Milano – Basta un lampo, un colpo di testa imperioso del suo nuovo bomber, per scacciare i fantasmi di una partita complicata e tenere vivo il sogno. Il Milan di Massimiliano Allegri piega un ottimo Lecce a San Siro, vincendo 1-0 grazie alla prima rete in maglia rossonera di Niclas Füllkrug, e risponde presente nella corsa al vertice della classifica. Un successo sofferto, “di corto muso” come direbbe il suo allenatore, ma fondamentale per mantenere a tre lunghezze di distanza l’Inter capolista e allungare sul Napoli. I salentini escono dal Meazza a testa altissima, dopo aver tenuto in scacco i padroni di casa per oltre 75 minuti grazie a un’organizzazione tattica impeccabile e alle prodezze del suo portiere, Wladimiro Falcone, autore di interventi prodigiosi.
La cronaca della partita: il muro del Lecce e le parate di Falcone
Contrariamente a quanto accaduto in altre occasioni, il Milan approccia la gara con il piglio giusto, mostrandosi propositivo e determinato a prendere in mano le redini del gioco. Allegri conferma le scelte della vigilia, dando una chance dal primo minuto a Estupiñán sulla fascia e a Jashari in cabina di regia, quest’ultimo al rientro dopo un lungo stop. Tuttavia, la manovra rossonera, pur caratterizzata da un lungo possesso palla, fatica a trovare sbocchi contro un Lecce attento e ben disposto in campo dal tecnico Eusebio Di Francesco. I salentini, schierati con un 4-3-3 pronto a trasformarsi in un 5-4-1 in fase di non possesso, riescono a ingabbiare le fonti di gioco avversarie, sfruttando con intelligenza la trappola del fuorigioco.
Il primo brivido arriva al 9′, quando Leão insacca alle spalle di Falcone, ma la sua posizione è irregolare e la rete viene annullata dal direttore di gara Zufferli. Il Lecce non sta a guardare e al 17′ si rende pericoloso con un traversone velenoso di Pierotti che attraversa tutta l’area piccola senza trovare la deviazione vincente. Il primo vero tiro in porta del Milan arriva solo al 33′ con una conclusione di Pulisic, respinta con sicurezza da un attento Falcone. Il primo tempo si chiude così a reti bianche, con un solo tiro nello specchio per i padroni di casa: troppo poco per impensierire la retroguardia giallorossa.
La ripresa: l’assedio rossonero e il gol decisivo
Nella ripresa, il Milan scende in campo con un altro piglio. La pressione si fa più insistente e le occasioni da gol iniziano a fioccare. Estupiñán, più a suo agio, sforna cross interessanti, mentre Saelemaekers si dimostra tra i più vivaci. Al 57′ Ricci impegna severamente Falcone con un rasoterra potente, ma il portiere salentino si supera deviando in angolo. Pochi minuti dopo, al 61′, lo stesso Falcone compie un autentico miracolo negando il gol a Pulisic, al termine di una splendida combinazione tra l’americano e Leão. Sembra una serata stregata per l’attacco rossonero, con il portiere ospite in stato di grazia.
A poco meno di mezz’ora dal termine, Allegri decide di cambiare le carte in tavola: fuori Pulisic e Ricci, dentro il neo-acquisto Niclas Füllkrug e Loftus-Cheek. La mossa si rivela decisiva. Al 76′, su un cross perfetto dalla destra di Saelemaekers, servito da un’intuizione di Gabbia, il centravanti tedesco svetta più in alto di tutti e con un’incornata potente e precisa batte l’incolpevole Falcone. È il gol che sblocca la partita e fa esplodere San Siro. Per Füllkrug è il modo migliore per lasciarsi alle spalle la brutta disavventura del furto subito in albergo nei giorni scorsi e iniziare a ripagare la fiducia del club.
Nel finale, la stanchezza si fa sentire e costringe Saelemaekers e Jashari a lasciare il campo per problemi fisici. Allegri inserisce anche Modrić, che con una delle sue proverbiali verticalizzazioni manda in porta Nkunku, ma l’attaccante spreca l’occasione. C’è tempo ancora per un’ultima, grande parata di Falcone su Nkunku, prima del triplice fischio che sancisce la vittoria del Milan. Una vittoria pesante, che proietta i rossoneri verso lo scontro diretto di domenica prossima contro la Roma con rinnovato entusiasmo e la consapevolezza di poter ambire a traguardi importanti.
Le dichiarazioni post-partita
Nel dopo-partita, Massimiliano Allegri ha espresso la sua soddisfazione per il risultato, pur sottolineando la necessità di migliorare in fase di finalizzazione: “Siamo partiti per cercare di stare tra le prime 4, i ragazzi sanno qual è il nostro obiettivo, ma dobbiamo lavorare perché abbiamo fatto buone cose ma non è ancora abbastanza. Bisogna essere più precisi e più cattivi”. Il tecnico ha poi elogiato la prestazione dei subentrati, evidenziando come i cinque cambi siano ormai determinanti nel calcio moderno.
Dall’altra parte, resta l’amaro in bocca per il Lecce, che ha dimostrato ancora una volta di poter mettere in difficoltà le grandi del campionato. La prestazione dei salentini è stata di alto livello, ma non è bastata per portare a casa punti preziosi in chiave salvezza.
