UDINE – Un punto che sa di vittoria, non tanto per la classifica che resta difficile, quanto per il morale e la consapevolezza. Il Pisa di Alberto Gilardino esce dal Bluenergy Stadium con un pareggio per 2-2 contro l’Udinese, frutto di una prestazione di grande carattere e sacrificio, che ha permesso ai nerazzurri di rimontare lo svantaggio e di sfiorare addirittura il colpaccio nel finale. Un risultato che infonde fiducia e che, nelle parole del tecnico, traccia la rotta per il prosieguo della stagione: la lotta per la salvezza è più viva che mai.

Una partita dalle due facce: dalla sofferenza alla reazione rabbiosa

La sfida in terra friulana non era iniziata sotto i migliori auspici per il Pisa. Nonostante un avvio coraggioso, con un’occasione per Moreo sventata da Okoye, erano stati i padroni di casa a prendere in mano le redini del gioco. Il vantaggio ospite, arrivato al 13′ con una prodezza balistica di Tramoni che si è insaccata all’incrocio dei pali, è stato quasi un fulmine a ciel sereno. La reazione dell’Udinese, però, non si è fatta attendere: prima il pareggio di Kabasele al 19′ su azione d’angolo, poi il sorpasso su calcio di rigore trasformato da Davis al 40′, concesso dopo un consulto VAR per un fallo di Leris su Ekkelenkamp. Si va al riposo sul 2-1 per i bianconeri, con l’inerzia della gara che sembrava pendere tutta dalla loro parte.

Ma è nella ripresa che si è visto il vero volto del Pisa di Gilardino. L’allenatore, nell’intervallo, ha saputo toccare le corde giuste e la squadra è rientrata in campo con un piglio diverso, più aggressivo e determinato. “Il messaggio nell’intervallo era stato chiaro e la squadra lo ha recepito giocando una grande seconda parte di gara”, ha confermato il tecnico nel post-partita. I nerazzurri hanno iniziato a macinare gioco, mettendo in difficoltà la retroguardia friulana e creando diverse occasioni. La pressione costante ha dato i suoi frutti al 67′, quando Meister è stato il più lesto a ribattere in rete una respinta di Okoye su un tiro di Piccinini, siglando il gol del definitivo 2-2.

Nel finale, la partita è diventata incandescente. Il Pisa, galvanizzato dal pareggio, ha continuato a spingere e ha colpito anche un palo clamoroso con lo stesso Meister al 77′, con Okoye ancora una volta decisivo nella deviazione. L’Udinese, dal canto suo, ha avuto una doppia occasione per riportarsi in vantaggio, ma prima Atta ha centrato il legno e poi Davis ha incredibilmente fallito il tap-in da pochi passi.

Le parole di Gilardino: “Siamo vivi e lotteremo fino alla fine”

In conferenza stampa, Alberto Gilardino non ha nascosto la sua soddisfazione per la prestazione dei suoi ragazzi. “Mi porto a casa una prova di attitudine e sacrificio della squadra, che ha avuto un cuore grande”, ha esordito il tecnico. “Abbiamo dimostrato attitudine e sacrificio anche se abbiamo palesato qualche imperfezione sui gol presi, ma fino all’ottantesimo eravamo sette tiri a tre per noi. Con queste prestazioni, aumentiamo convinzione: la Serie A non aspetta, ma un passo alla volta, settimana dopo settimana, possiamo toglierci soddisfazioni e raggiungere la salvezza”.

Gilardino ha insistito molto sul concetto di identità e appartenenza, valori che devono essere il faro per la squadra in questa difficile lotta. “Abbiamo dato un segnale che siamo vivi, vogliamo lottare e ci siamo anche noi. La stessa passione che hanno i tifosi dobbiamo metterla in campo. Non mollare di un centimetro è il nostro DNA: non possiamo permetterci di perderlo mai”. L’allenatore ha poi aggiunto: “Ripartiamo da zero, nel girone di ritorno. Nella ripresa fino al palo si è visto solo il Pisa in campo. Il pareggio è comunque un risultato giusto con una formazione in forma che aveva saputo ribaltare il risultato”.

Un’analisi lucida e carica di fiducia, che mira a compattare ulteriormente l’ambiente in vista dei prossimi, decisivi impegni. Il punto conquistato a Udine, il decimo pareggio in campionato, muove la classifica e, soprattutto, conferma che questo Pisa ha l’anima e la determinazione per giocarsi le sue carte fino all’ultima giornata.

Prossimo ostacolo: l’Atalanta all’Arena Garibaldi

Archiviato il pareggio di Udine, il Pisa è già proiettato al prossimo impegno. Venerdì 16 gennaio, all’Arena Garibaldi, arriverà la temibile Atalanta. Una sfida proibitiva sulla carta, ma che i nerazzurri affronteranno con il morale alto e la consapevolezza di poter dare filo da torcere a chiunque, se scenderanno in campo con la stessa “fame” e lo stesso cuore visti nella ripresa del Bluenergy Stadium. Come ha chiosato Gilardino: “Se giochiamo così anche in casa arriveranno le soddisfazioni”. I tifosi ci sperano, la squadra ci crede: la corsa per la salvezza è ancora lunga e il Pisa ha dimostrato di essere un avversario tenace e mai domo.

Di nike

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