park è un passo verso la storia. Con una striscia aperta di 15 vittorie consecutive nello Slam australiano, l’obiettivo dichiarato è eguagliare un gigante come Novak Djokovic, l’unico tennista nell’era recente capace di conquistare tre titoli consecutivi a Melbourne in due diverse occasioni (2011-2013 e 2019-2021). Un traguardo che proietterebbe Sinner in una dimensione leggendaria, costruita su quella continuità e intensità che sta mostrando in questa fase di avvicinamento.

Il tabellone, inoltre, sembra sorridere all’altoatesino. Con l’uscita di scena di alcune teste di serie nella sua parte di seeding, il percorso verso le fasi finali appare, sulla carta, meno impervio, anche se nel tennis le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Il vincente della sfida tra Sinner e Duckworth affronterà al terzo turno uno tra lo statunitense Eliot Spizzirri e il cinese Wu Yibing.

Fuori dal campo: la risposta a Kyrgios

L’attenzione su Sinner non si limita al rettangolo di gioco. Nei giorni scorsi, ospite del podcast “Pod Laver Arena”, l’azzurro ha risposto con eleganza e un sorriso a una domanda provocatoria su Nick Kyrgios. Alla richiesta di scegliere con chi giocherebbe a tennis e con chi uscirebbe, Jannik ha replicato: “A giocare a tennis, sicuramente con Nick. Non voglio perdere…”. Sulla possibilità di frequentarlo fuori dal campo, ha lasciato un diplomatico dubbio: “Onestamente, non lo so”.

Questa risposta si inserisce in un rapporto mai decollato tra i due, segnato in passato dalle parole dure dell’australiano nei confronti di Sinner riguardo alla vicenda Clostebol. Un episodio che ha creato una frattura, ma che Sinner sembra gestire con la stessa calma e concentrazione che dimostra in campo, focalizzato unicamente sull’obiettivo finale: alzare ancora una volta, per la terza volta consecutiva, il trofeo dell’Australian Open.

Di nike

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