Nel mondo dello sport, dove spesso i riflettori sono puntati su risultati, classifiche e prestazioni agonistiche, emergono storie che ci ricordano la dimensione più umana e valoriale dell’agonismo. Una di queste vede protagonista Luka Modrić, faro del centrocampo del Milan e Pallone d’Oro 2018, che ha ricevuto il Premio “Costruiamo Gentilezza nello sport”. La consegna è avvenuta a Firenze, alla vigilia dell’importante match di campionato contro la Fiorentina, aggiungendo una nota di profondo significato alla routine pre-partita.
A consegnare il riconoscimento al fuoriclasse croato è stata la giornalista Gaia Simonetti, responsabile dei progetti speciali di Ussi Toscana (Gruppo Giornalisti Sportivi) e ambasciatrice del progetto “Costruiamo Gentilezza”. La particolarità di questo premio risiede nella sua origine: la candidatura di Modrić è arrivata direttamente dal mondo dei più piccoli. Sono stati infatti i bambini e le bambine a indicarlo come meritevole, con una motivazione tanto semplice quanto potente: “un campione gentile nella vita e in campo“. Una definizione che cattura l’essenza di un atleta che, oltre alle indiscusse qualità tecniche, ha sempre dimostrato un comportamento esemplare e un grande spessore umano.
Un Premio Nato dal Cuore e Ispirato da un Gesto Nobile
Il Premio “Costruiamo Gentilezza nello Sport” non è un riconoscimento estemporaneo, ma il frutto di un percorso nato nell’autunno del 2022. L’ispirazione originaria proviene da un gesto di grande generosità del portiere Guglielmo Vicario, oggi al Tottenham, che nella primavera del 2022 accolse in casa propria una famiglia ucraina in fuga dagli orrori della guerra. Questo atto di solidarietà ha acceso una scintilla, portando alla creazione di un premio che, in soli tre anni, ha già premiato oltre 30 personalità e realtà sportive, diventando un “narratore” del bello che lo sport può generare.
Nato da un’idea della stessa Gaia Simonetti in collaborazione con l’Associazione Cor et Amor, il premio si propone di valorizzare storie e gesti di gentilezza, trasformando gli atleti in veri e propri ambasciatori di valori positivi. Il simbolo del premio è una maglia, disegnata dai bambini, che riporta sul retro una celebre frase di Nelson Mandela: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo“. Indossarla rappresenta una sorta di investitura ufficiale, un impegno a promuovere la gentilezza dentro e fuori dal campo da gioco.
Nel corso di questi anni, il riconoscimento è stato assegnato a figure di spicco come Claudio Ranieri, Giorgio Chiellini, e a società come l’Inter e il Pisa Sporting Club per i loro progetti sociali.
Il Doppio Gesto di Modrić: Un Messaggio di Speranza
La scelta di premiare Luka Modrić non è legata solo alla sua immagine pubblica di campione corretto, ma è stata ulteriormente rafforzata da un recente e toccante gesto. Il centrocampista, insieme alla società AC Milan, ha inviato un messaggio di vicinanza e sostegno a un giovane tifoso rossonero di 16 anni, sopravvissuto alla tragica vicenda di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, e attualmente ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano. Un atto di sensibilità che dimostra come la grandezza di un campione si misuri anche e soprattutto dalla sua capacità di empatia e dalla sua attenzione verso chi soffre.
Questo episodio, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, ha visto il mondo del calcio stringersi attorno alle famiglie delle vittime, con iniziative di solidarietà da parte di club e tifoserie, come lo striscione esposto dalla Curva Sud del Milan. Il messaggio di Modrić si inserisce in questo contesto di commozione e partecipazione, portando un raggio di luce e speranza a un ragazzo che sta affrontando una difficile battaglia.
Un Esempio per le Nuove Generazioni
L’assegnazione del Premio “Costruiamo Gentilezza nello sport” a Luka Modrić assume un valore che va oltre il singolo evento. In un’epoca in cui lo sport è talvolta funestato da episodi di violenza, intolleranza e tossicità, figure come quella del centrocampista croato rappresentano un modello positivo fondamentale, specialmente per le nuove generazioni. La sua capacità di coniugare l’eccellenza sportiva con l’umiltà, il rispetto per l’avversario e la sensibilità verso il prossimo lo rende un’icona non solo per i tifosi del Milan, ma per tutti gli amanti dello sport. Un “campione gentile” che, con i suoi gesti, contribuisce a costruire un mondo sportivo e una società migliori.
