LECCE – Una partita dai due volti, un thriller sportivo che ha visto il Parma espugnare il Via del Mare in rimonta per 2-1 contro un Lecce che ha terminato la gara in nove uomini, protagonista di un vero e proprio suicidio sportivo. Tre punti pesantissimi in chiave salvezza per i ducali, che salgono a quota 21 in classifica, mentre i salentini restano fermi a 17, sprecando una colossale occasione per allontanarsi dalla zona calda.
Pronti, via e Stulic illude il Lecce
Sembrava potesse essere una giornata trionfale per i padroni di casa. Neanche il tempo di prendere posto sugli spalti che, dopo appena 52 secondi, il Lecce era già in vantaggio. Lameck Banda, imprendibile sulla fascia, serve un assist perfetto per Nikola Stulic, schierato al posto dell’infortunato Camarda. L’attaccante serbo, con una pregevole giocata, si libera della marcatura di Valenti e batte Corvi, siglando la sua seconda rete in maglia giallorossa e facendo esplodere di gioia il pubblico di casa.
Il gol a freddo stordisce il Parma, che fatica a reagire, mentre il Lecce, sulle ali dell’entusiasmo, continua a premere. La squadra di Eusebio Di Francesco gioca un primo tempo gagliardo, pressando alto e sfiorando il raddoppio in più occasioni. La più clamorosa al 34′, quando Banda, ancora lui, serve Youssef Maleh al limite dell’area: il suo sinistro a botta sicura si stampa sul palo, negando ai salentini il meritato 2-0. Si va al riposo con la sensazione di un Lecce in totale controllo del match e di un Parma quasi mai pericoloso.
La ripresa da incubo: l’harakiri del Lecce
Al rientro dagli spogliatoi, però, la musica cambia radicalmente. Il Parma di Carlos Cuesta mostra un piglio diverso, più aggressivo e determinato. Ma a cambiare definitivamente l’inerzia della partita è la follia che si impadronisce del Lecce. Al 57′, Lameck Banda, fino a quel momento migliore in campo, si rende protagonista di un’entrata scriteriata e pericolosissima a gamba tesa su Delprato. L’arbitro Marinelli inizialmente estrae il giallo, ma richiamato dal VAR, rivede l’azione e non può far altro che estrarre il cartellino rosso diretto. Lecce in dieci e partita completamente ribaltata nel suo equilibrio psicologico e tattico.
L’uomo in più dà coraggio al Parma, che inizia a credere nella rimonta. A suonare la carica è Adrián Bernabé, autore di una prova maiuscola. Lo spagnolo prima colpisce una traversa clamorosa con un sinistro dalla distanza al 62′, poi, due minuti più tardi, pennella un cross apparentemente innocuo in area: Tiago Gabriel, nel tentativo di anticipare gli avversari, compie un goffo intervento di testa che beffa il proprio portiere Falcone per l’incredibile autogol del pareggio.
Il Lecce, tramortito, non riesce a reagire. Il Parma, invece, sente l’odore del sangue e completa la rimonta al 72′. Ancora da un’invenzione di Bernabé, questa volta da calcio d’angolo, arriva il colpo di testa vincente di Mateo Pellegrino, che anticipa tutti e insacca il gol del 2-1. Per i salentini è notte fonda.
Follia finale e nervi a fior di pelle
Nel finale, il nervosismo in casa Lecce raggiunge l’apice. In pieno recupero, al 93′, Mario Gaspar perde completamente la testa: a gioco fermo, rifila un calcione gratuito a Pellegrino già a terra. L’arbitro non ha esitazioni ed estrae il secondo rosso diretto della giornata per i giallorossi, che chiudono la partita in nove uomini. Un finale incandescente che costerà caro alla squadra di Di Francesco, che dovrà fare a meno di Banda, Gaspar e anche di Ramadani (ammonito da diffidato) per le prossime delicate sfide.
Il Parma gestisce gli ultimi minuti e porta a casa una vittoria fondamentale, che sa di liberazione. Per il Lecce, invece, una sconfitta amarissima, che lascia l’amaro in bocca non tanto per il risultato in sé, quanto per il modo in cui è maturato, con errori individuali e leggerezze che in una lotta salvezza così serrata, si pagano a caro prezzo.
Il tabellino del match
- LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Ndaba (78′ Sottil); Kaba, Ramadani (78′ Coulibaly), Maleh (78′ Gandelman); Pierotti (54′ N’Dri), Stulic (65′ Gallo), Banda. Allenatore: Eusebio Di Francesco.
- PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabé (80′ Ordonez), Keita (63′ Estevez), Sorensen; Oristanio (85′ Britschgi), Ondrejka (80′ Benedyczak); Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta.
- Arbitro: Livio Marinelli della sezione di Tivoli.
- Marcatori: 1′ Stulic (L), 64′ aut. Tiago Gabriel (P), 72′ Pellegrino (P).
- Ammoniti: Pierotti (L), Ramadani (L), Kaba (L), Delprato (P).
- Espulsi: 57′ Banda (L) per gioco violento, 93′ Gaspar (L) per condotta violenta.
