Una serata di grande basket quella andata in scena nella notte NBA, con un programma ricco di partite che hanno offerto emozioni, giocate spettacolari e verdetti a tratti sorprendenti. I riflettori erano puntati soprattutto su Los Angeles, dove i Lakers erano chiamati a una reazione dopo tre sconfitte consecutive. La risposta è arrivata forte e chiara: un’esplosiva vittoria per 141-116 contro gli Atlanta Hawks, orchestrata da una coppia di stelle in stato di grazia.

LeBron e Dončić: la legge dei fuoriclasse

Contro gli Hawks, i Lakers hanno messo in campo una prestazione offensiva travolgente, toccando anche un vantaggio di 32 punti nel corso del match. A guidare la carica, un LeBron James a un passo dalla tripla doppia, autore di una partita totale da 31 punti, 9 rimbalzi e 10 assist. Al suo fianco, un Luka Dončić altrettanto decisivo, che ha aggiunto al tabellino 27 punti e 12 assist, confermando un’intesa sempre più letale con il “Re”. I Lakers hanno tirato con percentuali altissime, quasi il 62% dal campo, e hanno ritrovato la mira dalla lunga distanza con 19 triple a segno, dopo le difficoltà mostrate nella precedente partita persa a Sacramento. Per Atlanta, a nulla sono valse le buone prove di Nickeil Alexander-Walker (26 punti) e del nuovo arrivato CJ McCollum (25 punti), incapaci di arginare la furia gialloviola.

Il crollo inatteso dei Bucks

La sorpresa più grande della nottata è arrivata da Milwaukee, dove i Bucks di Giannis Antetokounmpo sono stati letteralmente umiliati in casa dai Minnesota Timberwolves. Il risultato finale, 139-106, non lascia spazio a interpretazioni e assume contorni ancora più clamorosi se si considera che i T-Wolves erano privi di due giocatori chiave come Anthony Edwards e Rudy Gobert. Nonostante un Giannis Antetokounmpo da 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, i padroni di casa non sono mai entrati in partita, subendo la verve offensiva di Minnesota che ha chiuso con ben 22 triple a bersaglio. Una sconfitta pesante che ha provocato anche i fischi del pubblico di casa e un gesto di stizza da parte del campione greco.

Le altre sfide della notte NBA

Nelle altre partite disputate, si registrano vittorie importanti in chiave classifica per diverse squadre.

  • Miami Heat batte Phoenix Suns 127-121: In una partita combattuta, Miami è riuscita a interrompere una striscia negativa di tre sconfitte. Decisivo Bam Adebayo, autore di 29 punti, che ha guidato i suoi alla vittoria nonostante un tentativo di rimonta dei Suns, che erano riusciti a recuperare uno svantaggio di 20 punti. Per Phoenix non sono bastati i 25 punti a testa di Dillon Brooks e Grayson Allen.
  • Houston Rockets supera Chicago Bulls 119-113: I texani tornano al successo dopo tre ko consecutivi, trascinati dai 28 punti di Kevin Durant e dalla solida prestazione di Alperen Sengun, che ha messo a referto 23 punti e 11 assist. Una vittoria che dà ossigeno a Houston in un momento delicato della stagione.
  • Denver Nuggets espugna New Orleans 122-116: Successo in trasferta per i Nuggets, spinti da un super Jamal Murray da 35 punti e 9 assist. A fare la differenza anche la prestazione di Peyton Watson, autore del canestro decisivo nel finale. Per i Pelicans, sempre più in crisi, si tratta dell’undicesima sconfitta nelle ultime dodici partite, nonostante i 31 punti di Trey Murphy III.
  • Golden State Warriors domina Portland Trail Blazers 119-97: Vittoria agevole per gli Warriors, che non sono mai stati in svantaggio e hanno raggiunto anche un margine di 29 punti. La forza di Golden State è arrivata dalla panchina, capace di produrre ben 69 punti. Da segnalare la serata da assist-man di Stephen Curry, con 11 passaggi vincenti, e un record NBA combinato: ben 21 giocatori diversi tra le due squadre hanno segnato almeno una tripla.

Di nike

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