ROMA – Una serata da incubo per la Lazio, una notte magica per il Como. Il posticipo della ventunesima giornata di Serie A si trasforma in una dimostrazione di forza impressionante da parte della squadra di Cesc Fabregas, che annichilisce i biancocelesti di Maurizio Sarri con un perentorio 0-3. Protagonisti assoluti della serata il fantasista croato Martin Baturina e il talento argentino Nico Paz, autore di una doppietta che, unita a un rigore fallito, non scalfisce una prestazione da incorniciare. Con questa vittoria, il Como sale al sesto posto in classifica con 37 punti, a sole due lunghezze dalla Juventus, mentre per la Lazio si fa sempre più buia la corsa verso un posto in Europa.
Un avvio shock per la Lazio, il Como colpisce a freddo
Non c’è praticamente tempo per studiarsi che il Como è già in vantaggio. Sono passati appena 90 secondi quando, su un lancio lungo, Alex Valle vince un contrasto con un incerto Marusic e serve Martin Baturina. Il fantasista croato, dal limite dell’area, lascia partire un destro che, complice una deviazione di Romagnoli, spiazza Provedel per il gol dello 0-1. Un colpo a freddo che tramortisce la Lazio, apparsa fin da subito nervosa e poco lucida. La squadra di Sarri non riesce a reagire, imbrigliata dalla perfetta organizzazione tattica dei lariani, che controllano il possesso palla e chiudono ogni spazio.
Nico Paz show: gol, rigore sbagliato e perla da fuori
Il monologo del Como prosegue e al 24′ arriva il raddoppio. Ancora un’azione manovrata che parte da sinistra, con Baturina che mette in mezzo un pallone su cui si avventa Nico Paz. Il giovane talento argentino, classe 2004, è il più lesto di tutti in area di rigore e con il sinistro batte ancora Provedel. Per il trequartista, figlio d’arte dell’ex difensore Pablo Paz, è il primo gol di una serata che lo vedrà assoluto protagonista.
Il caos in casa Lazio è totale e al 35′ il Como ha l’occasione per chiudere definitivamente i conti. Taylor atterra Caqueret in area e l’arbitro concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Nico Paz, ma la sua conclusione viene ipnotizzata da un ottimo Ivan Provedel, che evita un passivo ancora più pesante. L’errore dal dischetto sembra innervosire l’argentino, ma è solo un attimo.
Nella ripresa, infatti, il numero 10 del Como si fa perdonare con gli interessi. Al 4′ del secondo tempo, al minuto 49, raccoglie un geniale colpo di tacco di Baturina al limite dell’area e disegna una traiettoria a giro che si insacca quasi all’incrocio dei pali, firmando la sua doppietta personale e il definitivo 0-3. Un gol da cineteca che chiude virtualmente la partita e sottolinea una prestazione individuale di altissimo livello.
L’analisi tattica: la lezione di Fabregas a Sarri
Il risultato finale è il frutto di una superiorità tattica, tecnica e fisica schiacciante da parte del Como. La squadra di Cesc Fabregas ha messo in mostra un calcio propositivo, coraggioso e moderno, basato sul possesso palla, sul pressing alto e su continui interscambi di posizione. Ispirandosi ai principi di gioco di allenatori come Guardiola e Wenger, con cui ha lavorato in carriera, Fabregas ha costruito una squadra con un’identità precisa, capace di imporre il proprio gioco a prescindere dall’avversario. Il modulo di base, un 4-2-3-1, si è dimostrato estremamente fluido, con gli esterni offensivi e i trequartisti, come Baturina e Nico Paz, liberi di muoversi su tutto il fronte d’attacco, creando costante superiorità numerica e mettendo in crisi la difesa della Lazio.
Dall’altra parte, la Lazio di Maurizio Sarri è apparsa la brutta copia di sé stessa. Una squadra spenta, senza idee, incapace di reagire alle difficoltà e in balia dell’avversario. La difesa ha mostrato lacune preoccupanti, con errori individuali gravi come quello di Marusic in occasione del primo gol. Il centrocampo non è mai riuscito a prendere in mano il pallino del gioco e l’attacco è risultato sterile e prevedibile. Le sostituzioni operate da Sarri nella ripresa non hanno sortito alcun effetto, con la squadra che ha continuato a subire il palleggio e il dominio del Como fino al fischio finale.
Le conseguenze sulla classifica: sogni europei a confronto
Questa vittoria lancia il Como in piena corsa per un posto in Europa. Con 37 punti, i lariani si portano a -2 dalla Juventus quinta e a -5 dalla Roma quarta, alimentando sogni che a inizio stagione sembravano impensabili. La squadra di Fabregas dimostra di avere tutte le carte in regola per essere la vera sorpresa del campionato.
Per la Lazio, invece, questa pesante sconfitta rappresenta una brusca frenata. I biancocelesti restano fermi al nono posto con 28 punti, vedendo allontanarsi la zona europea e dovendosi ora guardare le spalle dal ritorno dell’Udinese. Una serata da dimenticare in fretta per Sarri e i suoi uomini, chiamati a un immediato riscatto per non compromettere definitivamente la stagione.
