LA LEGGE DI GABRIEL JESUS: L’ARSENAL PASSA A SAN SIRO
Una notte europea che doveva essere di riscatto si trasforma in un incubo per l’Inter di Cristian Chivu. A San Siro, nel settimo turno della nuova fase a girone unico della Champions League, i nerazzurri cadono 3-1 sotto i colpi di un Arsenal implacabile, guidato da un Gabriel Jesus in stato di grazia, autore di una doppietta decisiva. Il gol di Gyokeres nel finale chiude i conti, rendendo vana la perla di Sucic che aveva momentaneamente riacceso le speranze del pubblico interista. Con questa sconfitta, la terza consecutiva in campo continentale, l’Inter vede allontanarsi la possibilità di accedere direttamente agli ottavi di finale, mentre i Gunners di Arteta, leader anche in Premier League, blindano la vetta della classifica e staccano il pass per la fase a eliminazione diretta.
Una partita a due volti, in cui l’Inter ha mostrato carattere e creato occasioni importanti, ma ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive contro una delle squadre più in forma d’Europa. Nonostante un ampio turnover in vista del big match contro il Manchester United, l’Arsenal ha imposto subito il proprio ritmo, dimostrando una superiorità tecnica e di intensità che ha messo in difficoltà i padroni di casa fin dai primi minuti.
CRONACA DI UNA SCONFITTA: AVVIO SHOCK, ILLUSIONE E CINISMO GUNNERS
L’approccio alla gara dei londinesi è veemente. Neanche un minuto sul cronometro e la difesa nerazzurra è già chiamata a un doppio intervento per respingere i tentativi inglesi. La pressione asfissiante della squadra di Arteta porta i suoi frutti al 10′: una combinazione rapida al limite dell’area libera al tiro Timber; la sua conclusione sporca diventa un assist involontario per Gabriel Jesus che, tenuto in gioco da una disattenzione di Luis Henrique, è lesto a deviare in rete da pochi passi per lo 0-1.
Sotto di un gol, l’Inter non si scompone e, anzi, trova la forza di reagire. I nerazzurri alzano il baricentro e iniziano a creare pericoli. Prima un contropiede orchestrato da Luis Henrique non viene finalizzato da Thuram, poi lo stesso attaccante francese si fa rimontare in area da un ottimo intervento di Mosquera. Sono le prove generali del pareggio, che arriva puntuale al 18′: Lautaro Martinez lancia in profondità Thuram, il cui tiro viene respinto da Raya. Sulla ribattuta si avventa Barella, ma anche la sua conclusione viene murata. Il pallone carambola al limite dell’area dove Luka Sucic, con un destro potente e preciso, fulmina il portiere avversario e fa esplodere San Siro per l’1-1.
L’equilibrio dura poco. L’Inter ha persino la clamorosa palla del sorpasso, con Sucic che si invola verso la porta ma, al momento di concludere o servire il liberissimo Thuram, inciampa e l’azione sfuma tra i rimpianti. E come spesso accade nel calcio, gol sbagliato, gol subito. Al 31′, l’Arsenal sfrutta la sua arma letale: il calcio d’angolo. Sugli sviluppi di un corner, Trossard colpisce di testa, la palla sfiora la traversa e ricade sulla linea di porta, dove il solito Gabriel Jesus è il più rapido di tutti a insaccare per il nuovo vantaggio inglese, siglando la diciannovesima rete stagionale dei Gunners da palla inattiva. L’Inter accusa il colpo ma non demorde. Luis Henrique ha un’altra chance in contropiede ma calcia malamente a lato, mentre nel finale di tempo serve un doppio, super intervento di Raya per negare il pareggio a Dimarco.
LA RIPRESA: SPERANZE E LA STOCCATA DEL KO
Nella seconda frazione di gioco, l’Arsenal controlla maggiormente il ritmo, forte del vantaggio. L’Inter prova a spingere, protestando anche per un contatto in area su Lautaro Martinez, giudicato non falloso dall’arbitro e dal VAR. Chivu tenta di dare una scossa ai suoi inserendo forze fresche dalla panchina, come Frattesi e il giovane Pio Esposito. Proprio quest’ultimo va vicinissimo al pareggio con una girata di destro che termina di un soffio a lato. È però un fuoco di paglia. La stanchezza inizia a farsi sentire nelle file nerazzurre e l’Arsenal gestisce con maturità. Nel finale, con l’Inter sbilanciata alla ricerca del disperato pareggio con tre punte, arriva il colpo del definitivo ko. All’84’, una ripartenza letale orchestrata da Saka permette al neo-entrato Viktor Gyokeres di ricevere palla e trafiggere Sommer con un preciso destro a giro che si insacca per l’1-3 finale. Un gol che chiude la partita e, quasi certamente, le speranze interiste di qualificazione diretta.
