MILANELLO – Numeri, proiezioni, obiettivi. Massimiliano Allegri, come un abile matematico del calcio, snocciola le sue previsioni alla vigilia di Milan-Genoa, diciannovesima giornata di Serie A che segna il giro di boa del campionato. Nella consueta conferenza stampa da Milanello, il tecnico rossonero non si nasconde e fissa le asticelle per la vittoria finale e per un posto nell’Europa che conta, analizzando con lucidità il momento della sua squadra e le insidie che nasconde la seconda parte di stagione.
Quote da capogiro: la matematica di Allegri per il vertice
Con la precisione che lo contraddistingue, Allegri ha aggiornato le sue “quote” per i traguardi più ambiti. “La quota scudetto è 86-88 a seconda di come si chiuderà il girone di andata”, ha dichiarato il tecnico livornese, sottolineando come i recenti risultati abbiano innalzato il livello della competizione. Non solo la lotta per il tricolore, ma anche quella per un piazzamento tra le prime quattro si preannuncia più serrata che mai: “I risultati di ieri hanno fatto sì che si è alzata la quota Champions a 74 punti”. Un monito chiaro alla sua squadra, attualmente seconda in classifica, a non abbassare la guardia e a mantenere alta la concentrazione.
L’allenatore del Diavolo ha poi specificato come il primo obiettivo rimanga quello di consolidare la posizione in zona Champions: “Dobbiamo pensare a noi stessi e a entrare nelle prime quattro. A marzo dobbiamo essere lì o attaccati e non sarà facile”. Parole che denotano pragmatismo e consapevolezza delle difficoltà di un campionato equilibrato e competitivo.
L’ombra della Juventus: “Può fare 50 punti nel girone di ritorno”
Inevitabile un passaggio sulla Juventus, grande rivale storica e protagonista di una significativa inversione di tendenza sotto la guida di Luciano Spalletti. Allegri non sottovaluta affatto i bianconeri, inserendoli a pieno titolo nella corsa per le posizioni di vertice. “La Juve per il titolo deve fare 50 punti nel girone di ritorno, sono tanti ma li può fare perché è forte e con Spalletti c’è stata un’inversione di risultati e di prestazione”, ha ammesso con grande onestà intellettuale. Un avvertimento che suona come un riconoscimento del valore dell’avversario e della qualità del lavoro svolto dal nuovo tecnico bianconero, capace di rivitalizzare una squadra apparsa in difficoltà nella prima parte della stagione.
Questa dichiarazione getta ulteriore pepe sulla contesa, preannunciando un girone di ritorno infuocato, dove ogni punto perso potrebbe pesare come un macigno.
Testa al Genoa: “Partita da affrontare con molto rispetto”
Nonostante le analisi a lungo termine, il focus di Allegri resta saldamente ancorato al presente e all’imminente sfida contro il Genoa di Daniele De Rossi. “La partita di domani va affrontata con molto rispetto e con l’obiettivo chiaro di ottenere i tre punti”, ha messo in guardia l’ambiente rossonero. Il tecnico ha elogiato le qualità dei rossoblù, sottolineando la loro pericolosità offensiva: “Affrontiamo un Genoa che nelle ultime dieci partite ha sempre segnato, con giocatori tecnicamente molto validi”. Un avversario da non sottovalutare, dunque, per un Milan che vuole continuare la sua striscia positiva e presentarsi al meglio alla seconda metà del campionato.
Allegri ha anche speso parole di stima per il collega De Rossi, riconoscendone le potenzialità come allenatore: “Ha tutte le caratteristiche per fare l’allenatore a grandi livelli. Deve fare un percorso di crescita, come è normale che sia, ma è già molto avanti”.
Focus sui singoli: da Leao a Loftus-Cheek
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare il punto su alcuni singoli. Su Rafael Leão, Allegri è stato perentorio: “Leao deve pensare a fare gol, le punte vengono valutate su questo. Deve fare gol!”. Un incitamento a essere più concreto sotto porta per il talento portoghese. Buone notizie, invece, sul fronte Loftus-Cheek, che sarà a disposizione per la gara contro il Genoa: “Sono contento di quello che sta facendo, perché sta bene fisicamente. Ha potenzialità importanti, ora deve determinare ancora di più”.
Infine, una battuta sul mercato, da cui il tecnico non si aspetta nulla, riponendo piena fiducia nell’operato della società: “Ho una società che si occupa del futuro del Milan. Tare e Furlani lavorano e sono molto tranquillo”.
