In un panorama globale sempre più orientato verso un consumo etico e consapevole, l’iniziativa di Coclicò si erge come un manifesto di intenti, un modello virtuoso che dimostra come sia possibile coniugare estetica e responsabilità. Il marchio fiorentino, infatti, non si limita alla creazione di semplici accessori, ma dà vita a veri e propri “racconti da indossare”, manufatti carichi di significato dove ogni singolo dettaglio, dal tessuto pregiato al packaging interamente riciclabile, è concepito nel pieno rispetto dell’ambiente. La scelta strategica di una produzione in tiratura limitata, affiancata da rigorose certificazioni ambientali, sottolinea la volontà di Coclicò di prendere le distanze dalla fast fashion per abbracciare i valori della slow fashion, proponendo un lusso che non è solo esteriore, ma profondamente etico.
Un’eredità artistica che si fa tessuto
La collezione di esordio di Coclicò presenta una raffinata selezione di borse e foulard realizzati in 100% seta, impreziositi da stampe vivaci su entrambi i lati e da una pregiata orlatura eseguita a mano, segno distintivo dell’alta artigianalità italiana. Ciò che rende realmente unici questi accessori è l’universo iconografico da cui attingono. I colori saturi e le composizioni armoniose dei foulard evocano le atmosfere rarefatte e la luce mistica dell’arte medievale e rinascimentale, con un omaggio esplicito a maestri immortali come Giotto, che rivoluzionò la pittura occidentale, e Beato Angelico, le cui opere sono un sublime connubio di fede e innovazione rinascimentale. Tuttavia, lo sguardo di Coclicò non è rivolto unicamente al passato: i suoi disegni, tutti concepiti e realizzati a mano a Firenze, dialogano con audacia anche con i capolavori dell’arte moderna e contemporanea, creando un ponte ideale tra epoche e linguaggi stilistici differenti.
La nuova collezione, in particolare, trae linfa vitale dalla natura esuberante e dal mare cristallino di Procida. Questa scelta non è affatto casuale, ma riflette la profonda connessione delle fondatrici con il territorio italiano e la volontà di celebrare le bellezze paesaggistiche e culturali che lo rendono un unicum al mondo. Il giallo abbagliante delle ginestre, il rosso dei corbezzoli e i racconti dei nonni procidani si fondono in un immaginario visivo che trasforma ogni foulard in un frammento di memoria e di emozione.
Dialoghi di stile: tra l’avanguardia di Schiaparelli e l’eleganza orientale di Capucci
Oltre al vasto patrimonio artistico, è il mondo della moda a fornire a Coclicò un’inesauribile fonte di ispirazione. Tra le figure tutelari del marchio spicca l’audace Elsa Schiaparelli, la stilista che seppe trasformare la moda in una forma d’arte surrealista, collaborando con geni del calibro di Salvador Dalí. Di Schiaparelli, Coclicò ammira il coraggio di rompere gli schemi e l’ironia intellettuale. Un altro riferimento imprescindibile è Roberto Capucci, il maestro dell’alta moda noto per le sue creazioni scultoree e il suo amore per l’Oriente. Da Capucci, il marchio fiorentino mutua la passione per i volumi architettonici e un’idea di eleganza atemporale. L’orizzonte stilistico si amplia ulteriormente includendo l’approccio visionario di Rosa Genoni e la fluidità eterea di designer contemporanei come Iris Van Herpen e Robert Wun, a testimonianza di una ricerca stilistica complessa e sfaccettata.
La filosofia sostenibile: un impegno a 360 gradi
Nel contesto di un’industria della moda spesso additata per il suo impatto ambientale, la scelta radicale di Coclicò a favore della sostenibilità assume un valore ancora più profondo. L’impegno del marchio è tangibile in ogni fase del processo produttivo: dall’utilizzo di materiali certificati e di alta qualità, alla produzione a filiera corta che valorizza l’artigianato locale, fino all’attenzione meticolosa per un packaging ecologico, realizzato con materiali 100% riciclabili. Coclicò incarna la prova che è possibile creare bellezza e valore nel pieno rispetto del pianeta, fondendo estetica ed etica, tradizione e innovazione. Si tratta di un messaggio potente, che si inserisce in un movimento più ampio di riscoperta del “saper fare” artigianale come chiave per un futuro più sostenibile.
La nascita di Coclicò a Firenze non è, dunque, la semplice cronaca del lancio di un nuovo brand. È il racconto di una visione, di un sogno che prende forma dall’unione di due sorelle, Ilaria, pittrice, e Sara, storica dell’arte. È la dimostrazione tangibile che un’altra moda è possibile: una moda che non si limita a vestire i corpi, ma che ambisce a nutrire l’anima, a celebrare la bellezza in ogni sua declinazione e a farsi portavoce di un messaggio di speranza per il futuro del nostro pianeta. Un futuro in cui arte, moda e sostenibilità possano finalmente intrecciarsi in un dialogo armonioso, nel segno di una bellezza che sia, inscindibilmente, estetica ed etica.
