Melbourne, Australia – Un esordio più complicato del previsto, una vittoria ottenuta con la tenacia più che con il talento, e la consapevolezza che la strada nei grandi tornei è lastricata di ostacoli inattesi. Lorenzo Musetti approda al secondo turno degli Australian Open 2026, ma il suo match d’esordio contro il belga Raphael Collignon è stato tutt’altro che una passeggiata. Una maratona di oltre tre ore, conclusasi con il ritiro dell’avversario per problemi fisici sul punteggio di 4-6, 7-6(3), 7-5, 3-2 in favore dell’azzurro. Una vittoria “sporca”, come si dice in gergo, che però vale tanto in termini di morale e di qualificazione a un secondo turno che promette scintille: il derby tutto italiano contro l’amico e compagno di doppio, Lorenzo Sonego.

Un avvio in salita e l’insoddisfazione di Musetti

“Non mi sono piaciuto”. Le parole di Musetti al termine dell’incontro sono l’istantanea perfetta di una giornata difficile sul cemento di Melbourne. L’azzurro, testa di serie numero 5 del torneo e fresco del suo best ranking al numero 5 del mondo, ha faticato a trovare il ritmo fin dai primi scambi. Merito di un Collignon partito a razzo, solido da fondo campo e incisivo con il servizio, capace di mettere costantemente sotto pressione il carrarino. Il belga, numero 72 del ranking ATP, ha giocato un primo set di altissimo livello, approfittando di un Musetti contratto e falloso, che ha ceduto il parziale per 6-4. La frustrazione dell’italiano era palpabile, tanto da lasciarsi andare a plateali gesti di stizza e a frasi auto-deprecatorie come “fai schifo”, catturate dalle telecamere, a testimonianza di una tensione emotiva alle stelle.

La svolta nel tie-break e il crollo fisico di Collignon

Sotto di un set e in difficoltà anche nel secondo parziale, Musetti ha dimostrato la sua più grande qualità: la capacità di soffrire e di non mollare mai. Aggrappato al match con le unghie e con i denti, è riuscito a trascinare il set al tie-break. Lì, nel momento più delicato, è venuta fuori la classe del campione. Con lucidità e precisione, l’azzurro ha dominato il gioco decisivo, riequilibrando le sorti dell’incontro e minando le certezze del suo avversario. Da quel momento, l’inerzia della partita è cambiata. Musetti ha iniziato a servire meglio, a essere più propositivo con il dritto e a variare il gioco con il suo marchio di fabbrica, il rovescio a una mano. Contemporaneamente, Collignon ha iniziato a mostrare i primi segni di cedimento fisico. Il belga, che aveva speso tantissimo nei primi due set, ha richiesto l’intervento del fisioterapista per un problema al quadricipite destro, che lo ha visibilmente limitato nei movimenti.

Nonostante il dolore, Collignon ha continuato a lottare, ma Musetti, fiutata la difficoltà dell’avversario, ha alzato ulteriormente il livello, aggiudicandosi il terzo set per 7-5. L’epilogo è arrivato nel quarto parziale quando, sul 3-2 per l’italiano, il belga è stato costretto ad alzare bandiera bianca, stremato dai crampi.

Analisi post-partita: lucidità e prospettive future

Al di là del risultato, l’analisi di Musetti a fine gara è stata estremamente lucida: “Sapevo che sarebbe stata una partita dura; all’inizio facevo un po’ fatica a trovare il ritmo e a superare un po’ l’emozione di un primo match Slam, ma poi sono riuscito a invertire il trend”. Una vittoria di carattere, dunque, che se da un lato evidenzia delle aree di miglioramento nella gestione della pressione iniziale, dall’altro conferma la grande solidità mentale e atletica dell’azzurro, capace di resistere per oltre tre ore sotto il sole australiano.

Ora lo sguardo è rivolto al secondo turno, dove lo attende una sfida tanto affascinante quanto complessa. Il derby con Lorenzo Sonego, vittorioso in tre set sullo spagnolo Carlos Taberner, sarà un confronto tra due stili di gioco diversi e tra due amici che si conoscono alla perfezione. Un test probante per entrambi, che metterà in palio un posto nel terzo turno del primo Slam della stagione.

  • Prossimo avversario: Lorenzo Sonego (ITA)
  • Stato di forma Musetti: In crescita, ma con ampi margini di miglioramento.
  • Stato di forma Sonego: Solido, reduce da una vittoria convincente.

La strada per Musetti a Melbourne è appena iniziata. La sofferenza del primo turno potrebbe rivelarsi una lezione preziosa per il prosieguo del torneo, un bagno di umiltà e realismo che potrebbe forgiare ulteriormente il carattere di un campione destinato a grandi traguardi.

Di nike

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