Mano pesante del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea nei confronti di Antonio Conte. Il tecnico del Napoli è stato squalificato per due giornate e sanzionato con un’ammenda di 15.000 euro in seguito al suo comportamento durante l’infuocato finale della partita contro l’Inter, disputata domenica sera a San Siro. Una decisione severa ma motivata da un referto arbitrale e federale particolarmente dettagliato, che non ha lasciato scampo all’allenatore partenopeo.

La cronaca di una serata ad alta tensione

Tutto ha avuto origine al 26° minuto del secondo tempo del big match, sul risultato di 1-1. L’arbitro Daniele Doveri, dopo aver consultato il VAR, ha concesso un calcio di rigore all’Inter per un contatto in area tra Rrahmani e Mkhitaryan. Una decisione che ha scatenato l’ira incontenibile di Conte, il quale ha dato il via a una protesta plateale e veemente.

Come si legge nel comunicato ufficiale della Lega Serie A, il tecnico è stato sanzionato “per avere, al 26′ del secondo tempo, rivolto un’espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara“. Ma la sua condotta non si è fermata qui. Dopo la notifica del provvedimento di espulsione, Conte ha “calciava platealmente via un pallone, si avvicinava con fare intimidatorio a stretto contatto del Quarto Ufficiale protestando platealmente e ripetendo nuovamente frasi ingiuriose e offensive“. Secondo le ricostruzioni, l’allenatore avrebbe urlato più volte “Vergognatevi” all’indirizzo della squadra arbitrale. L’intervento dei dirigenti del Napoli è stato necessario per allontanarlo dal terreno di gioco.

Proteste reiterate anche nel tunnel degli spogliatoi

Il referto, però, riporta un ulteriore aggravante. L’atteggiamento dell’allenatore sarebbe proseguito anche lontano dalle telecamere. Il comunicato specifica infatti che Conte è stato punito anche “per avere, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, reiterato tale atteggiamento pronunciando frasi insultanti riguardanti gli Ufficiali di gara“. Un’infrazione, quest’ultima, rilevata dai collaboratori della Procura federale presenti a bordo campo, che ha contribuito a delineare un quadro accusatorio molto pesante.

Le partite che Conte dovrà saltare

In conseguenza di questa squalifica, Antonio Conte sarà costretto a seguire dalla tribuna due partite cruciali per la stagione del Napoli. L’allenatore non potrà sedere in panchina per le seguenti gare:

  • Napoli – Parma (recupero di campionato)
  • Napoli – Sassuolo

Il suo ritorno in panchina è previsto per il big match del 25 gennaio contro la Juventus all’Allianz Stadium, una sfida dal sapore sempre speciale per il tecnico leccese. Durante la sua assenza, a guidare la squadra sarà il suo vice, Cristian Stellini.

Non solo Conte: le altre decisioni del Giudice Sportivo

La 20ª giornata di Serie A è stata caratterizzata da un elevato nervosismo, che ha portato a sanzioni anche per altri allenatori. Sono stati squalificati per un turno, sempre per proteste, anche Davide Nicola della Cremonese e Paolo Vanoli della Fiorentina. Decisioni che evidenziano un momento di particolare tensione nel rapporto tra panchine e direttori di gara nel massimo campionato italiano.

Di nike

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