ROMA – La mobilità in Italia sta cambiando volto, e lo fa a una velocità sorprendente. Mentre il mercato automobilistico generale arranca, chiudendo il 2025 con una flessione del 2,4%, un comparto specifico non solo resiste, ma accelera in modo deciso: quello del noleggio. Con una crescita a doppia cifra del 10,7%, il “pay-per-use” si afferma come una forza trainante, un vero e proprio pilastro per l’industria automotive nazionale. I dati, emersi dall’analisi annuale di Aniasa (l’associazione di settore in Confindustria) e Dataforce, dipingono un quadro inequivocabile: il noleggio non è più un’alternativa, ma una scelta primaria per una fetta sempre più ampia di italiani, aziende e turisti.
Da gennaio a dicembre 2025, il settore ha visto l’immatricolazione di ben 524.728 veicoli, oltre 50.000 in più rispetto all’anno precedente. Un dato che porta la quota di mercato del noleggio a un impressionante 30,6% sul totale delle immatricolazioni in Italia. In pratica, quasi un veicolo nuovo su tre oggi entra in circolazione attraverso questo canale.
Lungo e Breve Termine: Due Motori per la Crescita
Ad alimentare questa progressione sono entrambi i segmenti del noleggio, sebbene con dinamiche differenti. Il noleggio a lungo termine si conferma solido e costante, registrando un aumento dell’11,6% nel comparto delle autovetture. È la formula prediletta da aziende e professionisti, ma che sta conquistando quote crescenti anche tra i privati, attratti dalla certezza dei costi e dalla flessibilità di una soluzione “tutto compreso”.
La vera sorpresa, però, arriva dal noleggio a breve termine, che mette a segno un’accelerazione spettacolare: +19,3%. Questo balzo, che ha quasi raddoppiato il tasso di crescita registrato nel primo semestre (+9%), è un chiaro indicatore della piena ripresa del settore turistico e della crescente domanda di mobilità temporanea e flessibile per lavoro e tempo libero.
Autovetture al Top, Veicoli Commerciali in Recupero
Analizzando i dati nel dettaglio, emerge il ruolo preponderante delle autovetture, che hanno trainato la crescita con un incremento del 13,3%, raggiungendo le 453.892 unità immatricolate. La quota di mercato del noleggio in questo specifico segmento si attesta al 29,55%.
Più complessa la situazione per i veicoli commerciali leggeri (VCL), che chiudono l’anno con una flessione del 3,34% (70.836 immatricolazioni). Tuttavia, anche qui si notano segnali incoraggianti: dopo un primo semestre difficile, la seconda parte dell’anno ha mostrato un progressivo recupero. In questo comparto, il peso del noleggio è ancora più marcato, raggiungendo una quota di mercato del 39,57%, a dimostrazione di come per le aziende la gestione della flotta tramite noleggio sia una scelta strategica irrinunciabile.
Il Noleggio come Acceleratore della Transizione Ecologica
Uno degli aspetti più significativi che emergono dall’analisi è il ruolo cruciale del noleggio nella transizione verso una mobilità più sostenibile. È proprio attraverso le flotte in affitto che le nuove tecnologie a basso impatto ambientale trovano una via di diffusione privilegiata nel parco circolante italiano.
Nel lungo termine, i dati parlano chiaro:
- Diesel in calo: La quota delle motorizzazioni a gasolio scende sotto il 28%, segnando un -19,9% e perdendo il primato di alimentazione più diffusa che deteneva l’anno precedente.
- Avanzata Ibrida: Le motorizzazioni ibride (full e plug-in) raggiungono complessivamente una quota del 22,6%. A spiccare è il boom delle plug-in hybrid, le cui immatricolazioni sono quasi raddoppiate rispetto al 2024 (+97,8%).
- Spinta Elettrica: Le auto 100% elettriche (BEV) continuano la loro espansione con un notevole +39,4% su base annua. La loro quota di mercato nel canale del noleggio a lungo termine si attesta intorno al 7%, una percentuale significativamente superiore a quella del mercato totale (circa 5%), a riprova che il noleggio funge da apripista per la mobilità a zero emissioni.
Anche nel settore dei veicoli commerciali, sebbene il diesel resti dominante con oltre l’82% delle immatricolazioni, si assiste a una ripresa delle immatricolazioni elettriche nella seconda metà dell’anno, con le BEV che si affermano come principale alternativa.
La Visione del Futuro: Uso vs. Proprietà
Secondo Italo Folonari, presidente di Aniasa, i dati del 2025 confermano la validità di una formula che risponde in modo efficace alle esigenze di un consumatore disorientato da un quadro normativo incerto e dall’aumento dei costi di acquisto e gestione dell’auto. “La spinta a preferire l’uso all’acquisto per avere certezza sui propri impegni finanziari è sempre più forte”, ha commentato Folonari.
Il 2026 potrebbe rappresentare un ulteriore punto di svolta. L’attuazione della legge delega sulla fiscalità dell’auto è un appuntamento cruciale che potrebbe adeguare la normativa italiana alla media europea, offrendo un ulteriore impulso a un settore che si è già dimostrato non solo in salute, ma essenziale per il futuro della mobilità nel nostro Paese. Il noleggio, dunque, si consolida come una risposta concreta alle nuove esigenze di mobilità, capace di sostenere il mercato e di guidare, con pragmatismo e innovazione, la transizione verso un futuro più sostenibile sulle quattro ruote.
